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ETT alla Naples Shipping Week

Dal 26 settembre al 1° ottobre 2022 a Napoli si terrà la quinta edizione della Naples Shipping Week. La manifestazione, settimana internazionale dedicata allo shipping e alla logistica, è promossa ed organizzata dal Propeller Club Port of Naples, che aggrega tutti i principali rappresentanti del Cluster marittimo, e da Clickutility Team, società leader nazionale nell’organizzazione di eventi B2B.

L’evento è stato costruito da una solida sinergia tra operatori pubblici e privati che ha generato dei risultati concreti per il territorio veicolando un’immagine vincente a livello nazionale ed internazionale nelle edizioni passate.

La quinta edizione sarà momento di riflessione, insieme ad aziende, istituzioni ed enti di ricerca per la definizione delle priorità e le prospettive per il futuro.

ETT è supporter della manifestazione e, oltre a partecipare come uditore  sarà presente il 29 settembre (14.30 – 18.00) al panel “Next Generation Shipping” con uno speech titolo Extended Realities & Metaverso: storie di successo e nuove possibilità per la formazione marittima.

Dal training tecnico alla gamification, tecnologia allo stato dell’arte per facilitare la formazione, la comunicazione, le esercitazioni in scenari e situazioni critiche. Una panoramica dedicata alle nuove, numerose possibilità offerte dalla realtà estesa, a partire da evidenze scientifiche legate all’impatto positivo sull’apprendimento, fino ad una panoramica sulle case histories in ambito blue economy che ben si adattano alle attuali definizioni di Metaverso.

Di seguito il programma completo:

  • Lunedì 26 e Martedì 27 Settembre

HOSTED & SPECIAL EVENTS promossi da Università, Enti di Ricerca, Aziende e Associazioni

  • Mercoledì 28 Settembre
    LA GIORNATA DELLE UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
    Conferenze di profilo scientifico
  • Mercoledì 28, Giovedì 29 e Venerdì 30 Settembre

PORT&SHIPPINGTECH. Main Conference & Expo

  • Venerdì (sera) 30 Settembre

CENA SUL GOLFO LUNGO I BINARI DEL FUTURO

Organizzato dal Propeller Club Port of Naples

  • Da Lunedì 26 Settembre a Sabato 1 Ottobre

ALLA SCOPERTA DEL PORTO DI NAPOLI: Visite Tecniche

Per quanto riguarda la parte convegnistica, la quattordicesima edizione di Port&ShippingTech, Main Conference della Naples Shipping Week, sarà caratterizzata da un format interattivo, trasmesso anche in streaming e offrirà tre giornate ricche di iniziative approfondendo i seguenti temi:

  • GREEN PORTS&SHIPPING SUMMIT
  • SMART PORTS & LOGISTICS
  • IN THE MED
  • OVER&UNDER THE SEA FORUM
  • NEXT GENERATION SHIPPING
  • SHIPPING, PORTS & FINANCE
  • CROCIERE, DIPORTO & PROMOZIONE TURISTICA
  • HUMAN FACTORS SUMMIT

La 14° edizione del Forum Port&ShippingTech – Main Conference, andrà in onda anche in live streaming con un format che permetterà di valorizzare i contributi dei relatori in presenza e da remoto, ricco di contenuti multimediali creati ad hoc per l’evento.

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Genova nel mondo con The Ocean Race in attesa del “Grand Finale”

The Ocean Race, il giro del mondo a vela in equipaggio, partirà il 15 gennaio da Alicante e arriverà per la prima volta nella storia nel Mediterraneo, in Italia, a Genova. Grazie al “The Grand Finale”, il capoluogo ligure sarà capitale mondiale della vela e l’arrivo della più straordinaria regata intorno al mondo sarà una grande occasione di promozione ma anche un momento di festa con tanti eventi nel villaggio “Ocean Live Park” che sarà allestito nel nuovo Waterfront di Levante.

Ma prima che il mondo “arrivi” a Genova sarà il capoluogo ligure a fare il giro del mondo. Con l’inizio del 2023 Genova sarà protagonista nelle tappe di Alicante, Cape Town, Itajaí, Newport, Aarhus, The Hague con una “Business Lounge” in cui promuovere le proprie eccellenze a una platea internazionale che, nell’ultima edizione, ha superato i 2,5 milioni di visitatori.

Nella “Business Lounge” sarà allestita una camera immersiva sviluppata da ETT che trasporterà i visitatori direttamente nelle aree iconiche di Genova e Liguria. All’ingresso del padiglione lo schermo con contenuti su Genova, Liguria e Italia, con un focus specifico sulle 77 bandiere blu della Regione Liguria. Poi una prima area dedicata alle bellezze delle Cinque Terre con una photo-opportunity per i visitatori che potranno sedersi su una panchina e condividere la foto sui social. Proseguendo nel percorso si arriverà a Genova, con una riproduzione della Lanterna e informazioni relative all’attività portuale e all’economia del territorio. Si giungerà quindi all’area delle Botteghe Storiche, promossa in collaborazione con la Camera di Commercio, in cui si troveranno gli oggetti tipici come, ad esempio, il mortaio del pesto e le ceramiche di Alassio. Poi un corridoio ricorderà i tipici carruggi e porterà all’area dedicata alla cultura. Infine l’area esterna che ricorderà le tipiche piazzette italiane in cui verranno organizzati sampling di prodotti tipici italiani come caffè, gelato e pesto genovese.

