Museo Archeologico di Novara
Ecosistema digitale per la memoria del collezionismo
- Comune di Novara
I NOSTRI SERVIZI
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Un progetto integrato di digitalizzazione, progettazione multimediale e allestimento interattivo per raccontare il patrimonio archeologico di Novara attraverso nuove modalità di fruizione culturale.
Il Museo Archeologico di Novara raccoglie secoli di storia e una collezione costruita grazie al lavoro di generazioni di studiosi e collezionisti, a partire dalla fondazione della Società Archeologica Novarese nel 1874. Nel 2008 le raccolte sono state temporaneamente trasferite in deposito a Biandrate per consentire il restauro del Palazzo del Broletto. La nuova sede nei sotterranei del Castello Visconteo-Sforzesco e un’impostazione museologica completamente rivoluzionata hanno determinato l’esigenza di un complesso progetto di digitalizzazione e riorganizzazione del materiale ai fini della fruizione del pubblico.
Oltre alla sfida logistica, si presentava la difficoltà di comunicare coerentemente un ricco patrimonio composto da 1898 reperti, una storia del collezionismo che affonda le radici nell’Ottocento con un archivio di ricerche e documenti prodotto da decenni di lavoro accademico.
Il Comune di Novara intendeva realizzare un museo diverso dai precedenti, non più basato su un criterio puramente cronologico e capace di raccontare la storia delle collezioni stesse, rendendo partecipi della narrazione complessiva i protagonisti che le hanno realizzate e le loro vicende. Un museo sulla memoria del collezionismo, prima ancora che sui reperti, con un’identità visiva e digitale coerente con il luogo che lo ospita.
Un approccio multidisciplinare tra design, contenuti e tecnologie
ETT è stata scelta per il progetto del nuovo Museo Archeologico, dopo aver già collaborato a diversi progetti passati del sistema museale cittadino – dalla Galleria Giannoni all’Archivio Faraggiana. La conoscenza già consolidata del contesto ai fini della valorizzazione del nuovo museo e la garanzia di continuità attraverso uno stile riconoscibile in tutti i touchpoint culturali della città sono state le prime linee guida della progettazione.
La soluzione è stata ideata e sviluppata con un approccio multidisciplinare che ha integrato la progettazione tecnica e architettonica, la gestione e la metadatazione di una grande quantità di contenuti, la definizione della user experience digitale, la realizzazione dell’architettura e la realizzazione del sito web, la produzione grafica tradizionale, set fotografici professionali e sviluppo di software dedicati.
La piattaforma digitale del museo
La piattaforma digitale realizzata da ETT ospita l’intera collezione con schede testuali e visive, timeline, connessioni tra personalità storiche e collezioni, approfondimenti.
Il ricco patrimonio di contenuti e storia dei reperti e delle collezioni è navigabile online dal sito web, con la possibilità di scegliere percorsi di scoperta libera o tematica, a partire da parole chiave o dalle immagini.
Installazioni interattive e continuità tra fisico e digitale
All’ingresso del percorso espositivo, un tavolo multimediale con quattro postazioni touch accessibile a tutti i visitatori permette di esplorare il territorio novarese attraverso una mappa interattiva che è al tempo stesso una sezione del sito web del museo. Dalla mappa si accede all’intera piattaforma digitale: schede dei reperti, timeline, connessioni tra personalità storiche e collezioni, approfondimenti senza bisogno di altri dispositivi.
Lungo il percorso, un monitor che presenta un’applicazione navigabile racconta la nascita della collezione attraverso le scansioni dei documenti storici originali – lettere, inventari, fotografie d’epoca. Le didascalie e i pannelli integrano QR code che rimandano al sito, offrendo un secondo livello di approfondimento senza appesantire l’esperienza di chi preferisce una visita più rapida.
Identità visiva e produzione dei contenuti
Sul piano allestitivo, ETT ha curato l’intero progetto grafico del museo: identità visiva, pannellistica, didascalie, supporti espositivi. Un design volutamente minimale, pensato per esaltare l’architettura dei sotterranei del Castello. È stata realizzata anche una campagna fotografica professionale dei reperti più iconici, che ha prodotto gli asset visivi per il sito e per la comunicazione esterna.
Coordinamento progettuale e gestione della complessità
Il progetto ha richiesto il coordinamento tra soggetti diversi – Comune di Novara, Fondazione Castello di Novara, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, archeologi – e un flusso di lavoro strutturato per raccogliere, validare e organizzare una grande quantità di contenuti scientifici eterogenei forniti dal cliente. L’approccio multidisciplinare di ETT, che integra in un unico processo progettuale design, sviluppo digitale, produzione grafica e fotografia, fino allo sviluppo di applicazioni dedicate alla fruizione del pubblico e al sito web ha permesso di gestire la complessità mantenendo coerenza e autorevolezza.
Un nuovo accesso al patrimonio archeologico
Nell’aprile 2026 il Museo Archeologico di Novara apre le porte al pubblico nella sua nuova sede, con oltre 1.898 reperti (tulla la collezione) catalogati e accessibili online attraverso il sito, con immagini professionali e contenuti di approfondimento consultabili sia da remoto che durante la visita.
Il lavoro di ricerca di generazioni di studiosi diventa accessibile e fruibile ad un ampio pubblico: ogni visitatore può scegliere ritmo e livello di approfondimento dal semplice pannello descrittivo all’esplorazione dell’archivio completo, da sito web o tramite i dispositivi digitali inseriti nel percorso.