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Al Porto Antico di Genova la diretta con la partenza di Ocean Race ad Alicante

THE OCEAN RACE GENOVA THE GRAN FINALE: DOMENICA AL PORTO ANTICO COLLEGAMENTO IN DIRETTA CON LA PARTENZA DI ALICANTE

 

Genova “chiama” Alicante: domenica il via alla 14° The Ocean Race
Al Porto Antico è festa con la diretta della partenza sul maxischermo

Genova, 12 gennaio – Genova saluta la partenza degli equipaggi di The Ocean Race domenica pomeriggio al Porto Antico. Appuntamento a partire dalle ore 13:30 con trasmissione in diretta della partenza dal porto di Alicante. Sul ledwall allestito davanti a Palazzo San Giorgio scorreranno le immagini del doppio start (alle ore 14 partono i VO65 tra cui il Team Genova e alle 16 la classe Imoca), ma anche contributi video in arrivo da Alicante, dove è allestito il Pavilion di Genova che ospita numerosi eventi e attività.

I genovesi potranno così conoscere i velisti che gareggeranno sotto l’insegna della bandiera di San Giorgio (due gli italiani, Cecilia Zorzi e Alberto Riva), ma anche vedere le immagini più curiose in arrivo dall’Ocean Live Park allestito in Spagna. Un villaggio che girerà per il mondo prima del Grand Finale che si terrà a Genova dal 24 giugno al 2 luglio nel Waterfront di Levante.

Al Porto Antico non mancherà l’intrattenimento con musica, esibizioni di hip hop e degustazioni offerte dagli organizzatori del Campionato Mondiale del Pesto. Il pubblico sarà coinvolto anche nell’estrazione di un posto speciale a bordo del Team Genova in occasione delle regate Pro-Am che si terranno in occasione di Genova The Grand Finale.

 

L’Ocean Live Park di Alicante e il Pavilion di Genova sono stati presi d’assalto in questi primi giorni. Più di 60.000 i visitatori nel primo week end. Molto apprezzate le attività promosse dalla città di Genova: dalla camera immersiva allestita da ETT che mette il visitatore in connessione emozionale con i contenuti, attraverso video spettacolari e ritmati su Genova e la Liguria, ai visori di “Virtual Reality” grazie ai quali si può esplorare il centro storico di Genova comprese le piazze e alcuni palazzi.

 

Il Pavilion di Genova, un padiglione di 150 metri quadrati, permette di esplorare le bellezze della città e dell’intera Liguria. Una opportunità unica che si ripeterà in ogni tappa: Cape Town, Itajaí, Newport, Aarhus e L’Aja). E, al fianco di The Ocean Race, Genova promuoverà in modo concreto la sostenibilità e la tutela dei mari e, grazie al “Genova Process”, scriverà la prima bozza di Carta dei diritti degli Oceani che sarà presentata all’Onu dopo il Grand Finale.

 

Il conto alla rovescia è davvero terminato. The Ocean Race compie 50 anni e lancia domenica il 14° giro del mondo in equipaggio, la regata più emozionante e difficile, l’Everest della vela che, per la prima storica volta, arriverà in Italia. E Genova è pronta per il “Grand Finale”.

 

Il programma di domenica al Porto Antico:

 

Ore 12: Campionato del pesto con coinvolgimento del pubblico 

Ore 13.50: Collegamento con Alicante

Ore 14: Partenza del giro del mondo VO65 con il team Genova 

Ore 14.30 Spettacolo di musica Rap e ballerini Hip Hop

Ore 15.50 Collegamento con Alicante

Ore 16.00 Partenza del giro del mondo Imoca 60

Ore 16.30 Dj set

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Inaugurato ad Alicante il Pavilion di Genova

Si è aperto oggi nel porto di Alicante l’Ocean Live Park, il villaggio per la partenza di The Ocean Race, la più straordinaria e dura regata intorno al mondo che compie 50 anni e per la prima, storica volta arriverà in Italia, con il “Grand Finale” di Genova.

