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ETT nuovamente sponsor del Teatro Nazionale di Genova per la stagione 2022/2023

Attori del Teatro Nazionale di Genova sul palco, rivestito di erba verde

Nuova drammaturgia e rassegne musicali, residenze creative, laboratori, incontri, un grande progetto di valorizzazione delle periferie. Sono tantissime le iniziative in programma per la stagione 2022-23 del Teatro Nazionale di Genova, diretto da Davide Livermore, e che vanno a integrarsi con un cartellone di spettacoli forte di 70 titoli e oltre 20 produzioni.

Le biglietterie del Teatro hanno appena riaperto per la ripresa della campagna abbonamenti e c’è già grande attesa per una straordinaria doppia inaugurazione: dal 12 al 14 ottobre al Teatro Gustavo Modena, Grief & Beauty – di cui il Teatro Nazionale di Genova è coproduttore italiano insieme a RomaEuropa Festival – riflessione radicale, mentre dal 18 al 30 ottobre al Teatro Ivo Chiesa va in scena in prima assoluta il nuovo spettacolo di Davide Livermore, Maria Stuarda di Friedrich Schiller, protagoniste due regine della scena italiana come Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi che si alterneranno nei ruoli principali, scoprendo sera per sera chi vestirà gli abiti di Maria Stuarda e chi di Elisabetta I, eccezionalmente firmati da Dolce & Gabbana.

 

«Un’azione culturale costante contribuisce in modo determinante a riqualificare il territorio, migliorando la qualità della vita, la sicurezza e la coesione sociale» afferma Davide Livermore. «A Sampierdarena negli anni Duemila ne abbiamo avuto un esempio concreto con l’apertura stessa del Teatro Gustavo Modena e della Sala Mercato a opera del Teatro dell’Archivolto. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che gli spettacoli, i laboratori, gli eventi a ingresso libero convogliano nel quartiere migliaia di persone che spendono, consumano, investono e ritornano, con rilevanti ricadute economiche per le attività commerciali».

 

Già proposto come esperimento qualche anno fa, tornerà il Teatro in pausa pranzo con nuovi appuntamenti al Teatro Ivo Chiesa, mentre al Teatro Gustavo Modena, vista l’importante presenza delle comunità sudamericane, verranno proposti per la prima volta reading in lingua spagnola.

 

Giunge alla terza edizione, inoltre, il Premio Internazionale Ivo Chiesa, istituito dal Teatro Nazionale di Genova su idea di Davide Livermore per ricordare una personalità che ha avuto meriti straordinari nel promuovere la cultura teatrale e che ha dedicato la sua vita al Teatro di Genova, da lui guidato per ben 45 anni. I premi saranno assegnati da una giuria eterogenea e cosmopolita, che vede come nuovo presidente Gad Lerner, giornalista e scrittore. La cerimonia di premiazione si svolgerà lunedì 12 dicembre al Teatro Eleonora Duse. 

 

Tra le novità della stagione 2022-23 anche un servizio navetta dal Teatro Ivo Chiesa alle sale di Sampierdarena, offerto gratuitamente agli spettatori il mercoledì sera grazie all’aiuto di A.Se.F., l’Azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova, da tempo impegnata nel sostegno della cultura nella nostra città.

Questi solo alcuni degli interventi importanti, sostenuti con i fondi del PNRR, che verranno programmati il prossimo anno per il rinnovamento delle altre sale, ma già da questi mesi si darà invece il via a una serie di lavori che mirano a migliorare da un lato l’accessibilità alle sale, abbattendo le poche barriere architettoniche rimaste, e dall’altro a ottimizzare l’efficienza energetica dei palcoscenici e degli uffici, grazie alla sostituzione degli impianti termici con apparecchiature di nuova generazione e l’utilizzo di illuminazione con tecnologia led sia per gli spettacoli che per gli uffici. Soluzioni che aiuteranno a fronteggiare la crisi energetica e che vanno incontro agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 (il Teatro Nazionale di Genova ha aderito dallo scorso anno all’ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile).

Tra l’ampia programmazione al teatro Modena, si fa spazio anche il progetto Genova si fa mondo: memoria, bellezza e comunità a Sampierdarena e nel ponente genovese. Frutto di una sinergia con il Ministero della Cultura e il Comune di Genova, Genova si fa mondo è un percorso che mira da un lato ad ampliare l’offerta di spettacolo nel ponente genovese e dall’altro a coinvolgere attivamente diversi target di pubblico e cittadini.

 

Tutte le attività del Teatro Nazionale di Genova sono realizzate in partnership con il Ministero della Cultura, il Comune di Genova, la Regione Liguria, a cui si affiancano la Fondazione Compagnia di San Paolo e Iren con il loro fondamentale contributo e i sostenitori Leonardo, ETT, Unipol Gruppo, Coop Liguria, Assiteca, Cambiaso Risso Group, Trilogik, SAAR, Rhea Vendors.

 

 

 

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La nuova APP Multimediale di Villa d’Este e Villa Adriana – VILLÆ

Panoramica di alcune schermate di Villa d'Este

Dalla cooperazione tra VILLÆ, ETT S.p.A. e il Consorzio STRESS, nell’ambito del progetto CHEMP – Cultural Heritage Management Platform, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale su iniziativa promossa dalla Regione Lazio, nasce VillÆ, la nuova app mobile di Villa d’Este e Villa Adriana. L’applicazione, completamente gratuita, prevede tre percorsi con contenuti speciali che si snodano tra le bellezze delle VILLÆ, fruibili comodamente anche dal proprio telefono.

