Il 9 giugno 2026, il Politecnico di Milano ha ospitato il Convegno dell’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura, appuntamento che quest’anno ha assunto un significato particolare celebrando i dieci anni di attività dell’Osservatorio. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul futuro del settore culturale, attraverso la presentazione dei risultati della Ricerca 2025-26 e una riflessione sui principali megatrend tecnologici, sociali e culturali che influenzeranno il comparto nel prossimo decennio.
Nell’ambito del Convegno si è svolta la premiazione del Premio Gianluca Spina 2026, riconoscimento dedicato alle istituzioni culturali che si distinguono per la capacità di innovare processi, modalità di partecipazione e fruizione del patrimonio attraverso il digitale.
ETT è protagonista dell’edizione 2026 con due progetti sviluppati insieme a importanti istituzioni culturali che li hanno candidati al premio tra questi, “Il Mare a Matera. Un viaggio immersivo sulle tracce di Giuliana”, realizzato per i Musei Nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata, ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria.
Il progetto propone un’esperienza immersiva e multisensoriale che integra contenuti scientifici, tecnologie digitali e strumenti narrativi innovativi per valorizzare il patrimonio del territorio. Un elemento centrale dell’iniziativa è l’attenzione all’accessibilità e ai principi del design for all, che hanno guidato la progettazione dell’esperienza con l’obiettivo di garantire una fruizione inclusiva e coinvolgente per pubblici diversi.
Tra i candidati anche “Sulle Vie del Giubileo. Pellegrini, Treni, Papi”, mostra realizzata da ETT in occasione del Giubileo 2025, sviluppata in collaborazione con Ferrovie dello Stato, Accademia Nazionale dei Lincei, Archeolog e Soprintendenza Speciale di Roma. Il progetto racconta il rapporto tra pellegrinaggi, mobilità ferroviaria e patrimonio culturale attraverso un percorso espositivo arricchito da contenuti multimediali e strumenti digitali di approfondimento.
Entrambi i progetti rappresentano esempi concreti di come tecnologie digitali, contenuti culturali e progettazione dell’esperienza possano integrarsi per costruire nuove modalità di accesso alla conoscenza, favorendo una fruizione più inclusiva e una relazione più profonda tra istituzioni culturali e visitatori.