 

Grande curiosità per il Pavilion di Genova, il padiglione di 150 metri quadrati in cui i visitatori possono esplorare le bellezze della città e dell’intera Liguria che già attraggono i numerosi visitatori grazie al ledwall posizionato di fronte alla struttura. Le pareti del padiglione “raccontano” il territorio attraverso immagini iconiche mentre la Camera immersiva allestita da ETT permette a tutti di “tuffarsi” nelle emozioni della regata e delle eccellenze genovesi e liguri. Una connessione emozionale attraverso video spettacolari e ritmati che ha da subito affascinato il pubblico. Molto apprezzati anche i visori di “Virtual Reality” grazie ai quali si possono esplorare le zone iconiche del centro storico di Genova comprese le piazze e alcuni palazzi tra cui Palazzo San Giorgio.

 

Cecilia Zorzi e Alberto Riva sono stati tra i primi a visitare il Pavilion di Genova. I due velisti italiani che parteciperanno a The Ocean Race Sprint a bordo di “AOR Team Genova” si stanno preparando per la prima sfida. Domani ci sarà la prima In-Port Race. La regata della flotta VO65 inizia alle ore 14:00 italiane mentre gli Imoca partiranno alle ore 16:00 (dirette su Eurosport e Discovery). Domenica 15 gennaio, invece, ci sarà la partenza per Mindelo, Capo Verde, con la prima tappa offshore della regata.

 

Le gare In-Port consentono di guadagnare punti per la classifica delle In-Port Race Series. Chi vince una gara riceve un numero di punti pari a quello dei presenti nell’equipaggio. Il secondo ottiene lo stesso numero del primo meno uno, e così via. Il team che conclude con il maggior numero di punti si aggiudica le In-Port Race Series. In caso di pareggio, avrà la meglio l’imbarcazione che avrà registrato il risultato migliore nell’ultimo scontro. La In-Port Race di Genova del 1° luglio prossimo decreterà il vincitore della Ocean Race se la classifica finale presenterà due o più team a pari merito in vetta.

 

Dopo la prima In-Port di domani ad Alicante, sarà il turno di Cape Town il 24 febbraio. A seguire la terza gara a Itajai il 21 aprile e la quarta a Rhode Island il 20 maggio. Le ultime tre sono previste in Europa: Aarhus (4 giugno), L’Aia (13-14 giugno) e Genova (1° luglio).

 

Nessun altro evento sportivo permette ai suoi fan di essere così vicini all’azione come The Ocean Race e sono molti i modi in cui è possibile seguire la competizione durante i sei mesi dell’evento. TheOceanRace.com e le piattaforme social @theoceanrace sono i punti di riferimento per i contenuti principali, tra cui ultime notizie e analisi, video e foto delle imbarcazioni e una sezione completa dedicata alle regate con la cartografia elettronica, le classifiche e il tabellone.

 

Ogni partenza e arrivo di tappa sarà trasmesso in diretta sui canali Discovery ed Eurosport, tra cui Eurosport.com. Ogni giorno alle 12:00 UTC, durante le tappe offshore, su theoceanrace.com sarà trasmesso un notiziario di due minuti che racconta le 24 ore precedenti della regata (anche sui social). Gli highlight delle partenze delle tappe, degli arrivi e delle regate in port saranno pubblicati sulle piattaforme social di The Ocean Race e sul sito web, oltre che sui canali social di Eurosport, non appena saranno disponibili.

 

La Cerimonia di Apertura di The Ocean Race è fissata per il 12 gennaio alle 20 e sarà seguita seguita da uno spettacolo di droni. Nel Pavilion di Genova è intenso il programma di eventi con l’Italian Day programmato per venerdì 13. In collaborazione con ICE, il Comune di Genova promuove una serie di incontri dedicati all’inventiva, all’imprenditorialità e al turismo, sempre con uno sguardo rivolto alla sostenibilità, allo sport e alla blue economy. In primo piano anche la cultura grazie all’evento “Alla scoperta di Genova: Cultura, Arte e Tradizione come motore di trasformazione della città”.

 

Spazio sabato 14 al Campionato Mondiale del Pesto ma anche alla presentazione ufficiale dell’equipaggio di “AOR Team Genova”, la barca VO65 nata dalla partnership tra Austrian Ocean Racing e alcune eccellenze Genovesi e italiane quali Iren, Sangiorgio Marine, Marina Militare Italiana e Federazione Italiana Vela.