A Villa d’Este, il visitatore è accompagnato dal Cardinal Ippolito II in un coinvolgente storytelling alla scoperta della dimora da questi voluta a Tivoli. Approfondimenti e curiosità si intrecciano in una narrazione sensoriale: i due percorsi, IL MITO e LE FONTANE, sono infatti affiancati da stimolazioni sonore con una playlist musicale che raccoglie il fragore delle acque che scorrono copiose nel giardino. Un’offerta innovativa, che arricchisce la visita, in presenza o a distanza, con l’atmosfera esclusiva della villa legata alle affascinanti sonorità.

Il percorso IL MITO prevede 14 punti d’interesse, comodamente individuabili grazie a una mappa, che aiuta il visitatore a orientarsi negli ampi spazi della villa. Ogni punto d’interesse è arricchito da approfondimenti: immagini, audio, video e contenuti speciali da fruire in modalità AR (Augmented Reality). Il visitatore può così approfondire il patrimonio storico-artistico e le architetture verdi di Villa d’Este in modo coinvolgente e interessante, scoprendo le allegorie alla base del grande progetto del Cardinale, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio.

Il percorso LE FONTANE raccoglie le più significative testimonianze del giardino.  Tale sezione è accompagnata dalla PLAYLIST FONTANE, che integra la visita virtuale e arricchisce quella in situ con un piccolo regalo: il visitatore può infatti riprodurre in qualsiasi luogo e momento le melodie di Villa d’Este portando sempre con sé l’armonia di quello che è uno dei capolavori più suggestivi del Rinascimento italiano.

Infine, il percorso PIRANESI dedicato all’architetto e incisore Giovanni Battista Piranesi che permette di scoprire non soltanto Villa d’Este ma anche Villa Adriana, il Santuario di Ercole Vincitore, il Mausoleo dei Plautii e altri rilevanti monumenti antichi di Tivoli attraverso le sue raffigurazioni e interpretazioni della grandezza e magnificenza dei resti delle antichità romane.

Siamo felici di aver sperimentato, insieme al Consorzio STRESS, su un sito come Villa d’Este la tecnologia innovativa BIM che ci permette il monitoraggio strutturale del patrimonio artistico” racconta Giovanni Verreschi, AD di ETT. “Riguardo all’app mobile, i visitatori possono fruire della tecnologia AR (Realtà Aumentata) e di viste 360. I contenuti sono il frutto di un appassionato studio delle vicende che hanno portato alla realizzazione della dimora tiburtina da parte del Cardinale Ippolito II d’Este, confluite in uno storytelling coinvolgente che ci accompagna attraverso le stanze rinascimentali del palazzo e le splendide fontane dei giardini.

Le VILLAE – commenta il direttore Andrea Bruciati continuano il loro impegno nella diffusione della cultura con il fine di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Siamo molto orgogliosi di questa App, la cui tecnologia permette di sperimentare i nostri siti in una nuova forma narrativa: i potenziali benefici delle tecnologie immersive consentono infatti il godimento di esperienze sensoriali e vibrazionali. L’accostamento tra natura, arte e tecnologia, se ben realizzato, riserva sempre delle emozioni profonde, destinate a stimolare il benessere intellettivo e spirituale.

L’app, totalmente gratuita, è già disponibile sugli Store per i sistemi operativi Android e iOS in lingua italiana e inglese.

 

Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ettsolutions.chemp&hl=it&gl=US
iOS: https://apps.apple.com/il/app/villa-deste/id1526445355

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ETT è co-promotore di “Cultura è futuro”

Banner di Cultura è Futuro

Cultura è futuro. 

Proposte di intervento per la prossima legislatura

Il documento, frutto del lavoro congiunto di realtà diverse, rappresentative dell’ecosistema cultura, fatto di imprese e lavoratori, istituzioni e terzo settore, sarà discusso martedì 13 settembre alle 17.00 durante un incontro pubblico online con i candidati delle forze politiche

8 settembre 2022 – ETT è co-promotore di “Cultura è futuro. Proposte di intervento per la prossima legislatura”, documento nato su impulso di ArtLab in vista delle consultazioni elettorali del 25 settembre.

Per la prima volta le principali organizzazioni di rappresentanza istituzionali e indipendenti italiane del settore creativo e culturale hanno lavorato insieme per elaborare una visione comune di lungo periodo, al di là delle logiche settoriali. 

Il documento Cultura è futuro contiene proposte di intervento prioritarie, urgenti e qualificanti che necessitano di essere assunte e prese in carico nella nuova legislatura per garantire lo sviluppo del comparto.

A partire dalla convinzione che la cultura sia infrastruttura trasversale e necessaria alle sfide del Paese, il documento sottolinea la necessità di un approccio sistemico e unitario che tenga conto degli impatti culturali, sociali ed economici generati dall’ecosistema culturale e creativo

Le proposte di intervento si concentrano su 5 aree tematiche prioritarie: interventi normativi, investimenti e misure, lavoro, riequilibrio territoriale e creatività contemporanea. 

