MAST – Museo di Altopascio Spedale del Tau

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Un percorso tra storia medievale e granducale, attraverso allestimenti museali, contenuti multimediali ed esperienze interattive per scoprire il patrimonio storico di Altopascio.

Altopascio, in provincia di Lucca, custodisce un patrimonio storico legato alla Via Francigena e alla secolare tradizione di accoglienza dei pellegrini. Per valorizzare questa eredità, ETT S.p.A., industria digitale creativa parte di Dedagroup, ha realizzato per il Comune di Altopascio un progetto che comprende il nuovo allestimento del MAST – Museo di Altopascio Spedale del Tau, nei locali rinnovati dell’antico Spedale, l’integrazione del percorso espositivo della collezione archeologica presso il Loggiato Mediceo e una soluzione digitale per accompagnare i visitatori alla scoperta del borgo.

Il progetto mette in relazione due periodi della storia locale, quello medievale e quello granducale, attraverso un sistema coordinato di identità visiva, pannelli informativi, contenuti audiovisivi ed esperienze interattive. Le diverse soluzioni permettono di accedere ai contenuti storici attraverso modalità complementari, collegando la visita agli spazi espositivi alla scoperta del territorio e offrendo strumenti di approfondimento adatti a differenti modalità di fruizione.

Un’identità coordinata per raccontare il patrimonio

Per l’antico Spedale del Tau, il progetto ha previsto lo sviluppo della brand identity MAST e dell’immagine coordinata dell’allestimento. La scelta del nome, la progettazione del logo e la definizione di un linguaggio visivo comune contribuiscono a identificare lo spazio museale e a rendere riconoscibile la comunicazione lungo il percorso di visita.

Il sistema grafico si traduce in un layout omogeneo e in una pannellistica informativa progettata per orientare i visitatori e introdurli ai contenuti storici. Nell’area degli scavi e nel corridoio dei silos, i pannelli approfondiscono le caratteristiche degli ambienti e le vicende legate alla loro funzione, con testi in italiano e inglese.

L’integrazione tra identità visiva, informazioni di contesto e indicazioni lungo il percorso aiuta il pubblico a orientarsi negli spazi e a comprenderne la funzione, creando un filo conduttore tra l’allestimento e il racconto storico del complesso.

La vita quotidiana dello Spedale, tra grano e accoglienza

Nell’area dei silos, un talking avatar restituisce al pubblico uno scorcio della vita quotidiana legata allo Spedale e alla produzione agricola. Il personaggio, un contadino di fine Settecento riprodotto su un totem autoportante con schermo LED, racconta il lavoro nei campi, la conservazione del grano e il ruolo delle granaglie nel sostentamento dei pellegrini e delle persone bisognose.

Il contenuto audiovisivo, realizzato con un attore in costume ripreso su green screen, intreccia la crescita dei poderi legati allo Spedale con la storia del Piaggione, destinato a deposito delle granaglie per volontà del granduca Pietro Leopoldo I di Lorena. Il racconto restituisce il legame tra attività agricole, gestione delle risorse e missione caritatevole dell’istituzione, avvicinando i visitatori alla dimensione quotidiana della vita del complesso.

La fruizione è affidata a un pannello interattivo che consente di attivare il video e selezionare la lingua, tra italiano e inglese. L’interazione permette al visitatore di scegliere autonomamente come accedere al contenuto, integrando il racconto audiovisivo nel percorso espositivo.

A completamento del percorso, una videoproiezione approfondisce la storia della Via Francigena, dello Spedale di Altopascio e dell’Ordine dei Frati di San Jacopo, soffermandosi sul ruolo dei Cavalieri del Tau e sull’assistenza offerta ai pellegrini lungo una delle principali vie di pellegrinaggio medievale.

La narrazione mette al centro il valore dell’accoglienza, attraverso il racconto del riparo, delle cure e del ristoro garantiti ai viandanti. In questo contesto, il pane assume un significato particolare: alimento essenziale e simbolo di ospitalità, legato alla tradizione di distribuzione ai bisognosi.

La produzione del video è stata accompagnata da un’attività di ricerca storica e iconografica, dalla stesura della sceneggiatura e dalla redazione dei testi. Le immagini provenienti da fonti d’archivio si alternano ad animazioni grafiche 2D, componendo un racconto audiovisivo che integra documentazione storica e comunicazione visiva. Il contenuto è fruibile in italiano e inglese, con selezione della lingua tramite appositi pulsanti, per consentire a un pubblico più ampio di accedere alla narrazione.