 

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The Ocean Race: in partenza da Alicante il Genova Pavilion

Si apre sabato nel porto di Alicante, in Spagna, l’Ocean Live Park, il villaggio per la partenza di The Ocean Race, la più straordinaria e dura regata intorno al mondo che compie 50 anni e per la prima, storica, volta arriverà in Italia, con il “Grand Finale” di Genova. E il capoluogo ligure si conferma sempre più capitale mondiale della vela e della nautica grazie all’importante presenza al fianco di The Ocean Race. Nell’Ocean Live Park di Alicante verrà inaugurato il Pavilion di Genova, un padiglione di 150 metri quadrati in cui i visitatori potranno esplorare le bellezze della città e dell’intera Liguria mentre le aziende potranno sviluppare nuove opportunità di business con realtà provenienti da tutto il mondo. Una opportunità unica: Genova sarà la sola città ad avere questa visibilità lungo tutto il percorso. Dopo Alicante, ecco le tappe di Cape Town (7/26 febbraio), Itajaí (1/23 aprile), Newport (10/21 maggio), Aarhus (30 maggio/8 giugno), e L’Aja (11/15 giugno). Non solo. Al fianco di The Ocean Race, Genova è in prima fila nel promuovere la sostenibilità e la tutela dei mari. Grazie al “Genova Process” sarà scritta la prima bozza di Carta dei diritti degli Oceani che sarà presentata all’Onu dopo il Grand Finale del prossimo giugno.

Dal 7 al 15 gennaio l’Ocean Live Park di Alicante proporrà eventi per adulti e bambini in una area di 50 mila metri quadrati: concerti, intrattenimento, workshop, prove di vela e un’area dedicata al gaming e agli e-sports. La Cerimonia di Apertura è fissata per il 12 gennaio alle 20 e sarà seguita da uno spettacolo di droni. Il pubblico potrà anche accedere al Museo di The Ocean Race per ammirare la storia della regata. Ci sarà anche la Race Boat Experience in cui il pubblico potrà avere un assaggio della vita a bordo.

Il Pavilion di Genova sarà in prima linea, proprio dietro alle barche della regata (padiglione 17). Un ledwall posizionato di fronte alla struttura mostrerà le bellezze di Genova, della Liguria e dell’Italia. Attraverso la scannerizzazione di QR Codes si potranno approfondire i vari temi. Le pareti del padiglione “racconteranno” il territorio attraverso immagini iconiche: la Lanterna, le Botteghe Storiche e i tipici “carruggi”, le Cinque Terre, il pesto ma anche il gelato e il caffè. Insomma una vetrina straordinaria per Genova e per l’Italia intera. Nell’ultima edizione sono stati 2,5 milioni i visitatori complessivi nei villaggi.

Nel Pavilion sarà allestita da ETT una vera e propria esperienza immersiva che promuoverà, attraverso visioni iconiche, Genova e la Liguria. Multi-proiezioni a tutta parete e senza soluzione di continuità metteranno il visitatore in connessione emozionale con i contenuti, attraverso video spettacolari e ritmati. La narrazione segue idealmente il percorso della gara intorno al mondo, con la proiezione delle tappe della regata sino all’arrivo a Genova per il Grand Finale.

Lo storytelling prosegue con la promozione turistica di Genova attraverso viste mozzafiato, immagini dei più pregevoli scorci della città, dei vicoli, delle botteghe storiche e dei Palazzi dei Rolli, riprese della preparazione del pesto al mortaio, voli di drone sugli ambienti urbani, sui Forti e sui paesaggi del territorio, sulle attività sportive all’area aperta e sull’Acquario. In ultimo, uno sguardo verso il prossimo futuro con il video sulle anticipazioni progettuali del nuovo Waterfront di Levante.

A disposizione dei visitatori ci saranno anche alcuni visori di “Virtual Reality” grazie ai quali si potranno esplorare le zone iconiche del centro storico comprese le piazze e alcuni palazzi tra cui Palazzo San Giorgio. Il Pavilion di Genova ospiterà anche una edizione speciale del Campionato Mondiale del Pesto in cui una decina di partecipanti, dopo una demo della ricetta originale, potranno sfidarsi in gara per realizzare il pesto migliore.