Richieste puntuali e urgenti di intervento su alcune carenze strutturali, strozzature e ineguaglianze “storiche” sulle quali si confronteranno, in live streaming sul sito e canali di ArtLab, martedì 13 settembre dalle 17.00 alle 18.15, gli esponenti delle forze politiche e coalizioni candidate: 

Chiara Appendino, Movimento 5 Stelle; Valentina Aprea, Forza Italia; Lucia Borgonzoni, Lega; Ilaria Cavo, Noi Moderati; Nicola Fratoianni, Sinistra / Verdi; Valentina Grippo, Terzo Polo; Riccardo Magi, Più Europa; Federico Mollicone, Fratelli d’Italia; Roberto Rampi, Partito Democratico.
A nome di tutti i promotori, introdurranno l’incontro Vincenzo Bellini e Rosa Maiello; condurrà la discussione Ugo Bacchella.

Il documento è scaricabile sul sito istituzionale di ArtLab alla pagina dedicata.

I promotori sono AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AIE – Associazione Italiana Editori, Alleanza delle Cooperative Italiane Cultura, ARCI – Associazione Ricreativa e Culturale Italiana, Basilicata Creativa, C.Re.S.Co. – Coordinamento delle Realtà della Scena ContempoRanea, Cultura Italiae, Cultural Welfare Center, Distretto Puglia Creativa, Federculture, Fondazione Fitzcarraldo, Fondazione Symbola, KeepOn LIVE, ICOM – International Council of Museums Italia, Lo Stato dei Luoghi, Music Innovation Hub, Promo PA Fondazione – LuBeC.

L’iniziativa rappresenta l’inizio di un percorso più ampio: in seguito all’insediamento di Parlamento e Governo, un secondo incontro in presenza e online è previsto per venerdì 25 novembre, alle ore 16:30, all’interno della tappa di ArtLab Bergamo per discutere con quali tempi e modalità si intenderà dare seguito agli impegni assunti durante la sessione del 13 settembre.

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Riapre lo storico museo della storia del Genoa

Schermo Touch presso il nuovo museo della storia del Genoa

Genova: riapre da oggi al pubblico lo storico museo della storia del Genoa con percorsi multimediali inediti e interattivi

Le applicazioni tecnologiche, implementate da ETT permettono un’esperienza immersiva e altamente coinvolgente per riabbracciare la storia della squadra più antica d’Italia, protagonista della scena calcistica nazionale dopo 129 anni di attività agonistica.

Genova, 7 settembre 2022 – Palloni di cuoio cuciti a mano, scarpette da calcio degli anni ’20, maglie di lana striminzite, gagliardetti, parastinchi d’epoca, il pallone originale del primo campionato ufficiale della massima serie istituito dalla Federazione Italiana del Football e disputato a Torino l’8 maggio 1898, la Palla Dapples, storica sfera d’argento messa in palio a proprie spese da Henri Dapples, dirigente del Genoa e primo centravanti della squadra.

Sono solo alcuni dei 500 oggetti storici che possono essere riscoperti sotto una luce inedita presso il Museo del Genoa, che riapre al pubblico a partire dal 7 settembre, che abbiamo allestito secondo canoni innovativi e immersivi. L’inaugurazione avviene nel 129esimo anniversario (7 settembre 1893) della fondazione della prima grande del calcio italiano.

Il Museo, collocato all’interno della Palazzina cinquecentesca San Giobatta, nel cuore del Porto Antico di Genova, è stato ideato e realizzato nel 2009 dalla “Fondazione Genoa 1893”, ente di partecipazione tra i sostenitori rossoblù.

Commentando la fine dei lavori di riallestimento, Giovanni Verreschi, amministratore delegato di ETT, ha voluto sottolineare che “la possibilità di implementare un impianto tecnologico per dare una nuova prospettiva alla visita del Museo del Genoa ci ha permesso di conoscere il mondo del calcio da un punto di vista socio-culturale. Ancora una volta il sapere scientifico-tecnologico si è trovato a fare i conti con quello storico-umanistico per trovare soluzioni esaurienti rispetto alle esigenze conoscitive del pubblico”.

All’inizio del percorso della visita viene consegnato un braccialetto elettronico (tag NFC) grazie al quale, entrando nelle sei sale reinterpretate da ETT, si possono attivare nuove esperienze interattive, attraverso le quali approcciare la storia dei Rossoblù.

Una nuova sala, inoltre, è stata allestita per consentire ai più giovani di giocare a calcio dal vivo: i visitatori sono ingaggiati a centrare, calciando il pallone, alcuni target che compaiono sulla grande proiezione a parete.

La visita del Museo viene accompagnata dalla voce di James Spensley, medico e Sir che dal 1896 fu il vero artefice della nascita del Genoa come club strettamente calcistico, tanto da cambiarne il nome in “Genoa Cricket and Football Club”.

Possono essere scelte tre lingue a supporto dell’esperienza visiva, tra le quali anche il genovese.

La visita si sviluppa entrando in ambienti con schermatura della luce diretta, per ingaggiare emotivamente il visitatore, dall’atmosfera più raccolta rispetto all’illuminazione a giorno e alla spiegazione testuale a pannello dei cimeli. I fasci luminosi ora seguono i contenuti messi a fuoco da Sir Spensley evidenziando i diversi pannelli esplicativi e i cimeli.

