ASPIM: monitoraggio per la tutela delle Aree Marine Protette italiane

Cliente

MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

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Il progetto

Le Aree Marine Protette italiane custodiscono alcuni degli ecosistemi più preziosi del Mediterraneo, ma per anni il loro monitoraggio si è basato su campagne di rilevazione episodiche e dati frammentati. Una condizione che rendeva difficile individuare tempestivamente gli effetti del cambiamento climatico e delle pressioni antropiche sugli habitat marini. 

Per rispondere a questa esigenza, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), nell’ambito del progetto PNRR DigitAP, ha promosso la realizzazione di un sistema nazionale di monitoraggio continuo dedicato alle undici Aree Marine Protette italiane classificate come Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea: Capo Caccia-Isola Piana, Capo Carbonara, Isole Egadi, Miramare, Penisola del Sinis-Isola Mal di Ventre, Plemmirio, Portofino, Punta Campanella, Porto Cesareo, Tavolara-Punta Coda Cavallo e Torre Guaceto. 

ETT ha progettato e sviluppato ASPIM, una piattaforma digitale integrata che raccoglie, valida e rende disponibili in tempo quasi reale i dati ambientali provenienti dalle undici Aree Marine Protette, offrendo agli enti competenti uno strumento evoluto per la gestione e la tutela degli ecosistemi marini. 

Grazie a un’infrastruttura distribuita e interoperabile, il progetto trasforma il monitoraggio ambientale da attività puntuale a processo continuo, supportando decisioni più tempestive e basate su dati affidabili.

Attività

Per realizzare ASPIM, ETT ha progettato un’infrastruttura tecnologica completa, capace di seguire l’intero ciclo del dato: dalla raccolta in mare fino alla sua visualizzazione attraverso una piattaforma web accessibile agli enti coinvolti. 

Il sistema si basa su quattro componenti integrate. 

La prima è una rete di monitoraggio in situ composta da undici installazioni, una per ciascuna Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea. Ogni stazione è ancorata sul fondale, fino a 40 metri di profondità, ed è dotata di sensori distribuiti lungo la colonna d’acqua per rilevare temperatura, salinità, ossigeno disciolto, clorofilla, ficoeritrina e altri parametri ambientali. Le misurazioni vengono trasmesse tramite una boa di superficie collegata alla piattaforma attraverso connessioni mobili o satellitari. 

La seconda componente riguarda l’acquisizione e la validazione del dato. Il sistema raccoglie informazioni ogni 30 minuti, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, applicando protocolli di controllo qualità che ne garantiscono affidabilità e consistenza. 

La terza componente è rappresentata dalla piattaforma web, accessibile via browser con profili dedicati per le Aree Marine Protette, le Capitanerie di Porto,  l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il MASE. Dashboard interattive, mappe, grafici temporali, visualizzazioni della colonna d’acqua, download dei dati in formati aperti e un sistema di allerta configurabile consentono di monitorare costantemente lo stato degli ecosistemi. 

Infine, ASPIM integra le informazioni raccolte in mare con dataset istituzionali, dati satellitari e servizi europei come Copernicus Marine, ampliando la copertura spaziale e temporale del monitoraggio e contribuendo ai programmi europei di osservazione marina. 

A completamento del progetto, ETT ha inoltre curato l’installazione delle infrastrutture, la formazione del personale delle Aree Marine Protette e l’attivazione di un servizio di assistenza tecnica continuativa. 

Il ruolo di ETT

ETT ha seguito tutte le fasi: dalla progettazione dell’infrastruttura alla realizzazione della piattaforma digitale, dall’installazione delle boe fino all’avvio operativo del sistema nelle undici Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea. 

L’azienda ha coordinato le attività tecniche, logistiche, scientifiche e amministrative necessarie alla realizzazione del progetto, lavorando in stretta collaborazione con il MASE, ISPRA, il partner scientifico Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università degli Studi di Genova (UniGe – DISTAV), gli enti gestori delle Aree Marine Protette, le Capitanerie di Porto, gli operatori e gli enti territoriali coinvolti. 