Numerosi gli eventi e gli incontri promossi. Mercoledì 11 gennaio l’Università di Genova presenta le proprie eccellenze nel campo della ricerca legata al mare e alla sostenibilità. Verranno illustrati il progetto strategico per le Università Europee del futuro Ulysseus, il Centro del Mare e una selezione delle attività di ricerca e trasferimento tecnologico su tematiche vicine al mare e alla sostenibilità.

Giovedì 12 il Comune di Genova, sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia a Madrid e in collaborazione con il Consolato Onorario di Alicante, promuove un incontro su storia, tradizioni e cultura che uniscono i porti di partenza e arrivo di The Ocean Race, ricostruendo la storia della comunità di genovesi pescatori di corallo che, partiti da Pegli, un piccolo centro marinaro sulla costa ligure, arrivò nel XVI a Tabarca, isola della Tunisia, dove rimase per quasi tre secoli. Pierangelo Campodonico, Direttore dell’Istituzione Museo del Mare di Genova, spiegherà come i genovesi arrivarono poi a Nueva Tabarca, isola di fronte ad Alicante.

Giornata speciale quella di venerdì 13 gennaio, dedicata al “made in Italy”. In collaborazione con ICE, il Comune di Genova promuove una serie di incontri dedicati all’inventiva, all’imprenditorialità e al turismo, sempre con uno sguardo rivolto alla sostenibilità, allo sport e alla blue economy. La mattina si apre con la presentazione olistica “Genova, the place to be“, un intervento per mostrare le qualità del capoluogo ligure come luogo ideale dove vivere, studiare, lavorare, investire e fare turismo, illustrando le strategie dell’Amministrazione per raggiungere i 10 obiettivi che la renderanno una città sostenibile sotto ogni punto di vista e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU. Le aziende genovesi, ma non solo, espongono alcuni dei loro progetti attuati o in via di realizzazione sul territorio e nel Mar Ligure (Aeronike, ETT, Northern Light, Oceanhis, Relog3P, Skylab Studios, STAM). Uno spazio speciale è previsto per quelle realtà che quotidianamente si impegnano nella sostenibilità e nella difesa dei mari senza scopo di lucro (Fondazione CIMA, Biodesign Foundation, Guardia Costiera). Dopo un light lunch a base di tipicità regionali liguri, una presentazione della Liguria come destinazione ideale per ogni tipo di turismo, ma con un accento su outdoor, sport e sostenibilità, a cura di Agenzia InLiguria e in collaborazione con ENIT, alla presenza di tour operator e agenti di viaggio spagnoli. In chiusura di giornata, l’Istituto Idrografico della Marina illustra le sue attività in occasione del 150° anniversario dalla fondazione. A seguire, la presentazione del concorso Genova Global Goals Award, bandito dal Comune di Genova per premiare l’inventiva di aziende, startup, enti, associazioni e studenti nell’ideazione o realizzazione di progetti in linea con i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile.

Sabato 14 gennaio in primo piano c’è la cultura grazie all’evento “Alla scoperta di Genova: Cultura, Arte e Tradizione come motore di trasformazione della città”. Una giornata dedicata alla presentazione del patrimonio storico, artistico e culturale di Genova, una città dal glorioso passato, ricca d’arte e di tradizione, ma con uno sguardo sempre aperto al futuro e ai nuovi orizzonti culturali. Genova verrà raccontata attraverso alcune delle sue eccellenze culturali: i fastosi Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e la loro valorizzazione, anche attraverso l’evento Rolli Days; il Premio Paganini, una delle più prestigiose competizioni al mondo per giovani musicisti , dedicata alla figura del grande violinista genovese, che torna nel 2023; il legame fra Genova e il Jeans, rappresentato dagli straordinari Teli della Passione conservati al Museo Diocesano; il rapporto fra Genova il mare e la sua immensa cultura, materiale e immateriale, che la città racconta al Galata Museo del Mare.

Spazio nel pomeriggio al Campionato Mondiale del Pesto con il suo storico fondatore, Roberto Panizza, ma anche al vernissage dell’equipaggio di “AOR Team Genova”, la barca VO65 che porterà Genova in gara nella The Ocean Race Sprint. Un altro motivo di orgoglio per Genova, un’altra straordinaria occasione di promozione per la città e le sue eccellenze.

