Ars Excavandi

Matera Capitale Europea della Cultura 2019

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Dalle caverne, ai primi insediamenti, alle grandi città

Il gioco diventa apprendimento

Abbiamo sviluppato un coinvolgente percorso per quest’importante esposizione, inserendo al suo interno postazioni di gioco, pannelli touch screenproiezioni e video multimediali.
Tutto questo con l’obiettivo di trasformare un argomento complesso in un entusiasmante e piacevole viaggio attraverso la storia e renderlo alla portata di tutti, grandi e piccini.

La città emblema dell’arte ipogea ospita l’esibizione

Non poteva esserci location più rappresentativa per ospitare Ars Excavandi che Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.
L’esposizione è infatti la prima indagine sulle arti, gli scavi e le pratiche da cui evolverà l’architettura come la conosciamo oggi: è un percorso che parte dai primi ripari creati dall’uomo, negli anfratti che la natura offriva, passa attraverso le prime abitazioni e giunge fino ai monumenti e le grandi città.

Rilegge da una prospettiva contemporanea la cultura dell’arte ipogea dal primo uso di cavità naturali e incisioni sulla roccia alla realizzazione di grotte, abitazioni, monumenti, opere idriche, città e paesaggi basati sullo scavo. La visita, articolata tra il Museo Ridola e gli ipogei di Palazzo Lanfranchi, accompagna infatti i visitatori in un itinerario che spazia dal Paleolitico al presente attraverso cui possono accedere al ventre della Terra, vivendo di persona la magnificenza dell’architettura scavata, frutto di un duro e sapiente lavoro umano.

Il percorso, che si sviluppa in cinque tappe caratterizzate dagli elementi Aria, Fuoco, Eros, Acqua, Terra marcati dai colori Giallo, Rosso, Ultravioletto, Blu, Verde e da una serie di suoni e profumi, si svolge in modo cronologico con rimandi in basso alla linea del tempo. Sulle pareti sono presenti continue analogie atemporali con l’arte, l’artigianato, le tradizioni, il folklore, la musica e i riti. 

Un allestimento innovativo progettato e sviluppato da ETT per creare un contesto immersivo e un’atmosfera unica, tra passato e futuro, all’insegna di interazione ed esperienzialità.

All’interno del percorso è infatti custodita una ricostruzione dell’altopiano murgico e dei Sassi di Matera cosi come descritti nel XVI secolo; un gioco di luci e proiezioni permetterà di vedere ai raggi X la città, mostrando una parte degli oltre 20mila mq di strutture e architetture ipogee nascoste sotto la città di Matera.

Chi siamo? Gli interrogativi della mostra e il gioco interattivo

La mostra vuole stimolare la curiosità dei visitatori attraverso una serie di domande alle quali si avrà risposta durante il percorso espositivo. Perché fu fatto il primo scavo? Sono attuali l’arte e il pensiero delle caverne? Qual è la città più antica del mondo? Durante il percorso sarà organizzato un gioco interattivo Chi siamo? che pone quesiti simili ai visitatori che possono partecipare grazie a un braccialetto RIFD. 

Il gioco termina con la risposta che siamo quello che conosciamo e il visitatore riceverà un certificato di Nomade Digitale indicante il suo grado di Empatia Universale con la figura che lo identifica a uno dei personaggi della mostra e potrà quindi essere uno o una: Neanderthal Percettivo; Sapiens Innovatore; Sciamano Scopritore; Paleo Astronauta.

close up allestimento realizzato da ett per Ars Excavandi a matera
sala ars excavandi con lightbox, allestimento di ett

Il percorso

TAPPA 1 – Nella caverna cerebrale

Colore Bianco-Giallo, elemento Aria, profumo di gelsomino, 

Lo spazio senza dimensioni delle caverne fa riflettere sul concetto del tempo. Dal mito di Platone alla camera oscura inventata dall’Arabo Al Azhem nel X secolo e usata dai maestri del Rinascimento fino all’invenzione del cinema e degli ologrammi, le proiezioni immersive mostrano che la visione e l’interpretazione dipendono da come percepiamo e conosciamo. Entrando nella sala, i visitatori passano davanti a una sorgente di luce che proietta, sul muro di fronte, le loro ombre. La proiezione delle ombre dei visitatori sulle due pareti rivela una serie di immagini retroproiettate che fluttuano come sospese e riprendono il mito di Platone. Più persone ci sono nella stanza più le loro ombre svelano l’immagine retroproiettata. Nella sala è presente anche un monitor sulla storia di Al-Hassan Ibn al-Haytham come spunto di riflessione sull’evoluzione dell’ottica come scienza moderna.