Nell’ultima edizione, The Ocean Race ha attirato 2,5 milioni di visitatori nei villaggi, coinvolto 94.000 ragazzi nel learning program, 20.000 bambini nei workshop sulla sostenibilità e 28.071 ragazzi e adulti nel “Try Sailing”. Sono stati 4.356 I media accreditati per 2,19 miliardi di audience tv news, 2,62 miliardi di lettori sulla carta stampata, 117.129 articoli online, 1,889 miliardi di social media post impressions, 200,7 milioni di social media video views e 168 milioni di interazioni social.

Lo sviluppo temporale di 6 mesi e la distribuzione planetaria di The Ocean Race consentirà un’attività di promozione vasta e persistente, attirando l’attenzione sul territorio come destinazione turistica, ma anche come meta ideale per sviluppare impresa grazie alla continua crescita della città con investimenti pubblici e privati. The Ocean Race “Genova The Grand Finale”, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà una straordinaria sfida sportiva, una grande occasione di promozione per Genova, la Liguria e l’Italia nel mondo e, non ultimo, un forte progetto di sostenibilità. Dal capoluogo ligure è partito il Genova Process, un percorso che un team intercontinentale di massimi esperti e stakeholder del settore ha avviato e che attraverso una serie di incontri (Innovation workshop) porterà a redigere la bozza di Carta dei Diritti degli Oceani. I principi saranno presentati a Genova durante il “Grand Finale” e consegnati poi all’Assemblea delle Nazioni Unite a New York nel novembre del 2023.

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The Ocean Race al 62° Salone Nautico di Genova

Card realizzata da ETT per Ocean Race

Al Salone Nautico, dove venne annunciata per la prima volta l’assegnazione a Genova del “Grand Finale”, The Ocean Race sarà protagonista con numerosi eventi e attività. Nella Lounge allestita sul Waterfront Marina (Area Maxi Yachts) sarà possibile conoscere tutti i dettagli della storica regata intorno al pianeta che porterà Genova in giro per il mondo dal prossimo 15 gennaio fino all’arrivo previsto per fine giugno.

In primo piano, al Salone Nautico, l’impegno del capoluogo ligure al fianco di The Ocean Race nell’ambito del Genova Process, il percorso che porterà a elaborare la bozza di Dichiarazione dei Diritti degli Oceani che sarà presentata all’Onu il prossimo anno. Tutti i visitatori potranno firmare la petizione “One Blue Voice” e dare così il proprio contributo nel dare voce agli Oceani in questa gara importante sfida per la sostenibilità.
Tutti i visitatori potranno vivere l’adrenalina della regata più dura al mondo nella speciale camera immersiva che verrà allestita all’ingresso del Salone.

L’exhibit multimediale che il Comune di Genova porterà al Salone tramite la sponsorship tecnica di ETT – che progetta e realizza a livello internazionale allestimenti multimediali per cultura, turismo ed eventi – offrirà un’esperienza immersiva di “anteprima” di The Ocean Race. I visitatori potranno vivere in prima persona le emozioni della regata con la multiproiezione immersiva che seguirà poi lo stand di Genova nelle varie tappe di The Ocean Race nel mondo.


Numerosi gli eventi promossi nelle diverse location del Salone con grandi velisti oceanici campioni dello sport e autorità. 

Venerdì 23 (ore 11:30) presso la Lounge di The Ocean Race Genova The Grand Finale si terrà la conferenza stampa “Genova nel mondo con The Ocean Race” con la presenza, tra gli altri, del Sindaco di Genova, Marco Bucci, e del Presidente della Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre.

Presso la Lounge di The Ocean Race saranno presentati i risultati di “Verso The Ocean Race-Call for innovation, lo sport nella Blue Economy”, iniziativa promossa dal Genova Blue District e finanziata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo (Giovedì 22, ore 15). Lunedì 26, alle ore 17, l’incontro “Blue Circle networking”, a cura del Blue District.
Due appuntamenti interessanti anche presso lo stand del Comune di Genova con Regione Liguria e Camera di Commercio. Si parlerà di “Blue job, talk sullo sviluppo economico sostenibile,” Venerdì 23 (ore 14) e di “Sustainable events, countdown verso il 2023”, Sabato 24 (ore 12).

Riconosciuta come la più famosa e dura regata intorno al mondo in equipaggio, The Ocean Race arriverà per la prima storica volta in Italia dopo 6 mesi di navigazione, circa 32.000 miglia nelle acque più difficili e remote del pianeta. Una straordinaria sfida sportiva, un forte progetto di sostenibilità e una grande occasione di promozione per Genova nel mondo.

Genova “farà il giro del mondo”. Il capoluogo ligure sarà presente in tutte le tappe della regata con una business lounge e un programma di eventi che metteranno in evidenza la cultura, la gastronomia, Genova e la Liguria come meta turistica. Poi, a fine giugno, accoglierà “The Grand Finale” con il nuovo Waterfront di Levante che si trasformerà nell’Ocean Live Park, dove vela, sport, cibo, musica e sostenibilità saranno i protagonisti di un programma di eventi che durerà nove giorni, dal 24 giugno al 2 luglio 2023.
The Ocean Race Genova The Grand Finale ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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ETT nuovamente sponsor del Teatro Nazionale di Genova per la stagione 2022/2023

Attori del Teatro Nazionale di Genova sul palco, rivestito di erba verde

Nuova drammaturgia e rassegne musicali, residenze creative, laboratori, incontri, un grande progetto di valorizzazione delle periferie. Sono tantissime le iniziative in programma per la stagione 2022-23 del Teatro Nazionale di Genova, diretto da Davide Livermore, e che vanno a integrarsi con un cartellone di spettacoli forte di 70 titoli e oltre 20 produzioni.