Domenica la partenza: alle ore 14 salpano i VO65. Alle ore16 il via agli IMOCA 60. Genova farà il giro del mondo al fianco di The Ocean Race e poi il mondo arriverà a Genova per il “Grand Finale”, dal 24 giugno al 2 luglio, nel nuovo Waterfront di Levante.

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Inaugura a Palazzo Rosso il percorso multisensoriale accessibile

Si inaugura oggi a Palazzo Rosso il percorso multisensoriale accessibile, oltre che al pubblico di tutte le età, anche ai visitatori non vedenti, ipovedenti, non udenti e ipoudenti. Un progetto fortemente innovativo, reso possibile grazie al contributo di Fondazione Carige, che prevede la fruizione facilitata dei beni artistici e architettonici di Strada Nuova, anche attraverso tecnologie digitali e supporti audio e video realizzati da Liguria Digitale e da ETT.

 

«Inauguriamo oggi un’installazione di avanguardia, presente in pochissimi altri luoghi a livello nazionale – spiega l’assessore alla Disabilità Lorenza Rosso grazie a Fondazione Carige, questa tecnologia è diventata una realtà per i Musei e i palazzi cinquecenteschi di Strada Nuova, oggi accessibili a un pubblico ancora più vasto che comprende anche le persone con disabilità. Un’iniziativa che questa amministrazione ha fortemente voluto, nell’ottica di una sempre maggiore accessibilità dei luoghi della cultura, che diventano sempre più inclusivi e fruibili per tutti i visitatori».

 

«La civiltà di una comunità si misura anche dai particolari e, tra questi, l’attenzione alla fruizione del patrimonio artistico e culturale da parte di coloro i quali, affetti da disabilità, rischiano di essere altrimenti ingiustamente penalizzati – afferma il presidente di Fondazione Carige Paolo Momigliano Grazie dunque al Comune di Genova per questa importante iniziativa, che oggi trova compiuta realizzazione, e che troverà sicuro apprezzamento, alla quale Fondazione Carige ha aderito convintamente, che si inserisce pienamente nel quadro delle tante e diverse iniziative che nel corso degli anni hanno visto Comune e Fondazione agire insieme per migliorare la qualità della vita della nostra città».

 

Il progetto incoraggia una fruizione facilitata del patrimonio artistico e culturale della via più importante della città in una logica di design for all fortemente inclusiva. Proprio per questo si rivolge ad un pubblico eterogeneo, composto da persone disabili, da studenti ma anche da turisti e cittadini che, attraverso questa esperienza avvolgente e tecnologica, possono avvicinarsi alla visita della Via Aurea e dei due palazzi con informazioni di contesto che li accompagneranno a una migliore comprensione della visita stessa.

 

Dall’ingresso di Palazzo Rosso, un percorso podotattile guida le persone non vedenti al punto informazioni e alla stanza al piano terra, che ospita il plastico multisensoriale. La riproduzione riporta l’assetto della strada verso la fine del Cinquecento, restituendo anche i giardini dei vari palazzi e il distrutto complesso di san Francesco di Castelletto.

 

Tramite scansione e stampa 3D, è stata realizzata una copia tiflodidattica (didattica speciale per disabilità visive) sensorizzata del plastico, dedicata all’esplorazione tattile unita ad audio e video guida in LIS sincronizzate. I contenuti audio sono attivati al contatto con i vari elementi del plastico, individuati come POI (punti di interesse).

 

Contemporaneamente, su un ampio monitor si attivano i contenuti in LIS sottotitolati, accompagnati da un effetto grafico che evidenzia selettivamente il Palazzo selezionato. Per valorizzare Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, non approfonditi nel plastico in quanto non presenti nell’assetto stradale rappresentato dal modello, sulle pareti della stanza sono state installate due mappe tattili che riproducono fedelmente le facciate dei due edifici e sono disponibili per l’esplorazione aptica. Inoltre, toccando le facciate è possibile ascoltare e vedere un contributo audio e video con interprete LIS incentrato sui due palazzi.

