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Inaugura con ETT la sala immersiva al Museo della Filanda

Inaugura domenica 29 maggio una nuova sala immersiva e multimediale al Museo della Filanda di Salzano.

ETT ha allestito la nuova sala multimediale: una proiezione interattiva caratterizzata da una visual di farfalle, simbolo della filanda, guida il visitatore nella scoperta di tre approfondimenti video attivabili senza l’utilizzo del tatto.

Si tratta di un’installazione innovativa, di un “luogo magico” nel quale una poetica e suggestiva grafica di farfalle virtuali, ideata dall’architetto Lorenzo Greppi di Fiesole, accompagna il visitatore nello sperimentare nuovi contenuti legati alla seta, alla sua produzione, ai protagonisti che hanno progettato l’antica fabbrica simbolo di Salzano.

La Filanda apre le proprie porte al territorio dando concretezza a una fitta trama di collaborazioni dense di senso e di valore, in uno schema ulteriormente implementabile in un prossimo futuro. I contenuti sono stati infatti condivisi con la famiglia Romanin-Jacur e con la Fondazione-Museo Padova Ebraica, con la Stazione Bacologica Sperimentale di Padova, con la rete Serinnovation, con il Museum of Modern Art di New York e con la ConfCommercio del Miranese che, con il Comune di Salzano, ha dato vita a un Distretto del Commercio che fa riferimento proprio alla Via della Seta.

La Cooperazione INTERREG Italia- Slovenia

Una rete poi che si moltiplica in modo importante anche a livello internazionale. È un’installazione, questa, che si pone all’interno del programma di cooperazione transfrontaliera INTERREG Italia- Slovenia 2014-2020 il quale, grazie al “Progetto Merlin CV”, ha consentito di ricevere un particolare finanziamento da parte della Commissione Europea. Partner italiani – tra cui il Comune di Salzano – e sloveni si sono confrontati, hanno messo insieme il proprio know how e la propria esperienza con l’obiettivo di costruire nuovi percorsi per valorizzare in modo sempre più efficace le eccellenze del turismo in un’ottica di sostenibilità e attenzione all’ambiente. Un cammino che ha visto il proprio culmine e la propria sintesi il 27 e il 28 maggio con un apposito convegno organizzato dall’Università veneziana di Ca’ Foscari proprio nella Filanda di Salzano.

Si è trattato di un’esperienza impegnativa – commenta il Sindaco Luciano Betteto – soprattutto in un periodo come quello della pandemia, che ci auguriamo di lasciare definitivamente alle spalle, ma senza dubbio stimolante e portatrice di nuove idee, di nuove risorse, di nuovi servizi e che ha puntato nuovamente i riflettori sulla Filanda di Salzano, da un punto di vista strutturale oltre che di offerta museale”.

Un percorso – continua Michela Muffato, Assessore alla Cultura – che ci fa guardare con fiducia verso il futuro: un Museo che riapre i battenti, ampliato e rinnovato proprio nell’ambito della tradizionale Festa della Filatura che torna finalmente ad abitare la Filanda. Tutto ciò in un anniversario del tutto particolare: icorrono, infatti nel 2022 i 150 anni dalla costruzione della Filanda Romanin-Jacur che tanto ha significato per la nostra comunità. Colgo volentieri l’occasione per rivolgere un grazie speciale sia al Gruppo dei Volontari che ha curato la gestione del Museo dal suo nascere, sia all’Università Popolare del Nordest che riceve ora il testimone, sia alla Pro Loco che rappresenta sempre un punto di riferimento per il paese”.

Un altro passo verso un significativo riappropriarsi del proprio patrimonio storico, artistico e culturale, delle proprie radici identitarie con mezzi e strumenti tecnologici all’avanguardia.

Il progetto è supportato dal Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale.

Qui il sito del progetto.

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#INNOTV e Space13 Legnago partecipano all’Innovation Day!

L’Innovation Day -promosso e organizzato dall’Agenda Digitale del Veneto, realizzato dalla Direzione ICT e Agenda Digitale con il supporto del Team Open Data- si svolgerà il 26 maggio 2022 presso Il Museo M9.