Le biglietterie del Teatro hanno appena riaperto per la ripresa della campagna abbonamenti e c’è già grande attesa per una straordinaria doppia inaugurazione: dal 12 al 14 ottobre al Teatro Gustavo Modena, Grief & Beauty – di cui il Teatro Nazionale di Genova è coproduttore italiano insieme a RomaEuropa Festival – riflessione radicale, mentre dal 18 al 30 ottobre al Teatro Ivo Chiesa va in scena in prima assoluta il nuovo spettacolo di Davide Livermore, Maria Stuarda di Friedrich Schiller, protagoniste due regine della scena italiana come Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi che si alterneranno nei ruoli principali, scoprendo sera per sera chi vestirà gli abiti di Maria Stuarda e chi di Elisabetta I, eccezionalmente firmati da Dolce & Gabbana.

 

«Un’azione culturale costante contribuisce in modo determinante a riqualificare il territorio, migliorando la qualità della vita, la sicurezza e la coesione sociale» afferma Davide Livermore. «A Sampierdarena negli anni Duemila ne abbiamo avuto un esempio concreto con l’apertura stessa del Teatro Gustavo Modena e della Sala Mercato a opera del Teatro dell’Archivolto. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che gli spettacoli, i laboratori, gli eventi a ingresso libero convogliano nel quartiere migliaia di persone che spendono, consumano, investono e ritornano, con rilevanti ricadute economiche per le attività commerciali».

 

Già proposto come esperimento qualche anno fa, tornerà il Teatro in pausa pranzo con nuovi appuntamenti al Teatro Ivo Chiesa, mentre al Teatro Gustavo Modena, vista l’importante presenza delle comunità sudamericane, verranno proposti per la prima volta reading in lingua spagnola.

 

Giunge alla terza edizione, inoltre, il Premio Internazionale Ivo Chiesa, istituito dal Teatro Nazionale di Genova su idea di Davide Livermore per ricordare una personalità che ha avuto meriti straordinari nel promuovere la cultura teatrale e che ha dedicato la sua vita al Teatro di Genova, da lui guidato per ben 45 anni. I premi saranno assegnati da una giuria eterogenea e cosmopolita, che vede come nuovo presidente Gad Lerner, giornalista e scrittore. La cerimonia di premiazione si svolgerà lunedì 12 dicembre al Teatro Eleonora Duse. 

 

Tra le novità della stagione 2022-23 anche un servizio navetta dal Teatro Ivo Chiesa alle sale di Sampierdarena, offerto gratuitamente agli spettatori il mercoledì sera grazie all’aiuto di A.Se.F., l’Azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova, da tempo impegnata nel sostegno della cultura nella nostra città.

Questi solo alcuni degli interventi importanti, sostenuti con i fondi del PNRR, che verranno programmati il prossimo anno per il rinnovamento delle altre sale, ma già da questi mesi si darà invece il via a una serie di lavori che mirano a migliorare da un lato l’accessibilità alle sale, abbattendo le poche barriere architettoniche rimaste, e dall’altro a ottimizzare l’efficienza energetica dei palcoscenici e degli uffici, grazie alla sostituzione degli impianti termici con apparecchiature di nuova generazione e l’utilizzo di illuminazione con tecnologia led sia per gli spettacoli che per gli uffici. Soluzioni che aiuteranno a fronteggiare la crisi energetica e che vanno incontro agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 (il Teatro Nazionale di Genova ha aderito dallo scorso anno all’ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile).

Tra l’ampia programmazione al teatro Modena, si fa spazio anche il progetto Genova si fa mondo: memoria, bellezza e comunità a Sampierdarena e nel ponente genovese. Frutto di una sinergia con il Ministero della Cultura e il Comune di Genova, Genova si fa mondo è un percorso che mira da un lato ad ampliare l’offerta di spettacolo nel ponente genovese e dall’altro a coinvolgere attivamente diversi target di pubblico e cittadini.

 

Tutte le attività del Teatro Nazionale di Genova sono realizzate in partnership con il Ministero della Cultura, il Comune di Genova, la Regione Liguria, a cui si affiancano la Fondazione Compagnia di San Paolo e Iren con il loro fondamentale contributo e i sostenitori Leonardo, ETT, Unipol Gruppo, Coop Liguria, Assiteca, Cambiaso Risso Group, Trilogik, SAAR, Rhea Vendors.

 

 

 

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La nuova APP Multimediale di Villa d’Este e Villa Adriana – VILLÆ

Panoramica di alcune schermate di Villa d'Este

Dalla cooperazione tra VILLÆ, ETT S.p.A. e il Consorzio STRESS, nell’ambito del progetto CHEMP – Cultural Heritage Management Platform, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale su iniziativa promossa dalla Regione Lazio, nasce VillÆ, la nuova app mobile di Villa d’Este e Villa Adriana. L’applicazione, completamente gratuita, prevede tre percorsi con contenuti speciali che si snodano tra le bellezze delle VILLÆ, fruibili comodamente anche dal proprio telefono.

