CAVE: Cave Automatic Virtual Environment

Università La Sapienza Roma – Facoltà di Architettura

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La trasformazione del Next Theatre in uno spazio immersivo per la ricerca, la formazione e la collaborazione accademica

La Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma aveva l’esigenza di dotarsi di un’infrastruttura tecnologica avanzata per supportare nuove modalità di visualizzazione e condivisione della conoscenza nella ricerca universitaria. In tutti i settori disciplinari — dall’architettura all’archeologia, dalla pianificazione urbana alle scienze del patrimonio — la capacità di esplorare e condividere modelli tridimensionali, nuvole di punti e ricostruzioni digitali era diventata una competenza strategica, ma mancava uno spazio fisico dedicato in cui più ricercatori potessero studiare insieme lo stesso oggetto. 

Lo spazio disponibile — la sala Next Theatre di Valle Giulia, non più in funzione — rappresentava un’opportunità concreta: un ambiente già predisposto per attività multimediali, con caratteristiche acustiche adatte alla riconversione. Il progetto, finanziato dal PNRR nell’ambito del Partenariato Esteso CHANGES (M4.C2.L1.3 – “Creazione di Partenariati estesi alle università, ai centri di ricerca, alle aziende per il finanziamento di progetti di ricerca e innovazione), richiedeva un partner tecnologico capace di integrare hardware, software e sensoristica in un sistema unico, personalizzato sulle esigenze di una comunità accademica multidisciplinare, e in grado di rendere la tecnologia accessibile a ricercatori di discipline diverse. 

Obiettivi del progetto 

Trasformare la sala Next Theatre della Facoltà di Architettura della Sapienza in un’infrastruttura di ricerca immersiva condivisa, unica nel suo genere a livello di Ateneo. 

La Sapienza, tramite l’affidamento del bando, ha scelto ETT per la sua consolidata capacità come integratore di sistemi complessi, in grado di gestire l’intero progetto — dalla definizione dell’architettura hardware fino allo sviluppo software su misura — come unico interlocutore responsabile. 

Soluzioni tecnologiche 

ETT ha progettato e realizzato il CAVE come infrastruttura immersiva integrata. Il cuore dell’installazione è una stanza a tre pareti LED ad alto rendimento, disposte con conformazione trapezoidale su tre lati per uno sviluppo complessivo di circa 11 metri lineari, completata da un sistema audio spaziale 5.1 con diffusori amplificati professionali. L’interazione avviene sia in modalità touch che touchless tramite tecnologia LiDAR, consentendo a più ricercatori di esplorare modelli 3D, nuvole di punti, video a 360° e immagini ad alta risoluzione. L’intera sala è gestita tramite un tablet che funge da pannello di controllo centrale: attraverso di esso è possibile selezionare le sorgenti esterne, gestire videoconferenze, proiettare contenuti multimediali e prendere annotazioni. 
Sul fronte software, ETT ha sviluppato moduli aggiuntivi e personalizzazioni specifiche dal sistema di gestione e controllo dell’infrastruttura Vertex — curando sia l’integrazione con i principali software disciplinari accademici, sia la progettazione di un’interfaccia utente accessibile a ricercatori di discipline diverse. 

Con il CAVE la Facoltà dispone per la prima volta di uno spazio di lavoro scientifico condiviso, in cui dimensione collaborativa e tecnologica si integrano: più utenti possono interagire con contenuti di vario tipo, aprendo nuove possibilità di confronto tra gruppi di ricerca. Il digitale diventa infrastruttura permanente per la ricerca, la disseminazione e la formazione avanzata. 

ETT ha curato l’intero processo — progettazione, integrazione hardware, sviluppo software, installazione, verifica di conformità e formazione del personale — come unico interlocutore responsabile dell’infrastruttura. 

L’approccio ha combinato competenze di system integration, sviluppo software e progettazione immersiva in un processo coordinato, condotto in stretto dialogo con la committenza per tradurre le esigenze dei gruppi di ricerca in funzionalità concrete e immediatamente utilizzabili.

Risultato  

Il CAVE dota la Facoltà di Architettura della Sapienza di un’infrastruttura immersiva condivisa unica a livello di Ateneo, capace di supportare la visualizzazione collaborativa di modelli 3D, nuvole di punti, video a 360° e immagini gigapixel. La riconversione della sala Next Theatre ha ottimizzato le risorse esistenti, evitando la costruzione ex novo di un ambiente dedicato. La scelta della tecnologia LED e la gestione integrata del progetto — hardware, software e formazione affidati a un unico interlocutore — garantiscono durabilità, coerenza tecnica e riduzione dei rischi nel lungo periodo. Il sistema è scalabile e aggiornabile nel tempo, proteggendo l’investimento. Realizzato nel rispetto dei requisiti tecnici e delle tempistiche previsti dal programma PNRR, il CAVE si configura come modello replicabile per altri contesti accademici che necessitino di infrastrutture immersive condivise. 

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