Nell’ambito dell’iniziativa si terrà un contest volto a valorizzare l’operato e i risultati ottenuti negli ultimi due anni dagli Innovation Lab e dalle Palestre Digitali della Regione del Veneto, tra cui rientrano anche #INNOTV e Space13 Legnago. Nello specifico verranno individuate le esperienze e le attività di maggior impatto per il territorio ed i cittadini, premiate secondo queste 5 categorie:
– Miglior prodotto (App o infografica);
– Miglior luogo “fisico”;
– Miglior iniziativa di sviluppo di competenze digitali;
– Migliore capacità di fare rete e coinvolgere il territorio;
– Miglior Progetto di Open Innovation.

Ogni Innovation Lab può presentare la propria candidatura ad una o più categorie, senza limite. Per ogni categoria verrà individuato un vincitore e una menzione speciale da parte della Giuria.

Gli Innovation Lab meritevoli del riconoscimento in una delle categorie sopra elencate riceveranno un attestato e otterranno visibilità sul sito web e sui canali social di Agenda Digitale del Veneto. I premi saranno consegnati ai vincitori di ciascuna categoria direttamente all’evento conclusivo dell’iniziativa organizzata dalla Direzione ICT e Agenda Digitale.

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Giovanni Verreschi alla tavola rotonda Manageritalia “Roma, la città che re-inventa il futuro”

La tavola rotonda di ManagerItalia del 19 maggio

“Roma la città che reinventa il futuro” è il titolo della tavola rotonda dell’assemblea dell’associazione Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria che si è svolta il 19 maggio presso la Casa del Cinema a Roma. 

Ripresa, tra futuro reale e futuro sognato sono state le principale tematiche discusse tra i partecipanti dell’incontro a cui ha preso parte anche Giovanni Verreschi, AD di ETT. Tra gli altri partecipanti presenti:

Stefano Boeri, founder Studio Boeri
Roberto Grossi, manager della cultura delle imprese Creative
Roberto Minerdo, Chief Institutional Affairs & External Communication Officer Hyperloop Italia
Giovanni Mottura, presidente ATAC
Nicola Porro, vice direttore de Il Giornale
Tommaso Tanzilli, direttore generale Federalberghi Roma e Lazio

“Le tecnologie possono fare davvero tanto per il turismo perché siamo in un momento di cambiamento unico dei paradigmi della comunicazione. Metaverso, realtà aumentata e altre innovazioni che devono aiutare i fruitori dei beni culturali del nostro Paese e della Capitale. E quindi una città che con ogni pietra ha una storia da raccontare e le nuove tecnologie aiutano a raccontarlo in modo multicanale, multitarget”.

Così ha commentato ad Adnkronos/Labitalia, Giovanni Verreschi, a margine dell’evento Manageritalia ‘Roma la città che reinventa il futuro’.

Di seguito il video con il suo commento.

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Giornata internazionale dei musei: le 5 proposte di ETT

Locandina della Giornata internazionale dei musei – ICOM DAY

In occasione dell’International Museum Day, ecco 5 proposte ETT da visitare in giro per l’Italia. 

MEI – Museo nazionale dell’Emigrazione Italiana

Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana si trova a Genova presso la Commenda di San Giovanni di Prè. Oltre a raccontare l’identità di una città strutturalmente legata al fenomeno migratorio, le 16 sale del museo narrano oltre 200 storie di emigranti grazie a 1300 immagini d’archivio70 postazioni multimediali, 65 monitor e 25 proiettori laser.

La figura umana è al centro del racconto: non solo emergono i profili, i volti e le espressioni di chi è partito, ma il visitatore stesso può scegliere uno tra i 5 profili di persone in viaggio (1800-2000), scoprire la loro storie e le motivazioni che li hanno spinti a lasciare l’Italia. 

Sfoglia la Gallery su Il Secolo XIX

Genova, Commenda Pre - l'inizio del percorso presso il Museo Nazionale Emigrazione Italiana

Museo Fellini

Una sala del Museo Fellini a Rimini

Inaugurato nel 2021 e già eletto tra i migliori 7 musei del mondo dai giornalisti di Condé Nast Traveller, il Fellini Museum è un grande progetto espositivo dedicato al genio di Fellini situato a Rimini.

