Grande Progetto Pompei
Digitalizzazione e catalogazione dell'archivio della Soprintendenza
- Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia
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Pompei ed Ercolano – La memoria degli scavi, preservata per sempre
L’area archeologica di Pompei è uno dei siti più studiati, fotografati e documentati al mondo. Dietro ogni scoperta, ogni scavo, ogni intervento di restauro condotto nel corso di un secolo esiste un archivio immenso di materiali che ne testimonia la storia — fotografie, lastre di vetro, diapositive, inventari manoscritti. Un patrimonio documentale unico, fragile e insostituibile. Nell’ambito del Grande Progetto Pompei, il piano nazionale per la tutela e la conservazione dell’area archeologica, questo archivio è stato interamente digitalizzato e reso accessibile.
Il progetto ha affrontato una mole di lavoro straordinaria: circa 183.500 originali fotografici — negativi su pellicola, lastre di vetro, diapositive, diacolor e video — e oltre 27.700 pagine di documenti cartacei, che documentano le attività di scavo e restauro condotte a Pompei ed Ercolano dall’inizio del Novecento ai primi anni Duemila. Ogni materiale è stato sottoposto a una procedura preliminare di spolveratura e condizionamento, per preservare l’originale durante le operazioni di acquisizione. La digitalizzazione è stata eseguita con scanner planetari a tamburo virtuale e scanner piani A3, producendo immagini ad altissima risoluzione capaci di restituire ogni dettaglio presente negli scatti originali.
Tutti i documenti sono stati indicizzati tramite Tolomeo, il sistema di catalogazione web-based sviluppato secondo gli standard ICCD — uno strumento flessibile e personalizzabile, pensato non solo per questo progetto ma per accompagnare la Soprintendenza nelle attività catalografiche future, consentendo di aggiornare e ampliare il patrimonio digitale nel tempo.
Un archivio che non racconta solo Pompei, ma racconta come l’Italia ha imparato a conoscerla, studiarla e proteggerla nel corso di un secolo.