Tra questi merita di essere ricordata la pagina autentica datata 7 settembre 1893 del libro mastro recante l’Atto di fondazione, a firma del Console inglese a Genova, Sir Charles Alfred Payton, del Genoa Cricket and Athletic Club. Il documento da allora è passato di mano in mano, prima di approdare in quelle del giornalista Gianni Brera, dai cui eredi fu poi consegnato  Museo del Genoa.

Una sala è dedicata all’archivio – videoteca che rende possibile partecipare dal vivo a ben oltre 200 partite del Genoa, grazie a un’esperienza personalizzata.

Tramite un monitor touch, infatti, si può selezionare una partita delle stagioni comprese tra gli anni ’20 e i giorni nostri. L’allestimento a cubi si anima con azioni e fasi di gioco, per lasciare spazio alla grande bandiera del Genoa durante la visualizzazione della partita prescelta sui due monitor al centro della struttura espositiva.

Una sezione è dedicata, infine, alla presentazione dei modelli riproducenti i vari stadi che hanno ospitato, negli anni, le partite del Genoa, fino ad arrivare alla bellissima riproduzione dell’attuale stadio “Luigi Ferraris“, in Lego, donata da un appassionato, vera e propria attrattiva per i bambini.

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Metaverso: formazione e interazione

ragazzo che indossa visore vr

Metaverso: un ambiente digitale tridimensionale in cui muoversi, condividere e interagire liberi da qualsiasi limite fisico. Una realtà virtuale condivisa tramite Internet dove si è rappresentati in 3D, questa la prima definizione tratta dal romanzo Snow Crash di Neal Stephenson. 

Nel libro è descritto un universo parallelo in cui ogni utente interagisce con il mondo virtuale attraverso avatar dotati di tute e guanti tattili, visori e smart glasses. Un Internet tridimensionale profondamente immersivo, in cui le persone possono vivere una vita incredibilmente realistica.

Come nell’opera di Stephenson, all’interno dei numerosi mondi virtuali esistenti l’interazione ha un ruolo sempre più centrale: al di là di opinioni, dubbi e giudizi, il Metaverso è prima di tutto uno spazio dove le persone si incontrano e le imprese raggiungono potenziali clienti. 

Bulgari ha recentemente presentato a VivaTech 2022 il proprio progetto di Metaverso, una spettacolare Roma futuristica con un design ispirato ai classici del brand. Heineken ha invece cavalcato la curiosità sul tema con attività di marketing mirate a ribadire il concetto, forse scontato, che una buona birra si può gustare solo nel mondo reale.

È vero, l’universo di Snow Crash ancora non esiste. L’Osservatorio Realtà Aumentata, Virtuale & Metaverso del Politecnico di Milano ha censito lo scorso giugno ben 46 mondi virtuali, che mancano però di un requisito fondamentale: l’interconnessione. È vero d’altro canto che questi spazi sono già frequentati da oltre 350 milioni di utenti (il Sole 24 Ore). 

Come ETT, da anni supportiamo fondazioni, imprese, brand, musei e istituzioni nel loro percorso di trasformazione digitale, con soluzioni virtuali che ben si adattano alle attuali definizioni di Metaverso.

Step – SmarT Education Platform

Per rispondere all’esigenza di operare in sicurezza in scenari pseudo reali di condizioni estreme, ETT ha realizzato STEP (Smart Education Platform), piattaforma tecnologica per la fruizione indoor di contenuti didattici innovativi che offre un pacchetto completo di corsi di formazione, principalmente in ambito Blue Economy.

STEP integra due modalità di interazione con i contenuti formativi: la realtà virtuale e la realtà aumentata rendono l’apprendimento più efficace e coinvolgente e garantiscono il massimo delle opportunità formative con il massimo della sicurezza.

Per approfondimenti:

https://ettsolutions.com/smartcity/projects/step/ 

Due studenti, uno con visore e l'altro che utilizza lo schermo interattivo, durante la sessione di addestramento dell'Accademia mercantile nell'ambito del progetto STEP

La Divina Commedia VR: l’Inferno un viaggio immersivo

La Divina Commedia VR: l’Inferno un viaggio immersivo è un cortometraggio in virtual reality 3D e in tecnica lineare 2D, accompagnato dalla lettura di alcuni dei versi più celebri della Divina Commedia da parte di Francesco Pannofino.

Indossando il visore di realtà virtuale lo spettatore si muove e si immerge a 360° in uno dei capolavori della letteratura mondiale.

La Divina Commedia VR è pensata anche come declinazione all’interno di progetti didattici innovativi rivolti alle scuole medie e superiori: lo studente è messo nella condizione di assumere letteralmente lo sguardo di Dante e diventare Dante stesso, facendo “ingresso nel personaggio”, così da potere vivere la propria discesa agli Inferi. 

Per approfondimenti:

https://ettsolutions.com/newmedia/progetti/la-divina-commedia-vr/

Scena immersiva de La Divina Commedia VR: l'Inferno, un viaggio immersivo
Bimbo con visore a Firenze dei bambini che osserva La Divina Commedia VR

Orientamenti 2020: Un Serious Game per scoprire chi sei

In occasione della prima edizione virtuale di Orientamenti, il salone genovese annuale di riferimento per l’orientamento al lavoro, ETT ha realizzato videogame Orientamenti, ambientato nella ricostruzione virtuale degli spazi della location fisica.