A Villa d’Este, il visitatore è accompagnato dal Cardinal Ippolito II in un coinvolgente storytelling alla scoperta della dimora da questi voluta a Tivoli. Approfondimenti e curiosità si intrecciano in una narrazione sensoriale: i due percorsi, IL MITO e LE FONTANE, sono infatti affiancati da stimolazioni sonore con una playlist musicale che raccoglie il fragore delle acque che scorrono copiose nel giardino. Un’offerta innovativa, che arricchisce la visita, in presenza o a distanza, con l’atmosfera esclusiva della villa legata alle affascinanti sonorità.

Il percorso IL MITO prevede 14 punti d’interesse, comodamente individuabili grazie a una mappa, che aiuta il visitatore a orientarsi negli ampi spazi della villa. Ogni punto d’interesse è arricchito da approfondimenti: immagini, audio, video e contenuti speciali da fruire in modalità AR (Augmented Reality). Il visitatore può così approfondire il patrimonio storico-artistico e le architetture verdi di Villa d’Este in modo coinvolgente e interessante, scoprendo le allegorie alla base del grande progetto del Cardinale, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio.

Il percorso LE FONTANE raccoglie le più significative testimonianze del giardino.  Tale sezione è accompagnata dalla PLAYLIST FONTANE, che integra la visita virtuale e arricchisce quella in situ con un piccolo regalo: il visitatore può infatti riprodurre in qualsiasi luogo e momento le melodie di Villa d’Este portando sempre con sé l’armonia di quello che è uno dei capolavori più suggestivi del Rinascimento italiano.

Infine, il percorso PIRANESI dedicato all’architetto e incisore Giovanni Battista Piranesi che permette di scoprire non soltanto Villa d’Este ma anche Villa Adriana, il Santuario di Ercole Vincitore, il Mausoleo dei Plautii e altri rilevanti monumenti antichi di Tivoli attraverso le sue raffigurazioni e interpretazioni della grandezza e magnificenza dei resti delle antichità romane.

Siamo felici di aver sperimentato, insieme al Consorzio STRESS, su un sito come Villa d’Este la tecnologia innovativa BIM che ci permette il monitoraggio strutturale del patrimonio artistico” racconta Giovanni Verreschi, AD di ETT. “Riguardo all’app mobile, i visitatori possono fruire della tecnologia AR (Realtà Aumentata) e di viste 360. I contenuti sono il frutto di un appassionato studio delle vicende che hanno portato alla realizzazione della dimora tiburtina da parte del Cardinale Ippolito II d’Este, confluite in uno storytelling coinvolgente che ci accompagna attraverso le stanze rinascimentali del palazzo e le splendide fontane dei giardini.

Le VILLAE – commenta il direttore Andrea Bruciati continuano il loro impegno nella diffusione della cultura con il fine di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Siamo molto orgogliosi di questa App, la cui tecnologia permette di sperimentare i nostri siti in una nuova forma narrativa: i potenziali benefici delle tecnologie immersive consentono infatti il godimento di esperienze sensoriali e vibrazionali. L’accostamento tra natura, arte e tecnologia, se ben realizzato, riserva sempre delle emozioni profonde, destinate a stimolare il benessere intellettivo e spirituale.

L’app, totalmente gratuita, è già disponibile sugli Store per i sistemi operativi Android e iOS in lingua italiana e inglese.

 

Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ettsolutions.chemp&hl=it&gl=US
iOS: https://apps.apple.com/il/app/villa-deste/id1526445355

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ETT è co-promotore di “Cultura è futuro”

Banner di Cultura è Futuro

Cultura è futuro. 

Proposte di intervento per la prossima legislatura

Il documento, frutto del lavoro congiunto di realtà diverse, rappresentative dell’ecosistema cultura, fatto di imprese e lavoratori, istituzioni e terzo settore, sarà discusso martedì 13 settembre alle 17.00 durante un incontro pubblico online con i candidati delle forze politiche

8 settembre 2022 – ETT è co-promotore di “Cultura è futuro. Proposte di intervento per la prossima legislatura”, documento nato su impulso di ArtLab in vista delle consultazioni elettorali del 25 settembre.

Per la prima volta le principali organizzazioni di rappresentanza istituzionali e indipendenti italiane del settore creativo e culturale hanno lavorato insieme per elaborare una visione comune di lungo periodo, al di là delle logiche settoriali. 

Il documento Cultura è futuro contiene proposte di intervento prioritarie, urgenti e qualificanti che necessitano di essere assunte e prese in carico nella nuova legislatura per garantire lo sviluppo del comparto.

A partire dalla convinzione che la cultura sia infrastruttura trasversale e necessaria alle sfide del Paese, il documento sottolinea la necessità di un approccio sistemico e unitario che tenga conto degli impatti culturali, sociali ed economici generati dall’ecosistema culturale e creativo

Le proposte di intervento si concentrano su 5 aree tematiche prioritarie: interventi normativi, investimenti e misure, lavoro, riequilibrio territoriale e creatività contemporanea. 