Il polo museale si articola in modo diffuso su tre percorsi espositivi complementari, tra ambienti indoor e outdoor: Castel Sismondo, Palazzo Valloni (o Palazzo del Fulgor) e Piazza Malatesta.

Installazioni artistiche, aree per spettacoli, mostre, concerti, rassegne, convegni e molto altro, oltre a film, documentari, interviste, costumi e oggetti di scena, spartiti e sceneggiature, disegni del maestro e soluzioni tecnologiche utilizzate per coinvolgere il visitatore.

Leggi la case history dedicata al Museo Fellini

A World of Potential

Oltre ai musei, una menzione speciale va a quest’exhibition interattiva visitabile presso le Procuratie Vecchie, in Piazza San Marco a Venezia.

Grazie a sistemi multimediali ad hoc, gli spazi si configurano come luogo dell’interazione e della condivisione: poter accedere è la parola d’ordine che guida i partecipanti visitatori nella sfida principale della mostra, acquisire consapevolezza di sé in termini di perseveranza, creatività, speranza, leadership, gratitudine, spirito di squadra.

I percorsi di visita delle Procuratie sono studiati per essere affrontati secondo i ritmi preferiti dal singolo visitatore; ci sono spazi per soste, dove mangiare, chiacchierare o, comunque, rimanere. All’ingresso viene consegnato un ticket polivalente, vera e propria Carta di Viaggio, munito di sensori NFC (contactless) che comunicano con tutte le sezioni di A World of Potential. Una dopo l’altra, 16 machine à montrer interative permettono al visitatore di mettersi alla prova, toccare, muovere, sperimentare. La tecnologia invisibile accompagna e coinvolge, dando concretezza agli intangibili temi dell’inclusione sociale e del potenziale umano.

Scopri di più sull’exhibition presso le Procuratie Vecchie di Venezia. 

Museo del Cenacolo Vinciano

Tra i principali siti in Italia riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità troviamo Milano con il complesso della Chiesa e Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e uno dei dipinti più celebri al mondo: l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Oggi è possibile lasciarsi accompagnare nella visita alla prima tra le Ultime Cene dall’app ufficiale del Museo.

Il visitatore ha così accesso ad un percorso di visita unico, tramite video e immagini a 360°, realtà aumentata, gamification e  un’accurata narrazione che lo aiuta a comprendere il senso delle scelte operate da Leonardo dal punto di vista tecnico e compositivo.

Leggi la case history – Cenacolo Vinciano.

Tempio del Brunello

Quello del Tempio del Brunello è un percorso immersivo ed emozionale alla scoperta di uno dei vini rossi più famosi del mondo. Racconta Montalcino attraverso un’eperienza completa che dal Brunello si collega alla storia del territorio.

Projection mapping, schermi touch, sound design, sensori, filmati d’epoca e computer grafica, artwall, realtà virtuale e riprese a 360°: il Brunello si racconta al visitatore in un’esperienza immersiva e interattiva tra storia e innovazione. 

Leggi la case history – Tempio del Brunello.

Un momento di degustazione presso il tempio del Brunello

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Gruppo ETT al Salone del Libro

Saremo presenti al Salone del Libro di Torino per raccontare come le nuove tecnologie possano essere applicate all’editoria per aggiungere alla stampa classica nuovi livelli narrativi. Ti aspettiamo al padiglione 3, stand R41, dal 19 al 21 maggio. 

Logo del salone del libro 2022
ETT industria creativa, grazie a Moon Landing, applicazione in Realtà Virtuale (VR) che simula lo storico atterraggio dell’Apollo 11 del 20 luglio del 1969, ti invita a tornare sulla Luna il prossimo 20 maggio allo Stand di ETT (padiglione 3 R41) del Salone del Libro.

A bordo del modulo lunare LEM – Lunar Excursion Module, il veicolo di atterraggio della navicella spaziale Apollo 11, sarà possibile, per chi vorrà partecipare all’esperienza in VR con i visori Oculus, allunare nella fase ultima di discesa.

Immerso nella ricostruzione dettagliata del LEM e del paesaggio lunare, dovranno essere affrontate le stesse identiche difficoltà di Neil Armstrong, dosando il combustibile per allunare dolcemente, in un’applicazione immersiva e interattiva che al dettaglio grafico unisce un assoluto realismo scientifico.

