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È stato inaugurato il nuovo Museo Archeologico di Novara, un progetto realizzato insieme al Comune di Novara che ha permesso di riorganizzare, digitalizzare e rendere fruibile un patrimonio composto da quasi 1.900 reperti e da un ricco archivio di documenti e ricerche. Tra i presenti anche Francesca Paola Leon, Account Manager di ETT, che ha condotto una visita guidata lungo gli allestimenti realizzati da noi all’interno del museo.

Il museo, ospitato nei sotterranei del Castello Visconteo-Sforzesco, propone un percorso museale completamente rinnovato, arricchito da dispositivi interattivi e contenuti multicanale, che superano la tradizionale esposizione cronologica e raccontano la storia delle collezioni attraverso i protagonisti che ne hanno costruito la memoria nel tempo. 

L’esperienza si sviluppa in modo continuo tra spazio fisico e digitale: dalla mappa interattiva all’ingresso, alle applicazioni lungo il percorso, fino ai contenuti accessibili tramite QR code su mobile. Per rendere accessibile l’intero patrimonio a un pubblico ampio e diversificato, abbiamo progettato una piattaforma digitale che ospita l’intera collezione con schede descrittive e visive, timeline, connessioni tra personalità storiche e collezioni e contenuti di approfondimento, rendendo il patrimonio consultabile anche da remoto. All’interno del percorso espositivo, un tavolo multimediale con postazioni touch consente di esplorare il territorio attraverso una mappa interattiva collegata direttamente alla piattaforma digitale. Un monitor dedicato racconta la nascita della collezione attraverso le scansioni dei documenti storici originali, tra cui lettere, inventari e fotografie d’epoca. Le didascalie e i pannelli integrano QR code che rimandano al sito, offrendo approfondimenti che arricchiscono la visita senza appesantirne l’esperienza.

Abbiamo inoltre curato il progetto di identità visiva e l’allestimento, con un design essenziale pensato per valorizzare l’architettura del Castello e accompagnare la narrazione museale. È stata realizzata anche una campagna fotografica professionale dedicata ai reperti più significativi, a supporto sia della piattaforma digitale sia della comunicazione del museo.

Il progetto ha richiesto il coordinamento tra diversi soggetti – Comune di Novara, Fondazione Castello di Novara, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e archeologi – e un flusso di lavoro strutturato, dandoci la possibilità ancora una volta di contribuire a valorizzare e rendere accessibile l’immenso patrimonio culturale italiano.

Il Museo Archeologico di Novara apre così una nuova fase della sua storia, permettendo che il lavoro di ricerca di generazioni di studiosi diventi finalmente accessibile, consultabile e condivisibile da un pubblico ampio. Ogni visitatore può scegliere ritmo e livello di approfondimento, dal semplice pannello descrittivo all’esplorazione dell’archivio completo, da sito web o tramite i dispositivi digitali inseriti nel percorso.