AUBAC - Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale

Mixed e Virtual Reality per trasformare la gestione dei dati territoriali e migliorare la risposta ai fenomeni ambientali.

Una nuova dimensione per leggere il territorio

L’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale (AUBAC), ente responsabile della pianificazione e programmazione in materia di rischio idrogeologico, tutela delle acque, uso sostenibile del suolo e difesa delle coste, gestisce quotidianamente un patrimonio complesso di dati territoriali relativi a un’area di oltre 45.000 km² e circa 9 milioni di abitanti.
L’utilizzo dei sistemi GIS rappresenta uno strumento fondamentale per le attività dell’ente. Tuttavia, la rappresentazione tradizionale bidimensionale o tridimensionale spesso non restituisce in modo efficace la complessità dei fenomeni territoriali, limitando la capacità di interpretazione, analisi e risposta.
Nell’ambito del programma ACQUACENTRO, ETT ha sviluppato per AUBAC un ecosistema immersivo basato su tecnologie di Mixed Reality e Virtual Reality, pensato per migliorare la comprensione, la visualizzazione e la gestione delle informazioni territoriali.
Vista panoramica aerea della diga e del lago artificiale nelle Alpi francesi che generano energia idroelettrica.
Proiezione equirettangolare pronta per l'uso VR 3D in cui si vede il panorama aereo a 360 gradi dell'incrocio di Arnhem, paesaggio urbano olandese.

Mixed Reality e Virtual Reality per il Digital Twin territoriale

ETT ha progettato e realizzato un’applicazione di Mixed Reality per la visualizzazione del Digital Twin territoriale, utilizzabile tramite visori HoloLens 2. La piattaforma consente la sovrapposizione di layer informativi, l’interazione avanzata con i dati geospaziali e una lettura più immediata e immersiva dei fenomeni ambientali.
Parallelamente, è stata sviluppata un’applicazione di Virtual Reality, fruibile attraverso visori Meta Quest 3, che permette un’esplorazione immersiva del territorio mediante mappe tridimensionali, scenari ambientali e punti di interesse specifici.
Le soluzioni sono state progettate non solo come strumenti operativi per il personale tecnico, ma anche come ambienti di formazione, divulgazione e sensibilizzazione, capaci di favorire una maggiore consapevolezza dei fenomeni naturali e del loro impatto su territori, comunità e stakeholder.

Dalla sperimentazione all’utilizzo quotidiano

Il progetto è stato sviluppato attraverso una fase di test che ha coinvolto tecnici interni e professionisti esterni, consentendo di validare il valore aggiunto delle tecnologie XR e ottimizzare l’interazione tra utenti e sistema.
L’adozione delle applicazioni ha prodotto risultati concreti e misurabili: attività che in precedenza richiedevano due o tre giorni di lavoro oggi possono essere completate in poche ore, con una significativa riduzione dell’impiego di risorse umane e un incremento della precisione analitica.
La possibilità di collaborare anche da remoto, unita alla visualizzazione immersiva dei dati territoriali, ha migliorato la rapidità decisionale e la qualità delle risposte alle esigenze del territorio, trasformando un’iniziale sperimentazione in uno strumento di lavoro quotidiano.

Il valore della collaborazione

Un elemento determinante del progetto è stata la capacità di tradurre esigenze altamente specialistiche in strumenti digitali realmente efficaci per il dominio della difesa del territorio.
La collaborazione tra AUBAC ed ETT ha permesso di interpretare bisogni complessi legati alla rappresentazione del territorio e alla gestione del rischio ambientale, trasformandoli in applicazioni intuitive, operative e ad alto valore aggiunto per l’ente, i cittadini e le comunità coinvolte.

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