Nello stesso tempo indossando i visori Oculus sarà anche possibile interagire con un cortometraggio immersivo che restituisce l’Inferno della Divina Commedia in Realtà Virtuale, un nuovo modo di incontrare l’Opera e il suo Autore da un’angolazione inedita e coinvolgente: un’esperienza innovativa che in futuro potrebbe aprire le porte a un viaggio immersivo attraverso altri capolavori della letteratura.

Moon Landing è stata realizzata, in collaborazione con M9 – Museo del ‘900, da Virtual Immersions in Science – VIS, primo spinoff della Scuola Normale Superiore di Pisa, che fa parte del gruppo ETT e svolge attività di divulgazione scientifica di eccellenza basata su sistemi digitali innovativi.

Per il progetto Dante VR, ETT si è occupata interamente della produzione in Computer-Generated Imagery (CGI) Animation, con un lungo lavoro di ideazione, progettazione e realizzazione di modelli animati in 3D, partendo da uno storyboard profondamente legato ai versi e alle immagini della Divina Commedia dantesca.

Fa capo a ETT anche GruppoMeta, che sviluppa soluzioni digitali in linea con l’evoluzione del settore editoriale e le mutevoli forme di fruizione degli utenti, utilizzando software che consentono, da un unico punto di accesso, di compilare e distribuire volumi liquidi e impaginati, sia in modalità online che offline.

Le nuove frontiere del libro: tecnologie avanzate applicate all’editoria

Vieni ad assistere al nostro intervento al Salone del Libro. Parleremo di tecnologia al servizio dei contenuti editoriali con focus su piattaforme innovative, extended book, Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR) con Alessandro Cavallaro, Adele Magnelli, Paolo Ongaro e Marcos Valdes.

Venerdì 20 maggio alle 15.30 – Sala Business, Padiglione 3

Dove siamo

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Albintimilium: inaugurate l’App e la guida multimediale

Si è tenuta sabato 14 maggio alle 17 la presentazione al pubblico dell’App e del nuovo tunnel multimediale dell’Area Archeologica di Nervia presso la città romana di Albintimilium realizzati da ETT.

Il tunnel, completamente rinnovato per l’occasione, diventa un nuovo spazio museale dedicato alla necropoli del II-V secolo, incentrato sulla figura di una donna dell’antica città romana.

All’ingresso nel sito, i visitatori ricevono uno smartphone a cui si collega la guida multimediale, disponibile in italiano, inglese e francese, intuitiva e di facile utilizzo, che consente di accedere a contenuti informativi dedicati alle diverse aree.  L’App prevede otto punti di approfondimento: Antiquarium, terme, mura e porte della città, necropoli, teatro, decumano, domus del cavalcavia e mosaico di Arione.

Per ciascuno degli otto punti è stato previsto un beacon, un dispositivo che notifica allo smartphone la vicinanza al punto specifico. In ogni luogo di interesse il visitatore potrà trovare un’audioguida, una scheda descrittiva e diverse immagini. Inoltre, potrà fruire di due suggestive ricostruzioni 3D: quella delle Terme e quella del Teatro, che lo condurranno indietro in un viaggio nel tempo e in un’esperienza multisensoriale.

Gli interventi sono realizzati grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e al cofinanziamento del Comune di Ventimiglia.

L'app creata per l'area archeologica di Nervia

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Fellini Museum tra i 7 nuovi migliori musei al mondo

Girante riproduzione di Anita Ekberg tratta dalla Dolce Vita di Fellini presso il Museo Fellini di Rimini

Secondo i giornalisti di Conde Nast Traveller il Museo Fellini apre la lista dei migliori musei al mondo nel 2022.

Il Fellini Museum dedicato al genio del regista è l’unico al primo posto, nella lista dei sette “Migliori nuovi musei nel mondo”, per l’Italia.

Il progetto tecnico di installazioni multimediali ed immersive del museo è stato realizzato grazie al lavoro sinergico di diversi partner, tra cui ETT per la parte di fornitura hardware.