Tramite questo gioco gli studenti hanno potuto vestire i panni di un giovane eroe durante l’esplorazione del castello di Menor Neittai, che riproduce virtualmente le quattro aree attorno alle quali è strutturato l’evento. Scopo del gioco è ottenere il Talismano dei Progetti Futuri e lasciarsi guidare nelle proprie scelte per gli anni a venire interagendo con personaggi e oggetti.

Per approfondimenti:

https://ettsolutions.com/newmedia/progetti/orientamenti/ 

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Nasce Antroposcene, Museo Etnografico a cielo aperto

Tra Dolceacqua, San Biagio e Soldano si snodano 34 km di sentieri, 21 punti di interesse, 6000 anni di dialogo tra uomo e natura, infinite storie di un costrutto rurale da proteggere

Dolceacqua nello sfondo, in primo piano scritta Antroposcene

Sabato 10 settembre a Dolceacqua verrà inaugurato Antroposcene, il primo Museo Etnografico a cielo aperto che prende in considerazione il rapporto uomo-natura anche alla luce dei cambiamenti climatici. Raccontando il patrimonio rurale diffuso sui territori di Dolceacqua, San Biagio della Cima e Soldano, Antroposcene traccia un percorso etno-antropologico guidato da supporti digitali, dinamiche immersive e realtà aumentata, che valorizza e dà voce al bene prezioso che ci circonda.

Antroposcene è un progetto nato dalla sinergia tra i Comuni di Dolceacqua, San Biagio della Cima e Soldano, ETT, il CAI di Bordighera e la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, realizzato grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo (Bando In Luce).

Tra questi borghi dell’estremo ponente della Liguria, nell’entroterra tra Bordighera e Ventimiglia, si delinea così un nuovo paesaggio culturale, rivolto a trekker, studiosi di etnografia e sostenibilità ambientale e amanti della natura. Su queste colline di pietra di Flysch, dove nel tempo gli insediamenti umani hanno generato nomi di luoghi, le “nomeranze” (antica voce ligure da cui la classica “numerata” o soprannome, come luogo di rilievo), nasce Antroposcene. 

Uno spettacolare percorso a ritroso nel tempo, fino ad arrivare ai cambiamenti climatici, passando dai castellari fino ai greci, ai romani e all’epoca medievale. Partendo dalla mappatura di 21 beni di grande interesse storico, culturale, ambientale, Antroposcene racconta l’identità culturale di un territorio, dando voce al patrimonio materiale e immateriale dei tre borghi.

Antroposcene è una nuova infrastruttura turistico-culturale, accessibile e gratuita, che verrà inserita nella ricca offerta del territorio per  diventare un prodotto di marketing turistico.

Abbiamo fatto un enorme lavoro in rete, tra piccoli Comuni, con San Biagio della Cima e Soldano. Raggiungere questo risultato non era una cosa scontata – spiega il Sindaco di Dolceacqua, Fulvio Gazzola -. Lo scopo è quello di valorizzare il territorio in maniera diversa, per vivere all’aria aperta e in luoghi incontaminati, scoprire in modo digitale e inconsueto le origini del nostro territorio. Voglio ringraziare la Fondazione Compagnia di San Paolo e tutti coloro che hanno prestato il proprio contributo e la propria opera per arrivare a questo risultato, che è solo un inizio. Antroposcene è da oggi e per sempre un Museo aperto e gratuito”.

Lo spettacolo

Sabato 10 settembre, dopo l’inaugurazione (ore 17:00) il Teatro della Tosse proporrà lo spettacolo a stazioni “Di Ulivi, Vigneti, Storie e Silenzio” (Testo e Regia Amedeo Romeo), uno spettacolo itinerante per raccontare i luoghi, le storie, le tradizioni e i personaggi del territorio, un percorso di trekking, lungo 1,6 km, completamente immerso nei profumi dell’entroterra.

Come nella tradizione degli spettacoli a stazioni del Teatro della Tosse, attori e musicisti daranno un nuovo volto al paesaggio. Gli spettatori incontreranno, tra vigneti, ulivi, corti e anfiteatri naturali, i personaggi che nella storia hanno abitato questi luoghi: un doganiere che sogna prima o poi di poter incontrare uno dei leggendari contrabbandieri che si aggiravano lungo il confine; un soldato francese innamorato dell’Italia che dirà addio in musica alla sua compagna; una nobildonna appassionata di rimedi naturali; un giovane pescatore di coralli; una vignaiola orgogliosa dell’unicità dell’allevamento della vite di Dolceacqua; un vecchio ritorto come gli ulivi di cui si prende cura.

Storie e canzoni che accompagneranno il pubblico fino ad affacciarsi sulle calanche delle Terre Bianche per un omaggio al silenzio con le voci del Ring Around Quartet.

Per scegliere e dare voce ai personaggi l’autore Amedeo Romeo ha incontrato uno dei maggiori conoscitori della storia e dell’arte del ponente ligure, Alessandro Giacobbe, cui si devono tutti i racconti cui sono ispirati i testi.

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Nasce TALIA – il primo spin-off di linguistica computazionale

Trattamento automatico della lingua: nasce TALIA, spin off dell’istituto di linguistica computazionale “A. Zampolli” del CNR di Pisa in collaborazione con GruppoMeta – ETT. La nuova struttura, prima in Italia nel comparto, si colloca come trait d’union tra la ricerca scientifica dell’Intelligenza Artificiale e la società della conoscenza

Donna illuminata dal riflesso di codici e stringhe

Pisa, 4 agosto 2022 – È stato presentato a Pisa lo Spin off TALIA, nato grazie all’attività dell’Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli” del CNR di Pisa Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (DSU), in collaborazione con GruppoMeta di ETT.