Richieste puntuali e urgenti di intervento su alcune carenze strutturali, strozzature e ineguaglianze “storiche” sulle quali si confronteranno, in live streaming sul sito e canali di ArtLab, martedì 13 settembre dalle 17.00 alle 18.15, gli esponenti delle forze politiche e coalizioni candidate: 

Chiara Appendino, Movimento 5 Stelle; Valentina Aprea, Forza Italia; Lucia Borgonzoni, Lega; Ilaria Cavo, Noi Moderati; Nicola Fratoianni, Sinistra / Verdi; Valentina Grippo, Terzo Polo; Riccardo Magi, Più Europa; Federico Mollicone, Fratelli d’Italia; Roberto Rampi, Partito Democratico.
A nome di tutti i promotori, introdurranno l’incontro Vincenzo Bellini e Rosa Maiello; condurrà la discussione Ugo Bacchella.

Il documento è scaricabile sul sito istituzionale di ArtLab alla pagina dedicata.

I promotori sono AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AIE – Associazione Italiana Editori, Alleanza delle Cooperative Italiane Cultura, ARCI – Associazione Ricreativa e Culturale Italiana, Basilicata Creativa, C.Re.S.Co. – Coordinamento delle Realtà della Scena ContempoRanea, Cultura Italiae, Cultural Welfare Center, Distretto Puglia Creativa, Federculture, Fondazione Fitzcarraldo, Fondazione Symbola, KeepOn LIVE, ICOM – International Council of Museums Italia, Lo Stato dei Luoghi, Music Innovation Hub, Promo PA Fondazione – LuBeC.

L’iniziativa rappresenta l’inizio di un percorso più ampio: in seguito all’insediamento di Parlamento e Governo, un secondo incontro in presenza e online è previsto per venerdì 25 novembre, alle ore 16:30, all’interno della tappa di ArtLab Bergamo per discutere con quali tempi e modalità si intenderà dare seguito agli impegni assunti durante la sessione del 13 settembre.

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Riapre lo storico museo della storia del Genoa

Schermo Touch presso il nuovo museo della storia del Genoa

Genova: riapre da oggi al pubblico lo storico museo della storia del Genoa con percorsi multimediali inediti e interattivi

Le applicazioni tecnologiche, implementate da ETT permettono un’esperienza immersiva e altamente coinvolgente per riabbracciare la storia della squadra più antica d’Italia, protagonista della scena calcistica nazionale dopo 129 anni di attività agonistica.

Genova, 7 settembre 2022 – Palloni di cuoio cuciti a mano, scarpette da calcio degli anni ’20, maglie di lana striminzite, gagliardetti, parastinchi d’epoca, il pallone originale del primo campionato ufficiale della massima serie istituito dalla Federazione Italiana del Football e disputato a Torino l’8 maggio 1898, la Palla Dapples, storica sfera d’argento messa in palio a proprie spese da Henri Dapples, dirigente del Genoa e primo centravanti della squadra.

Sono solo alcuni dei 500 oggetti storici che possono essere riscoperti sotto una luce inedita presso il Museo del Genoa, che riapre al pubblico a partire dal 7 settembre, che abbiamo allestito secondo canoni innovativi e immersivi. L’inaugurazione avviene nel 129esimo anniversario (7 settembre 1893) della fondazione della prima grande del calcio italiano.

Il Museo, collocato all’interno della Palazzina cinquecentesca San Giobatta, nel cuore del Porto Antico di Genova, è stato ideato e realizzato nel 2009 dalla “Fondazione Genoa 1893”, ente di partecipazione tra i sostenitori rossoblù.

Commentando la fine dei lavori di riallestimento, Giovanni Verreschi, amministratore delegato di ETT, ha voluto sottolineare che “la possibilità di implementare un impianto tecnologico per dare una nuova prospettiva alla visita del Museo del Genoa ci ha permesso di conoscere il mondo del calcio da un punto di vista socio-culturale. Ancora una volta il sapere scientifico-tecnologico si è trovato a fare i conti con quello storico-umanistico per trovare soluzioni esaurienti rispetto alle esigenze conoscitive del pubblico”.

All’inizio del percorso della visita viene consegnato un braccialetto elettronico (tag NFC) grazie al quale, entrando nelle sei sale reinterpretate da ETT, si possono attivare nuove esperienze interattive, attraverso le quali approcciare la storia dei Rossoblù.

Una nuova sala, inoltre, è stata allestita per consentire ai più giovani di giocare a calcio dal vivo: i visitatori sono ingaggiati a centrare, calciando il pallone, alcuni target che compaiono sulla grande proiezione a parete.

La visita del Museo viene accompagnata dalla voce di James Spensley, medico e Sir che dal 1896 fu il vero artefice della nascita del Genoa come club strettamente calcistico, tanto da cambiarne il nome in “Genoa Cricket and Football Club”.

Possono essere scelte tre lingue a supporto dell’esperienza visiva, tra le quali anche il genovese.

La visita si sviluppa entrando in ambienti con schermatura della luce diretta, per ingaggiare emotivamente il visitatore, dall’atmosfera più raccolta rispetto all’illuminazione a giorno e alla spiegazione testuale a pannello dei cimeli. I fasci luminosi ora seguono i contenuti messi a fuoco da Sir Spensley evidenziando i diversi pannelli esplicativi e i cimeli.

