
La tappa di Bari — 28 e 29 maggio 2026 — si inserisce nel percorso di ArtLab come momento di approfondimento e confronto sui nodi strategici che attraversano oggi il settore culturale, in coerenza con il filo conduttore dell’edizione Fare cultura tra dimensione territoriale e sfide globali. Prospettiva che riconosce la cultura come pratica capace di radicarsi nei contesti locali e, allo stesso tempo, di misurarsi con un presente attraversato da transizioni complesse. In un’epoca storica di sconvolgimenti, infatti, è necessario rimettersi in discussione e interrogarsi sul senso della cultura e la sua rilevanza nei contesti territoriali.
La tappa di Bari si configura come un momento significativo in cui le linee programmatiche si intrecciano con il contesto territoriale, mantenendo coerenza con i temi trasversali dell’intero programma.
In questo quadro, l’appuntamento pugliese si conferma come spazio di confronto tra operatori e operatrici culturali, istituzioni pubbliche, enti finanziatori, reti nazionali e transnazionali, nella convinzione che l’eterogeneità degli sguardi sia condizione necessaria per affrontare le sfide della contemporaneità.
Il 29 maggio saremo a Bari per “ArtLab: Territori, Cultura, Innovazione”, l’evento dedicato ai temi dell’innovazione nel settore culturale e creativo.
La tappa di Bari si concentrerà su alcuni temi chiave: il ruolo della cultura nel ciclo di programmazione europea 2028–2034, mettendo in relazione le prospettive sovranazionali con le ricadute sui contesti territoriali. Al centro della riflessione anche il welfare culturale nelle sue declinazioni territoriali; l’evoluzione dei partenariati speciali pubblico-privati; il rapporto tra intelligenza artificiale e settore culturale.
In questo contesto, il nostro Presidente Giovanni Verreschi interverrà nella sessione “Nodi digitali: il ruolo delle piattaforme digitali europee”, dedicata alla gestione e valorizzazione dei dati culturali, con una riflessione sui processi di digitalizzazione e sulla costruzione di ecosistemi culturali integrati in uno scenario in continua evoluzione.
Come ETT, siamo infatti partner di ECHOES, iniziativa che punta alla realizzazione dell’European Collaborative Cloud for Cultural Heritage (ECCCH): una piattaforma europea pensata per condividere dati, strumenti e conoscenze dedicate al patrimonio culturale.
Durante la sessione interverrà anche Paolo Ongaro, Head of Meta Solution Hub di Deda Next, con cui collaboriamo all’interno del progetto.