La nuova struttura, prima in Italia del comparto, si basa sulla coniugazione di Intelligenza Artificiale (IA) con il Trattamento Automatico della Lingua (TAL), tecnologia protagonista di una crescita esponenziale, trasversale a una molteplicità di industry della società della conoscenza, dalla Pubblica Amministrazione, alla scuola, alla sanità e anche alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

Sono proprio i sistemi di Trattamento Automatico del Linguaggio, infatti, che, servendosi dell’Intelligenza Artificiale, trasmettono a un computer le abilità indispensabili per utilizzare il linguaggio naturale nell’ottica di interagire con le persone (pensiamo ai chatbot). Abilitano, inoltre, a estrarre automaticamente informazioni da testi o da altri media (per es. la sentiment analysis dei social media) e a estendere dinamicamente la competenza linguistica, come avviene per il traduttore istantaneo.

La linguistica computazionale si occupa, infatti, dell’analisi ed elaborazione del linguaggio naturale, cioè quello che abitualmente utilizziamo, attraverso l’uso di metodologie informatiche. Con i sistemi di trattamento automatico del linguaggio si possono fare analisi a velocità inimmaginabile per le capacità dell’essere umano.

Utilizzando i tool a disposizione è possibile, per esempio, comprendere di cosa parla un testo, come ne parla e quale ne sia il sentimento prevalente, il target, la lingua materna di chi lo ha scritto, anche se diversa rispetto a quella del testo, e, con una certa accuratezza, anche la sua età e il suo livello di scolarizzazione.

Simonetta Montemagni direttrice dell’Istituto “A. Zampolli” ricorda: “Non è certo un caso che TALIA sia nato all’interno dell’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” del CNR di Pisa che opera nel settore della Linguistica Computazionale  dal 1967, come Divisione di Linguistica Computazionale presso il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (CNUCE), e dal 1978 come Istituto indipendente del CNR. Da anni svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di tecnologie, prodotti e servizi per il trattamento automatico della lingua, con un occhio di riguardo alla lingua italiana. L’Istituto è stato tra i primi a intraprendere ricerche nel settore e, oggi, ha una consolidata posizione di centro di riferimento, a livello nazionale e internazionale”.

Talia è il primo spin-off di linguistica computazionale che si confronta direttamente con le esigenze del mercato, focalizzandosi sulla sperimentazione e realizzazione di modelli allo stato dell’arte per l’analisi della lingua italiana (e non solo) in contesti applicativi reali. 

La mission di Talia è, dunque, quella di raggiungere una crescita tangibile e un’innovazione tecnologica dal punto di vista di funzioni, prestazioni e qualità negli ambiti del trattamento automatico del linguaggio e delle tecniche di Intelligenza Artificiale applicata ai testi.

Giovanni Verreschi, AD del Gruppo ETT, che controlla GruppoMeta dal 2021, ha dichiarato: “Grazie alla specializzazione di ETT e GruppoMeta nella tecnologia per l’innovazione nel settore della cultura, abbiamo verticalizzato ulteriormente il know how relativo alla linguistica computazionale rendendo possibile al Gruppo l’ingresso nel mondo delle soluzioni digitali sviluppate per la valorizzazione dei contenuti applicati ai beni culturali e all’editoria scolastica. Nello specifico di questo progetto, l’obiettivo di mercato è quello di ingegnerizzare algoritmi e tecnologie NLP (Natural Language Processing), frutto della ricerca accademica, e renderli facilmente utilizzabili tramite servizi in Cloud scalabili e performanti in diversi settori: dalla sanità all’editoria, dalla scuola al turismo, alla P.A. e, in generale, per tutte quelle realtà che hanno necessità di catalogare e restituire una grande quantità di dati“. 

Date le premesse e le attese, lo spin off punta dunque a divenire il soggetto di riferimento per tutte le aziende e le realtà che hanno bisogno di gestire, conservare, analizzare, catalogare grandi quantità di dati e contenuti testuali – singoli documenti, manuali, banche dati, archivi – per trasformarli in informazioni accessibili e/o riorganizzarli, comprenderli, riscriverli in maniera automatica sfruttando le più moderne tecnologie informatiche e di Intelligenza Artificiale. Talia è, inoltre, in grado di fornire servizi fortemente innovativi allo stato dell’arte, sia rispetto agli strumenti di analisi del testo – in termini di contenuto, sentimento, forma linguistica – che in fase di authoring (per la realizzazione di una comunicazione multimediale riproducibile su pc) e scrittura.

Lo scopo di Talia è proprio quello di raccogliere i risultati e le competenze di tutti questi anni di ricerca dell’Istituto di Linguistica Computazionale e sfruttare lo stato dell’arte nel settore del Trattamento Automatico della Lingua (TAL) e dell’Intelligenza Artificiale (IA), per realizzare prodotti software e sistemi in grado di risolvere ogni compito che richieda l’analisi e la produzione del testo con la velocità e l’affidabilità di una macchina, ma con le competenze di un essere umano, conclude Felice Dell’Orletta, presidente di Talia e primo ricercatore del CNR.

