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Museo di Storia Naturale Giacomo Doria

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La soluzione consente l’accesso ai contenuti museali e alla sezione di gamification tramite un’APP mobile che guida e coinvolge in una digital experience immersiva e interattiva

Per il Museo di Storia Naturale Giacomo Doria di Genova, ETT ha realizzato una piattaforma integrata a supporto della visita interattiva comprensiva di contenuti multimediali immersivi.

La soluzione prevede l’accesso ai contenuti museali immersivi e alla sezione di gamification tramite un’app mobile – per la scoperta della storia e degli aspetti meno conosciuti del Museo di Storia Naturale di Genova – e supporti dedicati per la fruizione di contenuti in Realtà aumentata.

Illustrazione realizzata da ETT per l'app di visita del Museo di storia naturale giacomo doria che ritrae una lupo in una foresta

Oltre al trailer emozionale, che anticipa all’utente spazi e contenuti del Museo, al podcast per approfondire le avventurose vite degli esploratori che hanno creato e arricchito l’importante collezione del museo, al virtual tour dell’intero percorso museale (piano terra e primo piano), integrato all’app e fruibile anche da remoto e alla campagna fotografica delle sale e dei principali esemplari della collezione, ETT ha realizzato un mistery game e tre video pensati come integrazione dei contenuti in realtà aumentata che riportano in vita animali nel loro ambiente naturale e podcast che narrano le biografie dei principali esploratori.

I video, realizzati in motion graphic, presentano illustrazioni create ad hoc, a richiamare l’atmosfera ottocentesca delle grandi esplorazioni geografiche, il celebre fondatore del Museo Giacomo Doria racconta in prima persona le vicende legate a tre importanti esemplari della collezione: l’orango di Doria, lo squalo bianco e la tartaruga liuto.

I video sono pensati a integrazione dei contenuti in realtà aumentata e si attivano con CTA subito dopo la visualizzazione in AR di alcuni tra i reperti più significativi del museo: lo scheletro della balenottera, l’elefante antico e i lupi della Sala Ligure. Consentono di riportare in vita gli animali e visualizzarli suggestivamente nel loro ambiente naturale ricreando scenari marini e forestali ad alto impatto grazie anche a uno studiato sound design. Nel caso dell’imponente scheletro della balenottera, la Realtà Aumentata permette di simulare la presenza del reperto, che compare sospeso a grandezza reale al centro dell’ambiente. I visitatori possono quindi percorrere l’intera Sala e passare letteralmente sotto allo scheletro, analizzandone così ogni dettaglio da più punti di vista.

Il Mistery game prevede che il giocatore aiuti il Direttore a risolvere gli enigmi che avvolgono il Museo di Storia Naturale. Il mistero inizia dall’esterno e si infittisce a mano a mano che ci si avvicina al museo, per continuare all’interno delle sale in una entusiasmante caccia al tesoro, tra puzzle, rebus, quiz e contenuti in AR. Il concept del mistery game ha come fulcro il pezzo forte del museo: l’imponente scheletro della balenottera, attualmente assente dalla sala dei cetacei per restauro. La mancanza del reperto è quindi il pretesto su cui si incentra lo storytelling.

La sezione di gamification è concepita come Mistery Game e prevede una prima parte di contenuti fruibili da remoto e una parte da sbloccare solo indoor una volta raggiunto il museo. Il concept del game ruota attorno al pezzo forte: l’imponente scheletro della balenottera. Agli utenti viene chiesto di aiutare il direttore del museo a risolvere gli enigmi che avvolgono il museo. Il mistero inizia all’esterno del complesso museale e si infittisce man mano che ci si avvicina all’ingresso, oltre a continuare all’interno delle sale.

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