“I film di Federico Fellini sono stravaganti e fantastici, spesso confondono i confini tra immaginazione e realtà. È appropriato, quindi, che l’omonimo museo del regista a Rimini (la sua città natale, a circa tre ore a est di Firenze) sia di per sé una sorta di paesaggio onirico. Esteso fra due edifici storici e una piazza, il Fellini Museum è un’esperienza davvero coinvolgente: le immagini appaiono sui muri quando i visitatori soffiano su una piuma, le fontane spruzzano nebbia per imitare i paesaggi cinematografici pieni di nebbia del regista e gli ospiti sono invitati a sdraiarsi una gigantesca scultura di Anita Ekberg. La dolce vita, appunto”.

Così commenta la giornalista Caitlin Morton, ma a eleggerlo nella hot list sono i giornalisti di tutte e 7 le edizioni internazionali del mensile più illustre al mondo dedicato al Travel.

A pochi mesi dalla sua inaugurazione anche il New York Times lo aveva definito “bizzarro, fantastico, sontuoso” sottolineando la modernità del museo, delle sue installazioni e degli schermi interattivi per coinvolgere anche il pubblico più giovane che non ha avuto modo di vedere i fil di Fellini direttamente al cinema.

Di seguito, la pagina dedicata ai migliori musei 2022 di Condé Nast Traveller.

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Genova, Commenda Pre - ultime fasi allestimento Museo Nazionale

Nasce il MEI – Museo nazionale dell’Emigrazione Italiana – allestito da ETT

Genova, Commenda Pre - ultime fasi allestimento Museo Nazionale

Genova, Commenda di San Giovanni di Prè: al via oggi il nuovo MEI – Museo nazionale dell’Emigrazione Italiana.  

La mostra è stata allestita da ETT secondo i registri della multimedialità nell’ospitale ristrutturato.

All’inaugurazione, alla Commenda alle ore 12, hanno partecipato il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, il Sindaco di Genova Marco Bucci, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, i Soci fondatori della Fondazione MEI.

Oltre 200 storie di emigrazione, 1300 immagini d’archivio accessibili grazie a 70 postazioni multimediali e 25 proiettori laser messi in campo dalla genovese ETT, azienda leader del digital. Massimo Olcese tra gli attori coinvolti nelle sceneggiature dal vivo. I visitatori possono interagire con spazi e oggetti vivendo esperienze immersive e coinvolgenti a 360 gradi

Genova, Commenda Pre - l'inizio del percorso presso il Museo Nazionale Emigrazione Italiana

Genova, 11 maggio 2022 – 16 sale, 70 postazioni multimediali, 65 monitor, 25 proiettori laser, oltre 200 storie di emigrazione e 1300 immagini d’archivio. Sono le cifre del Nuovo MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana alla Commenda di San Giovanni di Prè, complesso romanico del XII secolo nei pressi della stazione ferroviaria di Genova Principe. Il MEI nasce dall’accordo tra il Ministero per i Beni e le Attività culturali, Regione Liguria e il Comune di Genova, ed è stato inaugurato oggi alla presenza del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, del Sindaco di Genova Marco Bucci, del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e dei Soci fondatori della Fondazione MEI.

Avvalendosi di uno sterminato patrimonio d’archivio che ha restituito materiali originali audio e video, ETT, industria genovese leader del digitale e della creatività, ha potuto letteralmente allestire la mostra studiando ad hoc materiali in grado di supportare le postazioni multimediali che ne caratterizzano l’intero percorso proposto ai visitatori.

ETT è molto soddisfatta di avere contribuito a un’opera come quella del MEI, un’exhibition che restituisce il polso della situazione relativo a un fenomeno, come quello migratorio, che dalla metà dell’800 prosegue fino ai giorni nostri – ha dichiarato Giovanni Verreschi ad di ETT nel corso dell’inaugurazione del nuovo Museo dell’emigrazione. “Genova – ha aggiunto Verreschi – fin dalle origini dei flussi migratori è stata il terminale delle persone provenienti da tutte le regioni italiane dirette nei cinque continenti. Grazie alle tecniche immersive abbiamo voluto non dimenticare i volti e le espressioni colte e restituite dalle soluzioni multimediali, per offrire ai visitatori la possibilità nel 2022 di incontrare nuovamente chi in questa storia ci ha preceduto e chi ancora oggi, con motivazioni molto differenti dal passato, sceglie di emigrare. È proprio grazie all’applicazione spinta della tecnologia coinvolgente che siamo riusciti a ridare oggi un nome a un fenomeno trattato spesso come un flusso di persone indifferenziato e anonimo”.