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4 imperdibili attrazioni aperte ad agosto

I musei italiani con le loro mostre e attrazioni continuano ad accogliere e a intrattenere i turisti in questi ultimi due mesi d’estate. Per questo agosto, vi consigliamo 5 attrazioni imperdibili. 

Leonardo: il dono della vigna a Vinci

L'ingresso della mostra Leonardo il dono della vigna

L’esposizione “Leonardo: il dono della vigna” parte dal territorio di Vinci per esplorare il lato più personale del Genio, quello della passione e dell’amore per il vino eccellente e il benessere della tavola.

L’allestimento multimediale occupa la galleria al piano terra della mostra Leonardo Wine Genius che nell’Ottocento ospitava un museo del vino. Tra i 4 exhibit multimediali spiccano i suoni delle pagine in movimento e le letture di frammenti del taccuino di Leonardo. oltre a questi, un’animazione che riproduce la composizione animata della lettera al fattore di Fiesole di Leonardo. Carattere per carattere, accompagnata dal suono della piuma inchiostrata sulla pergamena, la lettera si forma, si dissolve, si riforma.

Bottiglie di vino presso la mostra Leonardo il dono della vigna
Diario di Leonardo da Vinci conservato presso la mostra Leonardo il dono della Vigna

Ca’ del Diavol presso Bellano

A Bellano si riscoprono natura, mistero e fascino presso la Ca’ del Diavolo, l’enigmatica Torre delle Emozioni esagonale che si erge a strapiombo sul fiume Pioverna, all’ingresso dell’Orrido. 

Sviluppato su tre piani, il percorso museale vede il poeta bellanese Sigismondo Boldoni fare da guida multimediale ai visitatore.

Il viaggio dall’Orrido fino alle sorgenti del Pioverna diventa immersiva grazie all’esperienza in VR  con visore. Una volta terminata, inquadrando il QR code che compare sulla lightbox posta nella sala si approfondiscono le informazioni su Bellano e sulla rievocazione della Pesa Vegia.

Alcune foto di Bellano su sfondo nero
Ca' del Diavol ospita un libro interattivo e diverse proiezioni
VR room presso la Torre delle Emozione a Bellano, nella Ca' del Diavol

Castello Cinquecentesco di Santa Margherita Ligure

stazioni interattive pressoil Museo cinquecentesco di Santa Margherita Ligure

Il Castello Cinquecentesco di Santa Margherita Ligure rientra tra le attrazioni diffuse del Museo Civico del Mare della Città. Con i suoi spazi multimediali mira a raccontare a turisti italiani e stranieri la storia cittadina e marinara e i tesori dei fondali del Golfo del Tigullio.

Dalle mappe interattive e dai quadri parlanti della prima sala, si scopre il museo e la città tramite videoproiezioni, reperti archeologici subacquei, teche touch e postazioni interattive dove la gamification fa da padrona. Completa l’esperienza la riproduzione del fondale marino e lo show multimediale dedicato alle profondità marine che sfrutta elementi di illuminotecnica assieme ad audio immersivi.

Quadri parlanti presso il Castello cinquecenteso di Santa Margherita Ligure
Tavolo touch presso il Castello cinquecentesco di Santa Margherita Ligure

MUCH – Settimo Torinese

Il MU-CH è il primo museo d’Europa a proporre un percorso interattivo dedicato alla chimica. Luogo di cultura scientifica adatto a tutta la cittadinanza, famiglie, bambini e scuole, tratta la scienza con un linguaggio semplice e comprensibile da tutti.

Al MUCH le attività sono anche ideate per essere di supporto a quelle scolastiche, offrendo agli studenti e agli insegnanti uno spazio per sperimentare la scienza con mano, con un particolare riguardo alla chimica. Questo grazie alla presenza di strumentazioni innovative ispirate ai grandi Science Centre del mondo, strumentazioni interattive che avranno lo scopo di insegnare, ma anche di divertire ed entusiasmare.

La scala che conduce al primo piano del MUC - Museo della Chimica
Il Chemistry Bar presso il Much di Settimo Torinese, il nuovo museo della chimica
Bambina che osserva una provetta presso il MUCH di Settimo Torinese

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Sicilia archeologica: piattaforma di valorizzazione di ETT

 

È online “Sicilia archeologica. Il sistema dei parchi, la nuova piattaforma digitale di Regione Siciliana realizzata da ETT per valorizzare e comunicare in modo unitario il patrimonio culturale di 14 Parchi archeologici regionali, ognuno dei quali dotato di un sito web specifico nell’ambito di una cornice comune.

Immagine del portale web realizzato da ETT Sicilia Archeologica
Video, foto, schede informative, servizi, tutto in un unico portale web dedicato ai Parchi archeologici regionali.

Con questo progetto, coordinato dal dipartimento dei Beni culturali, si punta alla comunicazione integrata delle aree archeologiche, dei musei, degli antiquaria e dei tanti reperti storici custoditi dall’Amministrazione regionale. In un unico contenitore digitale sono stati aggregati informazioni, immagini e l’accesso ai servizi legati ai luoghi della cultura, per consentire una fruizione più ordinata, riconoscibile e organizzata.

ETT ha curato la parte tecnica e filo conduttore del progetto, il portale “padre” da cui raggiungere direttamente i siti web dei singoli Parchi. Il visitatore ha la possibilità di approfondire le conoscenze e vivere esperienze, sia in loco sia da remoto, attraverso immagini, testi e video. A questo scopo sono stati veicolati contenuti già esistenti e ne sono stati realizzati di nuovi, garantendone una fruizione omogenea grazie a un modello capace di coordinare in modo sinergico la comunicazione dell’intero sistema dei Parchi regionali. 