Tra questi merita di essere ricordata la pagina autentica datata 7 settembre 1893 del libro mastro recante l’Atto di fondazione, a firma del Console inglese a Genova, Sir Charles Alfred Payton, del Genoa Cricket and Athletic Club. Il documento da allora è passato di mano in mano, prima di approdare in quelle del giornalista Gianni Brera, dai cui eredi fu poi consegnato  Museo del Genoa.

Una sala è dedicata all’archivio – videoteca che rende possibile partecipare dal vivo a ben oltre 200 partite del Genoa, grazie a un’esperienza personalizzata.

Tramite un monitor touch, infatti, si può selezionare una partita delle stagioni comprese tra gli anni ’20 e i giorni nostri. L’allestimento a cubi si anima con azioni e fasi di gioco, per lasciare spazio alla grande bandiera del Genoa durante la visualizzazione della partita prescelta sui due monitor al centro della struttura espositiva.

Una sezione è dedicata, infine, alla presentazione dei modelli riproducenti i vari stadi che hanno ospitato, negli anni, le partite del Genoa, fino ad arrivare alla bellissima riproduzione dell’attuale stadio “Luigi Ferraris“, in Lego, donata da un appassionato, vera e propria attrattiva per i bambini.

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Metaverso: formazione e interazione

ragazzo che indossa visore vr

Metaverso: un ambiente digitale tridimensionale in cui muoversi, condividere e interagire liberi da qualsiasi limite fisico. Una realtà virtuale condivisa tramite Internet dove si è rappresentati in 3D, questa la prima definizione tratta dal romanzo Snow Crash di Neal Stephenson. 

Nel libro è descritto un universo parallelo in cui ogni utente interagisce con il mondo virtuale attraverso avatar dotati di tute e guanti tattili, visori e smart glasses. Un Internet tridimensionale profondamente immersivo, in cui le persone possono vivere una vita incredibilmente realistica.

Come nell’opera di Stephenson, all’interno dei numerosi mondi virtuali esistenti l’interazione ha un ruolo sempre più centrale: al di là di opinioni, dubbi e giudizi, il Metaverso è prima di tutto uno spazio dove le persone si incontrano e le imprese raggiungono potenziali clienti. 

Bulgari ha recentemente presentato a VivaTech 2022 il proprio progetto di Metaverso, una spettacolare Roma futuristica con un design ispirato ai classici del brand. Heineken ha invece cavalcato la curiosità sul tema con attività di marketing mirate a ribadire il concetto, forse scontato, che una buona birra si può gustare solo nel mondo reale.

È vero, l’universo di Snow Crash ancora non esiste. L’Osservatorio Realtà Aumentata, Virtuale & Metaverso del Politecnico di Milano ha censito lo scorso giugno ben 46 mondi virtuali, che mancano però di un requisito fondamentale: l’interconnessione. È vero d’altro canto che questi spazi sono già frequentati da oltre 350 milioni di utenti (il Sole 24 Ore). 

Come ETT, da anni supportiamo fondazioni, imprese, brand, musei e istituzioni nel loro percorso di trasformazione digitale, con soluzioni virtuali che ben si adattano alle attuali definizioni di Metaverso.

Step – SmarT Education Platform

Per rispondere all’esigenza di operare in sicurezza in scenari pseudo reali di condizioni estreme, ETT ha realizzato STEP (Smart Education Platform), piattaforma tecnologica per la fruizione indoor di contenuti didattici innovativi che offre un pacchetto completo di corsi di formazione, principalmente in ambito Blue Economy.

STEP integra due modalità di interazione con i contenuti formativi: la realtà virtuale e la realtà aumentata rendono l’apprendimento più efficace e coinvolgente e garantiscono il massimo delle opportunità formative con il massimo della sicurezza.

Per approfondimenti:

https://ettsolutions.com/smartcity/projects/step/ 

Due studenti, uno con visore e l'altro che utilizza lo schermo interattivo, durante la sessione di addestramento dell'Accademia mercantile nell'ambito del progetto STEP

La Divina Commedia VR: l’Inferno un viaggio immersivo

La Divina Commedia VR: l’Inferno un viaggio immersivo è un cortometraggio in virtual reality 3D e in tecnica lineare 2D, accompagnato dalla lettura di alcuni dei versi più celebri della Divina Commedia da parte di Francesco Pannofino.

Indossando il visore di realtà virtuale lo spettatore si muove e si immerge a 360° in uno dei capolavori della letteratura mondiale.

La Divina Commedia VR è pensata anche come declinazione all’interno di progetti didattici innovativi rivolti alle scuole medie e superiori: lo studente è messo nella condizione di assumere letteralmente lo sguardo di Dante e diventare Dante stesso, facendo “ingresso nel personaggio”, così da potere vivere la propria discesa agli Inferi. 

Per approfondimenti:

https://ettsolutions.com/newmedia/progetti/la-divina-commedia-vr/

Scena immersiva de La Divina Commedia VR: l'Inferno, un viaggio immersivo
Bimbo con visore a Firenze dei bambini che osserva La Divina Commedia VR

Orientamenti 2020: Un Serious Game per scoprire chi sei

In occasione della prima edizione virtuale di Orientamenti, il salone genovese annuale di riferimento per l’orientamento al lavoro, ETT ha realizzato videogame Orientamenti, ambientato nella ricostruzione virtuale degli spazi della location fisica.