L’obiettivo del MEI non è didascalico o nozionistico, bensì quello di offrire suggestioni attraverso pochi elementi scenografici in ambiente neutro, nell’ottica di raccontare l’identità di una città strutturalmente legata al fenomeno migratorio. È da Genova che si partiva per raggiungere le Americhe, l’Africa, l’Asia e l’Australia, come a Genova arrivavano tra la metà dell’800 e la prima del ‘900 emigranti piemontesi, veneti, siciliani, napoletani, ecc, ognuno con la propria cadenza dialettale così ben ricostruita proprio all’interno della mostra dagli attori scelti da zone specifiche d’Italia. In sintesi, quello migratorio è un fenomeno genovese ma con respiro nazionale e internazionale.

Le scenografie della mostra sono scarse e essenziali, mentre particolare cura è riservata ai personaggi, per mettere al centro la figura umana. Strumento narrativo d’eccellenza è il primo piano cinematografico.

Personaggi del MEI di spalle presso la Commenda di pre
Genova, Commenda Pre - Museo Nazionale Emigrazione Italiana: i migranti italiani all'estero

Nella hall di ingresso una serie di luci a LED collegano l’Italia con i continenti verso i quali i migranti salpavano. Nello stesso tempo tre monitor rilasciano i dati relativi alle partenze e ai ritorni e il periodo di riferimento.

I luoghi dell’emigrazione sono successivamente proiettati sulla vetrata che divide la Commenda dalla Chiesa inferiore, mentre 5 totem analizzano il fenomeno della migrazione con diversi racconti. Infatti è il raccontare la cifra comunicativa di base adottata dal MEI e da ETT.

Quello che gli autori della mostra intendono innescare, d’altra parte, è un rapporto di empatia con le figure dei migranti, profilati non tanto dai dati sociodemografici, quanto dalle espressioni e dai volti, che emergono dai pannelli grafici retroilluminati come scatti di primo piano nel momento cruciale della partenza. Vengono proposte 5 alternative di persone in partenza (anni fine 800 – 2000). In funzione dello scorrere del tempo, sono differenti le motivazioni alla base della scelta di partire.

Lungo il percorso interno all’Ospitale di Prè (Area A04 – La salute degli italiani) è possibile anche sedersi a cena con dei migranti del ‘900, per recepire notizie sull’alimentazione di un tempo ed eventuali conseguenze sullo stato di salute, tra i fattori che sicuramente spingevano verso l’ipotesi di lasciare la patria. Gli ambienti delle cucine vengono proiettati su un grande tavolo illuminato allo zenit.

Nell’area A06 si vede, inoltre, un’ulteriore proiezione, quella dell’osteria cui fa ritorno il migrante per re-incontrare i suoi compagni, mentre nel corridoio verso la scala sulla parete viene riprodotta la scena dei finestrini di un treno da cui si vedono 6 personaggi in attesa. E ritorna anche qui la logica del racconto fatto da primi piani.

 

Parallelamente, l’intero planisfero è impresso a rilievo su un grande tavolo da dove accedere all’Archivio Diaristico Nazionale del Ministero degli Esteri grazie a monitor incassati, per potere raccogliere storie e filmati d’archivio, interagendo con la mappa geografica.

Le vittime registrate tra i migranti, nello stesso tempo, vengono ricordate da un memoriale, disegnato come un grande planisfero sospeso al soffitto da cui scendono corde rosse con la dicitura del luogo delle tragedie.

Al secondo piano l’ufficiale di immigrazione, il datore di lavoro, la padrona di casa, il poliziotto, il sindacalista riproducono i tipi umani incontrati dal migrante e, attraverso un labirinto, anche dal visitatore.

Per ciò che concerne i tipi di lavoro svolti dai nostri connazionali all’estero, particolare attenzione è dedicata agli operai edili, che spesso si trovavano spaesati all’interno di contesti inediti e differenti da quelli italiani. Viene riprodotta sulla parete est l’immagine iconica dei migranti che mangiano sulla trave di acciaio a centinaia di metri sopra New York City (la foto è di Charles B. Ebbets, scattata il 20 settembre 1932 durante la costruzione del 30 Rockefeller Plaza del Rockefeller Center).

