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Il digitale per il patrimonio culturale: da strumento di visita a leva di governance

 

Gli attrattori culturali stanno attraversando una trasformazione profonda. Non si tratta solo di rendere la visita più coinvolgente o interattiva: la vera sfida è ripensare il ruolo della tecnologia come parte integrante dei processi di gestione, relazione e sviluppo del territorio.

Lo conferma anche la recente ricerca promossa dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali nell’ambito del programma Dicolab – Cultura al digitale: le istituzioni culturali chiedono oggi strumenti che consentono di aggiornare autonomamente i contenuti, all’interno di una strategia definita e in co-creazione con i partner tecnologici, di assicurare accessibilità e usabilità per pubblici diversi, garantendo un’esperienza autonoma e fluida, e di pianificare in modo sostenibile costi di realizzazione e manutenzione.

L’innovazione nel cultural heritage non può essere episodica. Deve essere integrata nei piani strategici e sostenere i processi ordinari: coordinamento delle attività di comunicazione, accessibilità dei contenuti, aggiornamento continuo delle informazioni, relazione strutturata con il territorio. In una parola, governance.

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