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Palermo, 10 aprile 2026 – ETT S.p.A., industria digitale e creativa parte di Dedagroup, ha installato per Università di Palermo una nuova esperienza multimediale: due video proiettati senza soluzione di continuità sulle tre pareti della nuova sala immersiva avvolgono gli spettatori e li connettono in profondo dialogo emotivo con le tematiche ambientali legate alla tutela del mare e della biodiversità.

Scopo del progetto è creare interesse e suscitare la consapevolezza ambientale del visitatore, coinvolto in prima persona attraverso un’esperienza emozionale, per trasmettere contenuti scientifici, approfondire la riflessione e motivare una presa di coscienza attiva per il futuro.

La successione ritmata delle immagini, i passaggi da ambienti naturali preservati e pieni di vita a riprese di fondali e acque spopolate, dove le creature marine sono minacciate da inquinamento, pesca intensiva e rifiuti di ogni genere, rappresenta visivamente il grido di allarme che oggi dobbiamo essere in grado di raccogliere per cambiare direzione.

Le esperienze immersive, in questo senso, offrono una straordinaria opportunità narrativa: permettono di entrare direttamente nei contesti rappresentati, creando un impatto emotivo e cognitivo profondo, che favorisce comprensione e memoria. È un approccio particolarmente efficace anche per le nuove generazioni, che trovano in queste modalità una chiave immediata di connessione con i contenuti.

Anche la scelta del sound design è stata curata per accompagnare la visione immersiva e costituisce a tutti gli effetti un livello narrativo che aiuta a sollecitare la presa di consapevolezza dello spettatore e facilita l’immedesimazione con i temi proposti.

“Lavorare a un progetto così rilevante per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente marino ha rappresentato per noi un grande impegno, oltre che una forte responsabilità. Il nostro contributo nasce dalla convinzione che la tecnologia debba essere uno strumento al servizio delle persone, capace di rendere accessibili anche i temi più complessi attraverso linguaggi coinvolgenti, senza mai rinunciare al rigore dei contenuti. Abbiamo voluto rispondere a queste esigenze costruendo un’esperienza capace di unire conoscenza ed emozione e offrendo al pubblico, soprattutto ai più giovani, strumenti per sviluppare una maggiore consapevolezza sul valore e sulla fragilità degli ecosistemi marini. Siamo orgogliosi di poter contribuire a un progetto che non solo racconta la straordinaria vita del mare e il lavoro dei ricercatori per conoscere e tutelare la biodiversità, ma invita tutti a prendersene cura, rafforzando il legame tra persone, comunità consapevoli e futuro sostenibile del nostro ambiente – afferma Giuseppe Guerrisi, General Manager di ETT.

L’esperienza, della durata totale di circa 11 minuti, si sviluppa attraverso due video in sequenza:

1.Gateway della Biodiversità: passato, crisi, scelta

Il video conduce lo spettatore in un percorso immersivo senza voice over, dove sono immagini, musica ed essenziali parole chiave/infografiche a costruire senso e ritmo narrativo. In apertura, la Sicilia di “trecento anni fa” è evocata con movimenti di camera delicati su praterie di posidonia, coralli e paesaggi terrestri ricchi di vita, alternando riprese/archivio e ricostruzioni 3D per restituire bellezza e complessità. Il presente entra in contrasto con toni più cupi e malinconici: coste cementificate, acque torbide, vitalità sospesa in slow motion e colori desaturati. La narrazione accelera poi sul declino della biodiversità con montaggio rapido, dati e grafici che invadono gli schermi e immagini di analisi 3D delle specie, enfatizzando frenesia e perdita di controllo. Urbanizzazione, inquinamento e cambiamento climatico si susseguono con cartine, indicatori e immagini iconiche fino a un “colpo” visivo/sonoro che chiude la sezione. Infine, il video riapre alla possibilità concreta di un’inversione di tendenza mostrando ricerca, aree protette e azioni di ripristino; il finale mette in scena due futuri contrapposti e lascia allo spettatore una domanda etica netta: “Cosa scegliamo di fare, oggi?”

2. La vita in silenzio del corallo

Un racconto che invita a “guardare oltre la superficie” del Mediterraneo. Si parte da immagini reali ad alta risoluzione di coralli mediterranei (gorgonie, corallo rosso), accompagnate da testi lenti che danno scala a profondità e tempi di crescita. Progressivamente la visione si approfondisce: alle riprese si affiancano ricostruzioni 3D che, con avvicinamenti successivi, rivelano strutture interne e organizzazione dei polipi come “colonia” viva. Il racconto raggiunge un livello di astrazione controllata: dalle forme reali si passa ad animazioni 2D e geometrie pulsanti, un gioco estetico pensato per far percepire complessità, simmetrie e logiche invisibili. Poi, con un processo inverso, il video torna al reale: alternanze e sovrapposizioni fanno emergere la fragilità, mentre dati come “10 cm = fino a 100 anni” rendono tangibile la maestosa lentezza della natura. La tensione cresce mostrando coralli spezzati, reti e plastica: ciò che richiede secoli può essere distrutto in pochi secondi. Si apre uno spiraglio su una possibile inversione di tendenza: infografiche e mappe raccontano il lavoro delle aree protette e delle iniziative di ripopolamento. La chiusura lascia un sentimento di cura e responsabilità: dopo aver visto la bellezza nascosta e vulnerabile, lo spettatore è chiamato a scegliere di custodirla.