“Dalla pietra al digitale”, il nuovo percorso espositivo
Museo Archeologico del Finale (MAF)
- Museo Archeologico del Finale (MAF)
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Dal racconto del territorio alle nuove modalità di esplorazione digitale: il Museo Archeologico del Finale evolve verso un’esperienza più inclusiva, coinvolgente e accessibile.
Il Museo Archeologico del Finale (MAF) rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio archeologico ligure. Ogni anno accoglie visitatori provenienti da tutta Europa con un percorso espositivo che racconta la storia della Liguria dalla Preistoria al Medioevo ed è una meta molto apprezzata dalle scuole grazie alle attività didattiche e ai laboratori che accompagnano i visitatori alla scoperta del passato.
Nell’ambito del progetto PNRR “Dalla pietra al digitale. Accessibilità universale al Museo Archeologico del Finale”, ETT ha curato la progettazione grafica, digitale e multimediale degli interventi finalizzati a rendere la visita più accessibile, coinvolgente e inclusiva.
L’opera è stata finanziata dall’Unione Europea – NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura, tramite la Direzione Generale Musei, nell’ambito dei finanziamenti PNRR Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” – Componente 3 “Cultura 4.0” – Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”.
Un museo da rendere accessibile a tutti
Ospitato all’interno del Complesso monumentale di Santa Caterina, il Museo Archeologico del Finale custodisce un patrimonio di straordinario valore, raccontando l’evoluzione del territorio attraverso un percorso che intreccia archeologia, storia e paesaggio. La necessità di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo ha portato a ripensare il percorso museale, con l’obiettivo di migliorarne l’accessibilità e le modalità di fruizione.
Il progetto nasce per superare non solo le barriere fisiche, ma anche quelle sensoriali e cognitive, attraverso nuovi strumenti di comunicazione e tecnologie digitali in grado di rendere la visita più autonoma, coinvolgente e inclusiva. L’intervento ha integrato allestimenti, contenuti multimediali e installazioni interattive in un sistema capace di valorizzare il patrimonio archeologico e il paesaggio culturale di Finale Ligure.
Il digitale come strumento di valorizzazione del patrimonio
ETT ha sviluppato un sistema integrato di contenuti e installazioni distribuiti nelle principali sale del museo.
Nella Sala del Territorio è stata completamente rinnovata la grande vetrina espositiva attraverso il rifacimento dei pannelli grafici e la realizzazione di tre video bilingui dedicati alle caratteristiche storiche, archeologiche e paesaggistiche del Finalese.
Tra gli interventi più significativi spicca la nuova Sala del Metamodello, dove una modellazione tridimensionale del territorio dialoga con un sistema di doppia proiezione che permette di esplorare il paesaggio culturale del Finalese attraverso dieci contenuti audiovisivi in italiano e inglese. I video approfondiscono temi come i borghi storici, le grotte, le cave, i castelli, le incisioni rupestri, la geologia del territorio e i principali siti archeologici, offrendo una lettura articolata e coinvolgente del rapporto tra uomo e ambiente.
Nella Sala dell’Evoluzione il percorso è stato aggiornato attraverso il rifacimento dei pannelli espositivi, la realizzazione dell’area dedicata alle “Grandi Domande” e l’installazione di contenuti video bilingui sull’evoluzione umana. Un approccio che consente di affrontare temi complessi con un linguaggio accessibile e facilmente aggiornabile nel tempo.
Per l’area dedicata alla Grotta delle Arene Candide è stata sviluppata un’applicazione interattiva bilingue che consente di approfondire la conoscenza di uno dei siti più importanti della preistoria europea. Nella sala dedicata al Giovane Principe, invece, un sistema interattivo di punti luminosi guida il visitatore alla scoperta degli elementi che compongono la celebre sepoltura, evidenziandone i dettagli in base alle selezioni effettuate.
Il progetto comprende inoltre la progettazione grafica della nuova vetrina dedicata alle paleopatologie e la realizzazione di quattro tour virtuali che permettono di esplorare alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio culturale del Finalese: la Grotta delle Arene Candide, la Pieve del Finale, la Cappella Oliveri e la Grotta della Pollera.
Un’esperienza di visita più immersiva, inclusiva e coinvolgente
Il nuovo percorso di visita ha rafforzato il ruolo del Museo Archeologico del Finale come spazio di conoscenza e relazione con il territorio, ampliando le modalità di racconto del patrimonio e offrendo ai visitatori nuovi strumenti per esplorarne la storia e la complessità. L’integrazione tra contenuti digitali, installazioni interattive e nuovi apparati espositivi permette oggi di vivere il museo in modo più autonomo, coinvolgente e inclusivo, favorendo una fruizione più ampia e partecipata.
La tecnologia diventa uno strumento al servizio della valorizzazione culturale: non sostituisce il patrimonio, ma ne amplifica le possibilità di interpretazione e di conoscenza, accompagnando il museo nel dialogo con pubblici diversi e nelle future esigenze di fruizione.