Il lampione e la panchina con due attori che dialogano rappresentano, dal canto loro, Little Italy, caratterizzata dalla presenza di un locale tipico degli inizi novecento a New York, con il classico bancone da bar e il cameriere che pulisce i bicchieri riprodotto da un monitor verticale mentre racconta la sua storia di emigrato.

Sull’abside della Chiesa superiore si proiettano immagini relative ai temi dell’emigrazione interna e contemporanea, attraverso totem con monitor a LED. Una cloud di vocaboli scelti da tutti i visitatori, infine, viene proiettata per definire le aree semantiche più ricorrenti e sintetizzare le angolature di lettura del fenomeno migratorio dei visitatori.

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INNOTV e Space13 Legnago primi nella categoria Digitale per tutti

Innovation Lab e Palestre digitali del Veneto primi nella categoria Digitale per tutti, nell'ambito del premio per le Competenze Digitali

#INNOTV e Space13 Legnago, così come gli altri 8 Innovation Lab del Veneto, sono i vincitori del premio Competenze Digitali per la categoria Digitale per tutti

Gli Innovation Lab e le Palestre digitali del Veneto sono primi nella categoria Digitale per tutti, nell’ambito della votazione online del Premio Nazionale per le Competenze digitali.

#INNOTV e Space13 Legnago sono tra i 10 Innovation Lab e le 106 palestre Digitali che si sono aggiudicati il premio e la vittoria, con 1501 voti a favore da parte del pubblico online. Finanziato da un bando di Regione Veneto, il progetto è stato ideato dalla Direzione ICT e dall’Agenda Digitale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e per lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini. Gli Innovation Lab, che coordinano e sovente ospitano le Palestre Digitali, sono veri e propri poli digitali sul territorio a libero accesso dove start-up, cittadini, scuole, dipendenti delle PA e imprese possono collaborare e partecipare a iniziative di vario genere. 

L’obiettivo è la promozione della cittadinanza digitale e dello sviluppo di un tessuto sociale ed economico che sia sostenibile, intelligente e sicuro, tramite la diffusione dell’innovazione, della cultura digitale e l’utilizzo dei Dati Aperti.

Con ben 120 progetti presentati da terzo settore, imprese e pubbliche amministrazioni, il premio ha riscosso ampia partecipazione. 22 i finalisti selezionati da una giuria di 34 esperti nominata dal Dipartimento per la trasformazione digitale.

I progetti vincitori:

  • Girls Code It Better, un progetto di Officina Futuro – Fondazione Maw – per la categoria “Digitale contro il divario di genere”
  • Connessi in buona compagnia, della Regione Toscana – per la categoria “Digitale inclusivo”
  • Innovation Lab e Palestre Digitali del Veneto della Direzione ICT e Agenda Digitale della Regione del Veneto nella categoria “Digitale per tutti”
  • Programma il Futurodel Laboratorio Informatica & Scuola e il Consorzio Interuniversitario per l’Informatica – per la categoria “Digitale nell’educazione per le scuole” e menzione speciale del “più votato dal pubblico online”.

I premi consegnati ai vincitori sono stati realizzati da studenti al primo anno della scuola secondaria di primo grado del Secondo Istituto Comprensivo di Francavilla Fontana (BR), che li hanno progettati e messi a punto durante dei laboratori pomeridiani di progettazione grafica 3D.

 

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Dora Bassi: ETT realizza il sito monografico dedicato alla pittrice

Quadri di Dora Bassi: ETT realizza il sito monografico

A chiusura del Centenario della nascita di Dora Bassi, il giorno del compleanno della Città di Gorizia, il Comune presenta presso la Sala Bianca del Palazzo Municipale alle ore 12.00 il sito monografico dedicato alla Donazione Dora Bassi. Sono 13 i dipinti esposti in maniera permanente nel foyer del Teatro Comunale G. Verdi, un ciclo di dipinti realizzati da Dora Bassi (1921-2007) intitolato Gioventù Innocente dedicato alle liriche giovanili di Pier Paolo Pasolini del quale in questo 2022 si celebra (e non solo in regione) il centenario della nascita del poeta nato il 5 marzo del 1922.