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Genova, Commenda Pre - ultime fasi allestimento Museo Nazionale

Museo dell’Emigrazione Italiana: online il nuovo sito Internet

MEI - Commenda di Pré

Il MEI Museo dell’Emigrazione Italiana è online con un nuovo sito internet: un concreto supporto ai visitatori, uno strumento utile alla ricerca, raccolta e messa in rete di informazioni e testimonianze patrimonio del MEI.

Un nuovo sito internet per il MEI Museo dell’Emigrazione Italiana, realizzato da Liguria Digitale per conto del Comune di Genova. Il digital MEI, questo il nome del progetto realizzato, rientra nel più ampio programma di digitalizzazione dei musei genovesi, in particolare di Palazzo Rosso, Museo dell’Emigrazione Italiana e Museo di Storia Naturale, reso possibile grazie all’importante contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, da sempre attenta alle identità culturali dei territori e che per l’occasione ha messo a disposizione dell’amministrazione comunale 900 mila euro.

Grazie a un’interfaccia semplice e intuitiva e a tanti contenuti innovativi, il sito si propone non come una semplice vetrina del Museo ma punta a configurarsi come un concreto supporto ai visitatori, siano essi reali o virtuali, e come uno strumento in grado di agevolare il lavoro di ricerca, di raccolta e di messa in rete e interscambio di tutte quelle informazioni e testimonianze che rappresentano il grande patrimonio del MEI.

Sul nuovo sito, l’utente può trovare tutte le informazioni utili a programmare al meglio la propria visita (orari di apertura, indicazioni logistiche, possibilità di acquisto online della Museum Card), arrivando anche a poter esplorare in anteprima il percorso espositivo, attraverso una sezione che descrive e illustra le 16 aree tematiche in cui il Museo è suddiviso, con le 70 postazioni multimediali, i 25 proiettori laser e ben 1.300 immagini, distribuite sui 2.800 metri quadrati disposti su 3 piani.

Attraverso il nuovo sito, il visitatore avrà anche a disposizione due sezioni di contenuti divulgativi. Una di esse è dedicata alla vasta tematica dell’emigrazione mentre l’altra raccoglie le testimonianze di italiani che negli anni sono emigrati in varie parti del mondo, ognuna corredata da innumerevoli contenuti digitali. La piattaforma permette all’utente anche di personalizzare la propria ricerca all’interno dell’archivio delle testimonianze, filtrandole per epoca storica, per area tematica o per area geografica.

Una delle novità più interessanti del nuovo sito è sicuramente rappresentata dal Virtual Tour, realizzato insieme a ETT. Attraverso questa nuova funzione, l’utente potrà effettuare una vera e propria visita da remoto, percorrendo uno spazio virtuale 3D con la stessa prospettiva che si avrebbe durante una visita in presenza. Attraverso una vasta rete di hotspot cliccabili, il visitatore potrà spaziare su due percorsi tematici distinti: uno dedicato alla Commenda di Pré, l’edificio medievale che ospita il Museo, alla sua storia e alla sua architettura, e l’altro dedicato invece alla visita vera e propria alle sale del MEI.

Durante il tour virtuale, il visitatore potrà avere accesso a contenuti multimediali di ogni tipo, già disponibili in italiano ma che presto verranno tradotti anche in inglese, francese e spagnolo. L’obiettivo di questa sezione del sito è quello di promuovere i contenuti del Museo, in particolare quelli didattici dedicati alle scolaresche di ogni età, ma anche quello (non meno importante) di consentire ai tanti italiani residenti all’estero, magari figli o nipoti di emigranti, di conoscere il MEI e le storie in esso raccolte, ritrovando e riscoprendo il racconto dei viaggi intrapresi dai loro connazionali verso i quattro angoli del globo.

 

 

Ultima ma non per importanza è poi la sezione del sito dedicata al “post-visita”. Qui l’utente potrà restare informato su tutti gli eventi, le mostre e le iniziative organizzate dallo staff del MEI, in un rapporto diretto e continuativo nel tempo.