Alla scoperta della cucina medievale con un ricettario interattivo

Il percorso di valorizzazione prosegue al Loggiato Mediceo, dove l’allestimento della collezione archeologica è stato integrato con nuovi strumenti informativi e multimediali. Tra questi, un leggìo digitale propone un’esperienza interattiva dedicata alla cucina medievale e all’alimentazione dei pellegrini.

Al centro dell’esperienza si trova il Liber de coquina peregrinorum, un ricettario digitale attraverso il quale il visitatore è invitato a vestire i panni di un cuoco dello Spedale e a preparare un pasto per i pellegrini. Il gioco propone ricette ispirate alla tradizione dei banchetti medievali e all’alimentazione dei viandanti, tra cui quella del rinomato pane altopascese.

Dopo aver selezionato una ricetta, l’utente accede alla fase interattiva: sullo schermo vengono presentati diversi ingredienti, tra i quali individuare quelli corretti per realizzare il piatto scelto. Se la combinazione è esatta, viene riprodotto un breve video che mostra la preparazione della ricetta.

Il contenuto trasforma l’approfondimento storico in un’attività partecipativa, attraverso la quale il visitatore può scoprire le abitudini alimentari del passato mettendosi alla prova con un gioco. La componente interattiva affianca così la consultazione delle informazioni a una modalità di fruizione basata sulla scelta e sulla verifica delle risposte.

Anche la componente informativa del Loggiato Mediceo è stata rinnovata. All’esterno, una targa dedicata alla collezione archeologica ne segnala la presenza, in continuità con il sistema identificativo adottato per l’antico Spedale del Tau. Al secondo piano, la nuova pannellistica didascalica accompagna il percorso tra le teche espositive, fornendo informazioni utili alla comprensione dei reperti.

Nel segno del Tau: un viaggio immersivo nell’Altopascio medievale

Per approfondire la storia dell’Ordine del Tau e il rapporto tra Altopascio e la Via Francigena, il progetto comprende il cortometraggio immersivo a 360° Nel segno del Tau. Cavalieri e Pellegrini nell’Altopascio medievale, realizzato per la fruizione tramite visori di realtà virtuale.

Il racconto segue una famiglia composta da madre, padre e figlia durante il passaggio ad Altopascio, alla fine del Trecento, nel corso di un viaggio devozionale verso Roma. La vicenda dei tre pellegrini si intreccia con quella di Bartolomeo di Gherardo Rapondi da Lucca, Maestro Generale dell’Ospedale realmente esistito e attivo tra il 1367 e il 1394.

La storia narrata è immaginaria, ma si sviluppa attraverso riferimenti e dettagli storici accurati. Le riprese sono state effettuate all’interno di luoghi strettamente legati alla storia dell’Ordine del Tau e della Via Francigena, mettendo in relazione gli ambienti del territorio con la ricostruzione narrativa del passato.

La visione avviene tramite visori e su sedute rotanti a 360°, per consentire al pubblico di esplorare il racconto in un ambiente immersivo. Il cortometraggio è disponibile in italiano e inglese e amplia le modalità di interpretazione del patrimonio, affiancando alla visita degli spazi fisici un’esperienza audiovisiva che permette di entrare nella narrazione e di approfondire la storia locale attraverso una ricostruzione ambientale a 360°.

Una web app per esplorare il borgo in autonomia

Il progetto si estende oltre gli spazi museali con una web app dedicata alla visita del borgo di Altopascio. Disponibile in italiano e inglese, la soluzione digitale è progettata per accompagnare i visitatori alla scoperta del territorio e dei due spazi espositivi rinnovati, offrendo uno strumento di consultazione utilizzabile in autonomia.

La web app si integra con l’identità visiva della comunicazione turistica Io scelgo Altopascio ed è accessibile attraverso un banner dedicato sul sito web.

La soluzione contribuisce a mettere in relazione i luoghi e i contenuti del percorso culturale, affiancando alla visita degli spazi museali uno strumento digitale per esplorare il borgo secondo i propri tempi. Il progetto collega così il racconto dello Spedale del Tau e del Loggiato Mediceo alla scoperta del contesto urbano, offrendo un’esperienza di visita articolata tra patrimonio storico, contenuti multimediali e strumenti digitali.

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