Patrimonio accessibile e inclusivo

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Patrimonio accessibile: il progetto ETT per Palazzo Ducale Genova.

Rendere il patrimonio culturale accessibile a tutti significa ripensare radicalmente il modo in cui i luoghi della cultura vengono raccontati, vissuti e condivisi. È da questa visione che nasce il progetto di innovazione digitale multisensoriale realizzato da ETT per Palazzo Ducale di Genova, nel quale vari team specialistici hanno integrato tecnologia e design for all nella creazione di un unico ecosistema esperienziale.

All’interno del quadro degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il progetto ha recepito la necessità della committenza di un cambio di paradigma nella fruizione del Palazzo e l’esigenza di integrare diversi livelli di esperienza, restituendo pienamente il valore culturale del bene a pubblici diversi e ampi – persone con disabilità sensoriali, motorie e cognitive, ma anche visitatori internazionali, giovani e famiglie. Oltre a garantire l’accesso alle informazioni, era necessario favorire l’autonomia nella fruizione ed evitare soluzioni specialistiche separate, integrando coerentemente diverse possibilità di accesso alla conoscenza del Palazzo.

Al centro del progetto c’è l’idea chiave ETT dell’accessibilità non come strumento compensativo, ma come principio progettuale trasversale, capace di arricchire l’esperienza di tutti. Da questa impostazione nascono tre strumenti complementari realizzati da ETT: il plastico multisensoriale della facciata dell’edificio, l’app mobile accessibile Palazzo Ducale Genova e la completa revisione in chiave accessibile del sito web.

Il plastico multisensoriale e l’esperienza tattile

Il progetto si inserisce nello spazio fisico di Palazzo Ducale, nella sala della biglietteria, con un plastico multisensoriale della facciata su Piazza Matteotti di cm 100×65. Realizzato mediante modellazione e stampa 3D, utilizzando la tecnologia proprietaria di Sense, il plastico consente un’esplorazione tattile completa dell’architettura – dalla struttura generale al dettaglio delle componenti del prospetto – restituendone proporzioni, dettagli e articolazioni formali.

Il plastico integra un sistema di sensori localizzati al suo interno che, al tocco della mano, attivano i contenuti audio descrittivi, in italiano e inglese. L’interazione è pensata per essere immediata e autonoma, senza l’uso di altri dispositivi. Sense è, infatti, un prodotto ETT che utilizza in modo innovativo la multisensorialità, stimolando attraverso l’esperienza modalità di apprendimento differenti e abbattendo le barriere tra il fruitore e l’oggetto culturale da esplorare.

Tutti i dettagli del modello 3D concorrono alla miglior fruizione possibile: ad esempio, la verniciatura ha una finitura studiata per migliorare la leggibilità visiva e l’estetica, garantendo al contempo maggiore resistenza all’usura da esplorazione tattile, con una scelta cromatica valutata in funzione del contrasto percettivo e della coerenza con l’identità architettonica del Palazzo.

L’app mobile e l’esperienza digitale personalizzata

L’applicazione mobile, già disponibile gratuitamente sugli store per dispositivi iOS e Android, è stata progettata per accompagnare il visitatore prima, durante e dopo la visita. Attraverso percorsi personalizzabili, audioguide, testi, video con interprete LIS, contenuti in realtà aumentata, elementi di gamification e virtual tour, l’app permette a ciascun visitatore di costruire la propria esperienza in modo autonomo e flessibile. Gli strumenti di approfondimento dell’app sono stati pensasti per utenti con disabilità visive, uditive e cognitive, nel rispetto dei principali standard di progettazione universale.

Il sito web accessibile

Il sito web è stato progettato e sviluppato secondo principi di accessibilità, usabilità e chiarezza, con l’obiettivo di garantire un’esperienza di navigazione inclusiva, comprensibile e coerente per tutti. La progettazione ha riguardato la struttura dei contenuti, i percorsi di navigazione e i componenti interattivi, organizzati per facilitare l’orientamento e la ricerca delle informazioni. Particolare attenzione è stata dedicata alla semplicità d’uso, alla leggibilità dei testi e alla riduzione di elementi che potessero generare barriere o complessità non necessarie. Il sito è utilizzabile anche tramite tastiera e tecnologie assistive e presenta contenuti testuali ben strutturati e gerarchizzati. I materiali multimediali – immagini, gallerie, video e audio – sono accompagnati da didascalie, descrizioni e testi di supporto, per garantire una corretta fruizione in diversi contesti di accessibilità. Il progetto rispetta le Linee guida WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) livello AA e i requisiti previsti dalla normativa italiana ed europea sull’accessibilità dei servizi digitali, applicando i principi di percepibilità, operabilità, comprensibilità e robustezza.

Integrazione tra fisico e digitale

Il progetto generale, quindi, ha raggiunto l’obiettivo di integrare dimensione fisica e digitale, creando una continuità tra spazio, contenuto e narrazione. Plastico multisensoriale, app mobile e sito web dialogano idealmente tra loro, offrendo al visitatore l’accompagnamento alla lettura del Palazzo, attraverso una mediazione sensoriale visiva, tattile e sonora.

La strutturazione integrata del progetto ha permesso anche di dotare l’istituzione di strumenti permanenti, scalabili e aggiornabili nel tempo. Le soluzioni sono infatti pensate per evolvere, arricchirsi di nuovi contenuti e adattarsi a futuri sviluppi.

Il progetto di Palazzo Ducale di Genova rappresenta oggi un caso emblematico di innovazione culturale inclusiva, allineato alle più avanzate pratiche nazionali ed europee in materia di accessibilità, design for all e fruizione digitale dei luoghi della cultura. L’intervento rafforza il ruolo del Palazzo come spazio aperto, contemporaneo e accogliente, capace di parlare a pubblici diversi e di valorizzare il patrimonio storico attraverso nuove narrative.

In un contesto in cui la cultura è sempre più chiamata a essere accessibile, sostenibile e partecipata, il progetto di ETT dimostra come l’unione delle competenze tecnologiche e creative possa portare a finalizzare strumenti concreti e inclusivi per la valorizzazione del patrimonio.

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