 
La piattaforma
Oltre ai contenuti visivi e testuali, dal portale di “Sicilia archeologica” è possibile accedere anche a tutte le informazioni utili alla visita (orari, biglietti, mappe, info e contatti), alle notizie e agli eventi promossi dai Parchi, navigare negli specifici siti web e sui profili dei social media. È anche presente una sezione “didattica” rivolta alle attività con Istituti scolastici e studenti. La stessa struttura è mantenuta anche nelle pagine dei singoli Parchi, con un rimando a quelle per l’acquisto dei biglietti, quando esistenti, attive sulle piattaforme dei gestori esterni.
Questi i 14 Parchi archeologici presenti all’interno del portale: Valle dei Templi, Gela, Catania e Valle dell’Aci; Morgantina e della Villa Romana del Casale; Isole Eolie; Naxos e Taormina; Tindari; Himera, Solunto e Iato; Kamarina e Cava d’Ispica; Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro; Leontinoi; Segesta; Selinunte e cave di Cusa; Lilibeo.
 
Tra questi, sette hanno già un proprio sito web che verrà man mano dismesso e assorbito all’interno di “Sicilia archeologica”. Anche in questo caso è prevista una graduale integrazione con la piattaforma web e mobile “Sicilia Virtual +”, rilasciata alcune settimane fa, per la fruizione multimediale e in realtà aumentata dei contenuti riferiti a diversi luoghi della cultura del patrimonio regionale.

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Il Genio di Palermo: lanciata l’App turistica

Nasce l’Itinerario del Genio di Palermo: da oggi un’App racconta il misterioso protettore del capoluogo siciliano

L’assessore Alberto Samonà: “Un modo per far scoprire l’identità profonda della Città, puntando sulla sua storia e sul patrimonio culturale”

“Panormus conca aurea suos devorat alienos nutrit” è l’iscrizione che nel Palazzo Pretorio accompagna l’enigmatico simbolo civico del capoluogo siciliano: il Genio di Palermo. Sculture, fontane, affreschi, mosaici, documenti; la città è piena di riproduzioni del Genio, tutte con le stesse caratteristiche iconografiche, fatta eccezione per alcuni variabili elementi aggiuntivi: un uomo corpulento, con la barba spesso divisa in due ciocche e una corona adagiata sui lunghi capelli. Un fenomeno tutto palermitano, che non incontra eguali in nessun altro luogo. Da oggi, per volontà dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, su impulso dell’assessore Alberto Samonà, nasce l’Itinerario del Genio, attraverso un’App mobile (chiamata appunto, Genio di Palermo), che offre ai visitatori la possibilità di compiere un percorso culturale alla scoperta della Città, seguendo la localizzazione di diciotto diverse rappresentazioni del Genio che ne è storico protettore e simbolo civico.

L’applicazione mobile per smartphone, con contenuti in italiano e in inglese, è compatibile con sistemi operativi Android, immediatamente scaricabile su Google Play mentre per iOS sarà scaricabile entro pochi giorni.

L’App è stata realizzata in collaborazione con la Galleria regionale di Palazzo Abatellis e  sviluppata da ETT con la consulenza scientifica dell’archeologa Marilena Gennuso. Partendo dal mito offre, a chi la vorrà consultare, la possibilità di seguire un itinerario culturale nei quattro mandamenti storici palermitani. Il percorso alla scoperta del Genio è pensato per consentire a tutti di approfondire la storia di Palermo e di conoscere meglio il capoluogo siciliano attraverso i luoghi che ne custodiscono il genius loci. L’itinerario proposto non è esaustivo: i Geni inclusi, infatti, non sempre accessibili (alcuni si trovano in edifici privati o in luoghi particolari), sono 18, ma le rappresentazioni storiche o contemporanee sono molte di più, poiché fra stampe antiche, raffigurazioni e statue, il mito del “nume tutelare” palermitano accompagna la Città dalla notte dei tempi.

L’itinerario del Genio, con la nascita di un’App che consente a tutti di poterne individuare le principali testimonianze consultando una mappa dei luoghi di Palermo – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è un modo per far scoprire l’identità profonda del capoluogo siciliano, puntando sulla sua storia e sul patrimonio culturale di un centro storico fra i più belli e ricchi d’Europa. Luoghi che si schiudono al visitatore e rivelano l’anima e il cuore di Palermo attraverso il suo protettore civico, questo Genio che non finisce di stupirci e che da secoli continua a vegliare sulla Città”.

Aprendo l’App, una pagina introduttiva fornisce alcune informazioni sul Genio ed è possibile consultare anche un video che ne racconta l’essenza per immagini. È presente una mappa geolocalizzata con i 18 punti di interesse e cliccando su ciascun punto si apre una finestra che racconta il Genio corrispondente al luogo interessato. Ciascun Genio è, inoltre, accompagnato da una breve descrizione e da una o più immagini dedicate.

Il video è realizzato dal filmmaker Francesco Crispi, musiche di Edmondo Annoni, la voce narrante è di Orio Scaduto. Nel video, coreografie di Marcello Carini (di Ensemble Company 2.0) eseguite dal ballerino Tancredi Smecca.