Il sito monografico della Donazione Dora Bassi voluto dal Comune di Gorizia, curato dai Servizi Cultura e Informatici e realizzato da ETT, è stato presentato oggi, giovedì 28 aprile alle ore 12, presso la Sala Bianca del Comune di Gorizia.

Permetterà di ammirare da remoto e in qualsiasi momento le opere del ciclo e di approfondire la conoscenza dell’artista e della sua generosa donazione alla sua città. 

La vita e le opere

Dora Bassi, nata a Feltre il 3 febbraio del 1921, trascorre la fanciullezza tra Brazzano e Gorizia; si trasferisce nel ’40 a Firenze dove si diploma al Liceo Artistico frequentando poi la Libera Scuola del Nudo. 

Dal ’41 al ‘43 la Bassi ha frequentato l’Accademia di Venezia. Alla fine degli Anni Cinquanta apre un laboratorio di ceramica ad Udine: comincia ad esporre e a partecipare attivamente alla vita artistica regionale prima e nazionale poi. 

Nel 1971 Dino Basaldella la chiama all’Accademia delle Belle Arti di Brera come assistente della cattedra di scultura. A contatto con i gruppi operanti a Milano la Bassi modifica il proprio linguaggio espressivo. Dopo il periodo Neorealista le opere eseguite assumono connotazioni formali astratto-minimaliste. 

Ritornata in Friuli, Dora Bassi lega la propria attività a particolari eventi (il terremoto del ’76 e l’esperienza di partecipazione attiva degli artisti nella ricostruzione ad esempio), ed ambiti di ricerca (l’espressività artistica femminile del DARS). Lungo l’elenco delle mostre degli Anni Ottanta e Novanta: tra queste da ricordare l’antologica voluta dal Comune di Gorizia nel 1997 allestita al Castello. Del 2002 l’Omaggio a Pasolini, mostra allestita al Centro Friulano di Arti Plastiche di Udine che dà l’avvio al ciclo di opere Gioventù Innocente. Del 2003 la mostra Il colore della sera allestita alla Galleria Spazzapan di Gradisca (dove ripropone il ciclo ispirato e dedicato alle liriche di Pasolini) e dell’anno seguente il Premio alla carriera per le Arti Visive della Società Operaia di Pordenone. Nel 2005 Dora Bassi espone La leggenda d’Oro dedicata a Sant’Orsola alla Chiesa di Santa Maria dei Battuti a Cividale.

 Nel maggio del 2009 il Comune di Gorizia ha intitolato a Dora Bassi la Galleria comunale presso l’Auditorium di via Roma. Nel 2010 il Comune di Cormons ha dedicato all’artista un’antologica dal titolo Dora Bassi. Una ricerca instancabile allestita al Museo del Territorio di Palazzo Locatelli e corredata da un catalogo firmato da Elena Pontiggia. Dora Bassi si è spenta a Udine nell’agosto del 2007. 

Gorizia e Gioventù Innocente

Stretto il legame dell’artista con Gorizia e in particolare con il Comune: nel 1997, come ricordato nelle sue note biografiche, l’Amministrazione Comunale ha dedicato all’artista una mostra antologica allestita in Castello curata dal critico Giancarlo Pauletto e nel 2007 la stessa Dora Bassi ha espresso la volontà di donare al Comune di Gorizia un ciclo di suoi dipinti tra i quali è stato scelto quello intitolato Gioventù innocente dedicata alle liriche giovanili di Pasolini del qual,in questo 2022, ricorre il centenario della nascita. Nel 2009, formalizzata l’accettazione della Donazione che le figlie Patrizia e Roberta Corbellini hanno reso possibile, si è realizzata una mostra temporanea degli stessi e intitolata a Dora Bassi la Galleria attigua all’Auditorium di via Roma e nel 2011 si è presentata l’esposizione permanente della Donazione Dora Bassi presso il Teatro Verdi attualmente in sito. Nel 2016, dopo aver chiuso la Galleria di via Roma, si è intitolata a Dora Bassi la Sala conferenze del Municipio 2 di via Garibaldi.

 

 Visita il sito: https://donazionedorabassi.it/