Tramite questo gioco gli studenti hanno potuto vestire i panni di un giovane eroe durante l’esplorazione del castello di Menor Neittai, che riproduce virtualmente le quattro aree attorno alle quali è strutturato l’evento. Scopo del gioco è ottenere il Talismano dei Progetti Futuri e lasciarsi guidare nelle proprie scelte per gli anni a venire interagendo con personaggi e oggetti.

Per approfondimenti:

https://ettsolutions.com/newmedia/progetti/orientamenti/ 

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Nasce Antroposcene, Museo Etnografico a cielo aperto

Tra Dolceacqua, San Biagio e Soldano si snodano 34 km di sentieri, 21 punti di interesse, 6000 anni di dialogo tra uomo e natura, infinite storie di un costrutto rurale da proteggere

Dolceacqua nello sfondo, in primo piano scritta Antroposcene

Sabato 10 settembre a Dolceacqua verrà inaugurato Antroposcene, il primo Museo Etnografico a cielo aperto che prende in considerazione il rapporto uomo-natura anche alla luce dei cambiamenti climatici. Raccontando il patrimonio rurale diffuso sui territori di Dolceacqua, San Biagio della Cima e Soldano, Antroposcene traccia un percorso etno-antropologico guidato da supporti digitali, dinamiche immersive e realtà aumentata, che valorizza e dà voce al bene prezioso che ci circonda.

Antroposcene è un progetto nato dalla sinergia tra i Comuni di Dolceacqua, San Biagio della Cima e Soldano, ETT, il CAI di Bordighera e la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, realizzato grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo (Bando In Luce).

Tra questi borghi dell’estremo ponente della Liguria, nell’entroterra tra Bordighera e Ventimiglia, si delinea così un nuovo paesaggio culturale, rivolto a trekker, studiosi di etnografia e sostenibilità ambientale e amanti della natura. Su queste colline di pietra di Flysch, dove nel tempo gli insediamenti umani hanno generato nomi di luoghi, le “nomeranze” (antica voce ligure da cui la classica “numerata” o soprannome, come luogo di rilievo), nasce Antroposcene. 

Uno spettacolare percorso a ritroso nel tempo, fino ad arrivare ai cambiamenti climatici, passando dai castellari fino ai greci, ai romani e all’epoca medievale. Partendo dalla mappatura di 21 beni di grande interesse storico, culturale, ambientale, Antroposcene racconta l’identità culturale di un territorio, dando voce al patrimonio materiale e immateriale dei tre borghi.

Antroposcene è una nuova infrastruttura turistico-culturale, accessibile e gratuita, che verrà inserita nella ricca offerta del territorio per  diventare un prodotto di marketing turistico.

Abbiamo fatto un enorme lavoro in rete, tra piccoli Comuni, con San Biagio della Cima e Soldano. Raggiungere questo risultato non era una cosa scontata – spiega il Sindaco di Dolceacqua, Fulvio Gazzola -. Lo scopo è quello di valorizzare il territorio in maniera diversa, per vivere all’aria aperta e in luoghi incontaminati, scoprire in modo digitale e inconsueto le origini del nostro territorio. Voglio ringraziare la Fondazione Compagnia di San Paolo e tutti coloro che hanno prestato il proprio contributo e la propria opera per arrivare a questo risultato, che è solo un inizio. Antroposcene è da oggi e per sempre un Museo aperto e gratuito”.

Lo spettacolo

Sabato 10 settembre, dopo l’inaugurazione (ore 17:00) il Teatro della Tosse proporrà lo spettacolo a stazioni “Di Ulivi, Vigneti, Storie e Silenzio” (Testo e Regia Amedeo Romeo), uno spettacolo itinerante per raccontare i luoghi, le storie, le tradizioni e i personaggi del territorio, un percorso di trekking, lungo 1,6 km, completamente immerso nei profumi dell’entroterra.

Come nella tradizione degli spettacoli a stazioni del Teatro della Tosse, attori e musicisti daranno un nuovo volto al paesaggio. Gli spettatori incontreranno, tra vigneti, ulivi, corti e anfiteatri naturali, i personaggi che nella storia hanno abitato questi luoghi: un doganiere che sogna prima o poi di poter incontrare uno dei leggendari contrabbandieri che si aggiravano lungo il confine; un soldato francese innamorato dell’Italia che dirà addio in musica alla sua compagna; una nobildonna appassionata di rimedi naturali; un giovane pescatore di coralli; una vignaiola orgogliosa dell’unicità dell’allevamento della vite di Dolceacqua; un vecchio ritorto come gli ulivi di cui si prende cura.

Storie e canzoni che accompagneranno il pubblico fino ad affacciarsi sulle calanche delle Terre Bianche per un omaggio al silenzio con le voci del Ring Around Quartet.

Per scegliere e dare voce ai personaggi l’autore Amedeo Romeo ha incontrato uno dei maggiori conoscitori della storia e dell’arte del ponente ligure, Alessandro Giacobbe, cui si devono tutti i racconti cui sono ispirati i testi.

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Nasce TALIA – il primo spin-off di linguistica computazionale

Trattamento automatico della lingua: nasce TALIA, spin off dell’istituto di linguistica computazionale “A. Zampolli” del CNR di Pisa in collaborazione con GruppoMeta – ETT. La nuova struttura, prima in Italia nel comparto, si colloca come trait d’union tra la ricerca scientifica dell’Intelligenza Artificiale e la società della conoscenza

Donna illuminata dal riflesso di codici e stringhe

Pisa, 4 agosto 2022 – È stato presentato a Pisa lo Spin off TALIA, nato grazie all’attività dell’Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli” del CNR di Pisa Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (DSU), in collaborazione con GruppoMeta di ETT.