TAPPA 2 – Alleanza e simbiosi 

Colore rosso, elemento Fuoco, profumo di benzoino, suono di esplosioni

L’immagine convenzionale dell’evoluzione come progressione lineare dagli ominidi verso le sembianze fisiche attuali è falsa ed è meglio rappresentata da una serie di diramazioni, incroci e contaminazioni. In questa linea evolutiva l’invenzione del fuoco ha rappresentato una tappa fondamentale, come si vede anche dal monitor che ripropone un video sulla scoperta del fuoco. Invece nella proiezione, dall’oscurità appare in ombra Prometeo che con una mano tiene nascosto in una ferula, il fuoco da donare agli uomini. È il periodo della grande arte delle caverne testimoniata dalla grotta di Lascaux risalente al 15.500 a.C. che viene mostrata nell’altra proiezione che si sofferma sulla figura del toro. 

TAPPA 3 – Il suono creatore

Colore ultravioletto, elemento Eros, profumo di mirra

Nella prima proiezione, a partire da uno schermo nero è simulata l’espansione dell’Universo dal Big Bang secondo una rappresentazione di luci e galassie in espansione.

Nel monitor, un video in loop mostra la distruzione del carro della Madonna della Bruna che si ripete ciclicamente ogni 2 luglio.

TAPPA 4 – Labirinto d’acqua 

Colore blu, elemento Acqua, profumo fiori di loto, suono di scrosci d’acqua

Nella prima proiezione, si visualizza una mappa che mostra la diffusione della cultura neolitica e si sofferma sui principali siti insediativi, Gerico, Harappa, Murgia Timone, Ur, Stonehenge, Menfi, Hili, Dilmun, Troia, Cnosso. La seconda proiezione riprende l’importanza dell’acqua attraverso la riproduzione di cascata d’acqua. Nel monitor invece ci sarà un video di approfondimento sulla simbiosi tra la città di Petra e Matera. 

TAPPA 5 – Matera Matrix

Colore Verde, Elemento Terra, profumo malva 

La proiezione mostra una serie di immagini del sottosuolo con radici per approdare in grotta; poi si sale in superficie dove si vedono giardini pensili. La visione di dettaglio si allarga fino a una visione panoramica di Matera che si allontana fino a vedere anche Marte. Nel monitor saranno visualizzati un video che riprende il tema delle radici e un altro che rimanda al Carnevale di Tricarico che mostra la forte connessione con il territorio le cui radici affondano all’interno di usi e costumi antichi.

Exhibit VR per la visita agli ipogei di Palazzo Lanfranchi

L’applicazione di realtà virtuale sviluppata da ETT S.p.A., collocata al piano terra del Museo Ridola, è stata realizzata per gli ipogei di Palazzo Lanfranchi a Matera e consente ai visitatori di sperimentare una visita virtuale degli spazi sotterranei, grazie a riprese degli ambienti a 360° fruiti tramite visori.
L’exhibit VR crea un’esperienza totalmente immersiva che comporta un alto coinvolgimento emotivo dei visitatori, grazie anche alla tecnica POV- Point of View, strumento potentissimo che permette agli utenti di vivere la scena in prima persona e sentirsi parte della storia narrata, agevolando così il processo di apprendimento e creando un’esperienza memorabile e multisensoriale.
La visita virtuale agli ipogei di Palazzo Lanfranchi consente di superare le barriere architettoniche che gli ipogei hanno per la loro natura intrinseca e di garantire l’accessibilità virtuale a questo patrimonio inestimabile anche delle categorie sociali deboli altrimenti escluse dall’esperienza di visita museale a causa di una disabilità fisica.
Grazie all’applicazione di realtà virtuale, i visitatori potranno sperimentare un senso di realtà mai percepito prima e potranno dunque avere un’esperienza quasi del tutto assimilabile a quella diretta che consentirà di andare alla scoperta anche degli angoli più segreti degli ipogei.

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