Oltre allo sviluppo tecnologico, ETT ha gestito i processi autorizzativi per la posa delle infrastrutture in mare, il coordinamento operativo sui territori e il trasferimento di competenze verso gli enti gestori e gli utenti finali, garantendo la piena operatività del sistema nel rispetto delle tempistiche previste dal PNRR.

Il metodo

ASPIM è stato sviluppato seguendo un approccio integrato e data-driven, progettando una filiera del dato capace di trasformare milioni di misurazioni ambientali in informazioni facilmente consultabili e utilizzabili dai decisori. 

L’intero sistema, dalle boe, alimentate da pannelli solari e progettate per ridurre al minimo l’impatto sugli habitat marini, all’ancoraggio sul fondale, è stato co-progettato con le Aree Marine Protette per garantire la compatibilità con gli ecosistemi locali. 

L’intera piattaforma è stata sviluppata secondo criteri di interoperabilità e accessibilità, in conformità con la direttiva INSPIREe ai principi FAIR (FindableAccessableInteroperabilityReausable), ed è predisposta per l’integrazione di strumenti di analisi predittiva basati sull’intelligenza artificiale. 

Parallelamente alla realizzazione dell’infrastruttura tecnologica, ETT ha accompagnato gli enti gestori attraverso attività di formazione e affiancamento, favorendo l’utilizzo autonomo della piattaforma e la valorizzazione dei dati raccolti. 

Obiettivi e risultati

L’obiettivo del progetto è dotare il sistema nazionale delle Aree Marine Protette di uno strumento condiviso e omogeneo per il monitoraggio continuo dello stato ambientale del mare, mettendo a disposizione dati standardizzati, affidabili e interoperabili a supporto della conservazione degli ecosistemi. 

In meno di un anno dall’avvio, ASPIM è diventato, infatti, pienamente operativo nelle undici Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea italiane

Oggi il sistema comprende 11 boe sensorizzate che generano oltre 1,9 milioni di misurazioni all’anno, validate e rese disponibili in tempo quasi reale. MASE, ISPRA, Capitanerie di Porto ed enti gestori  delle Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea dispongono di una visione centralizzata dello stato ambientale delle aree protette e possono accedere a dati aggiornati per supportare attività di monitoraggio, gestione verso le istituzioni europee. 

L’integrazione con servizi come Copernicus Marine ed EMODnet rafforza inoltre il contributo italiano alle reti internazionali di osservazione marina, mentre il sistema di allerta consente di intervenire tempestivamente al superamento di soglie critiche, passando da un modello di monitoraggio reattivo a uno proattivo. 

Oltre a migliorare la qualità e la disponibilità delle informazioni ambientali, ASPIM contribuisce a ridurre le campagne di monitoraggio tradizionali in mare, con benefici in termini di costi, tempi operativi e impatto ambientale. 

Grazie alla sua architettura modulare e interoperabile, il modello sviluppato da ETT è oggi pronto per essere esteso ad altre Aree Marine Protette, confermandosi un riferimento per l’evoluzione dei sistemi di monitoraggio ambientale a scala nazionale ed europea. 

In un quadro strategico più generale, ASPIM permette quindi di contribuire agli obiettivi della Marine Strategy Framework Directive per la protezione degli ecosistemi e della biodiversità marina, della Direttiva INSPIRE per la realizzazione di infrastrutture di dati territoriali nella Comunità europea e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. 

 

Lotto 2 del Progetto PNRR DigitAP, denominato ufficialmente “Monitoraggio in situ mediante sensori di prossimità wireless su undici AMP inserite nella lista delle Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea” – PNRR (Missione 2, Componente 4, Investimento 3.2, Sub-investimento 3.2a), finanziato con fondi dell’Unione Europea – NextGenerationEU. 

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