La nuova struttura, prima in Italia del comparto, si basa sulla coniugazione di Intelligenza Artificiale (IA) con il Trattamento Automatico della Lingua (TAL), tecnologia protagonista di una crescita esponenziale, trasversale a una molteplicità di industry della società della conoscenza, dalla Pubblica Amministrazione, alla scuola, alla sanità e anche alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

Sono proprio i sistemi di Trattamento Automatico del Linguaggio, infatti, che, servendosi dell’Intelligenza Artificiale, trasmettono a un computer le abilità indispensabili per utilizzare il linguaggio naturale nell’ottica di interagire con le persone (pensiamo ai chatbot). Abilitano, inoltre, a estrarre automaticamente informazioni da testi o da altri media (per es. la sentiment analysis dei social media) e a estendere dinamicamente la competenza linguistica, come avviene per il traduttore istantaneo.

La linguistica computazionale si occupa, infatti, dell’analisi ed elaborazione del linguaggio naturale, cioè quello che abitualmente utilizziamo, attraverso l’uso di metodologie informatiche. Con i sistemi di trattamento automatico del linguaggio si possono fare analisi a velocità inimmaginabile per le capacità dell’essere umano.

Utilizzando i tool a disposizione è possibile, per esempio, comprendere di cosa parla un testo, come ne parla e quale ne sia il sentimento prevalente, il target, la lingua materna di chi lo ha scritto, anche se diversa rispetto a quella del testo, e, con una certa accuratezza, anche la sua età e il suo livello di scolarizzazione.

Simonetta Montemagni direttrice dell’Istituto “A. Zampolli” ricorda: “Non è certo un caso che TALIA sia nato all’interno dell’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” del CNR di Pisa che opera nel settore della Linguistica Computazionale  dal 1967, come Divisione di Linguistica Computazionale presso il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (CNUCE), e dal 1978 come Istituto indipendente del CNR. Da anni svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di tecnologie, prodotti e servizi per il trattamento automatico della lingua, con un occhio di riguardo alla lingua italiana. L’Istituto è stato tra i primi a intraprendere ricerche nel settore e, oggi, ha una consolidata posizione di centro di riferimento, a livello nazionale e internazionale”.

Talia è il primo spin-off di linguistica computazionale che si confronta direttamente con le esigenze del mercato, focalizzandosi sulla sperimentazione e realizzazione di modelli allo stato dell’arte per l’analisi della lingua italiana (e non solo) in contesti applicativi reali. 

La mission di Talia è, dunque, quella di raggiungere una crescita tangibile e un’innovazione tecnologica dal punto di vista di funzioni, prestazioni e qualità negli ambiti del trattamento automatico del linguaggio e delle tecniche di Intelligenza Artificiale applicata ai testi.

Giovanni Verreschi, AD del Gruppo ETT, che controlla GruppoMeta dal 2021, ha dichiarato: “Grazie alla specializzazione di ETT e GruppoMeta nella tecnologia per l’innovazione nel settore della cultura, abbiamo verticalizzato ulteriormente il know how relativo alla linguistica computazionale rendendo possibile al Gruppo l’ingresso nel mondo delle soluzioni digitali sviluppate per la valorizzazione dei contenuti applicati ai beni culturali e all’editoria scolastica. Nello specifico di questo progetto, l’obiettivo di mercato è quello di ingegnerizzare algoritmi e tecnologie NLP (Natural Language Processing), frutto della ricerca accademica, e renderli facilmente utilizzabili tramite servizi in Cloud scalabili e performanti in diversi settori: dalla sanità all’editoria, dalla scuola al turismo, alla P.A. e, in generale, per tutte quelle realtà che hanno necessità di catalogare e restituire una grande quantità di dati“. 

Date le premesse e le attese, lo spin off punta dunque a divenire il soggetto di riferimento per tutte le aziende e le realtà che hanno bisogno di gestire, conservare, analizzare, catalogare grandi quantità di dati e contenuti testuali – singoli documenti, manuali, banche dati, archivi – per trasformarli in informazioni accessibili e/o riorganizzarli, comprenderli, riscriverli in maniera automatica sfruttando le più moderne tecnologie informatiche e di Intelligenza Artificiale. Talia è, inoltre, in grado di fornire servizi fortemente innovativi allo stato dell’arte, sia rispetto agli strumenti di analisi del testo – in termini di contenuto, sentimento, forma linguistica – che in fase di authoring (per la realizzazione di una comunicazione multimediale riproducibile su pc) e scrittura.

Lo scopo di Talia è proprio quello di raccogliere i risultati e le competenze di tutti questi anni di ricerca dell’Istituto di Linguistica Computazionale e sfruttare lo stato dell’arte nel settore del Trattamento Automatico della Lingua (TAL) e dell’Intelligenza Artificiale (IA), per realizzare prodotti software e sistemi in grado di risolvere ogni compito che richieda l’analisi e la produzione del testo con la velocità e l’affidabilità di una macchina, ma con le competenze di un essere umano, conclude Felice Dell’Orletta, presidente di Talia e primo ricercatore del CNR.