Il nuovo MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana – nasce dall’accordo tra il Ministero della Cultura, la Regione Liguria e il Comune di Genova con la volontà di raccontare molteplici aspetti del fenomeno migratorio italiano dall’Unità d’Italia ad oggi. Il riallestimento multimediale è visitabile all’interno della Commenda di San Giovanni di Prè, ristrutturata per l’occasione, e vive in stretta relazione con il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e il Galata Museo del Mare.

Da Genova milioni di italiani sono partiti diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia, all’Australia e all’Europa lasciando tutto per giocarsi un viaggio senza ritorno. Il MEI nasce per ricordare questi migranti, raccontare le storie e i motivi della partenza da punto di vista umano, storico, sociologico. Un museo innovativo e multimediale, dove i visitatori possono interagire con spazi e oggetti e vivere esperienze immersive grazie allo stato dell’arte della tecnologia. Vedere, ascoltare, imparare e mettersi alla prova, negli allestimenti scenografici di uno degli edifici medievali più antichi della città.

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Giuliana degli Abissi al Museo archeologico nazionale Domenico Ridola

Da venerdì 23 dicembre, il Museo nazionale di Matera apre nel Museo Archeologico nazionale “Domenico Ridola” il nuovo allestimento “Giuliana degli Abissi”, a cura di Annamaria Mauro e Laura D’Esposito, dedicato al fossile della Balena Giuliana, scoperto nel 2006 sulle sponde del Lago di San Giuliano, a 8 km da Matera.

Facendo dialogare insieme i linguaggi del contemporaneo e i resti paleontologici, l’allestimento racconta la storia di questo fossile di cetaceo che, con i suoi 26 metri di lunghezza, risulta essere uno dei più grandi fossili di balena mai rinvenuti, forse il più grande esemplare che abbia mai solcato le acque del Mar Mediterraneo. Gli studi compiuti, che permettono di datare l’animale tra 1,5 e 1,25 milioni anni fa, ovvero nel Pleistocene inferiore, hanno messo in evidenza forti affinità con la balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), la specie di cetaceo oggi vivente che raggiunge le dimensioni maggiori.  

Il percorso espositivo dedicato alla Balena Giuliana si compone di diverse sale: dopo la prima, dedicata alla scoperta e alle fasi del difficile recupero, ci si ritrova nell’ambiente interamente dedicato alla projection mapping che accompagnerà i visitatori in un viaggio immersivo ed emozionante. Ideata dal visual artist Silvio Giordano e realizzata da ETT. Qui, si fondono le tecniche più avanzate in un’opera dal grande impatto visivo: animazione 2D e 3D, compositing e motion graphic

Seguono le sale espositive in cui saranno per la prima volta mostrati alcuni resti del fossile già restaurati e interessanti reperti riconducibili alla fauna e alle piante acquatiche del paleoambiente in cui la balena è stata ritrovata. 

Attraverso un monitor il visitatore potrà seguire i lavori in corso nel laboratorio di restauro del fossile, allestito nella Ex Palazzina Fio del Museo Ridola; completa questo racconto il fumetto “La Regina degli abissi” (Osanna Edizioni) appositamente realizzato dall’illustratore e fumettista Giulio Giordano. 

L’allestimento viene inoltre introdotto dal nuovo visitor center, che prende spunto dagli scatti di alcuni reperti realizzati dal fotografo Mario Cresci, per offrire un’anticipazione delle principali sezioni archeologiche del Museo Ridola.

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Meta Effect – il Metaverso di ETT

APRE “META EFFECT”, PRIMA MOSTRA D’ARTE IDEATA E PROGETTATA DA ETT NEL METAVERSO. 

In mostra anche opere realizzate dall’intelligenza artificiale.

All’opening sono intervenuti Serena Bertolucci, direttrice di Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura di Genova e Luca Malavasi, docente di Storia e analisi del film ed Elementi di cultura visuale, Diraas, Università di Genova

Milano, 20 dicembre 2022È stata inaugurata Meta Effect, prima mostra integralmente progettata da ETT nel Metaverso.

Cos’è l’arte? Cos’è la creatività? Può l’Intelligenza Artificiale essere considerata creativa? Su questi temi ETT SpA, industria creativa digitale del Gruppo SCAI con headquarter a Genova, ha coordinato e raccolto i contributi artistici degli autori Paolo Bonfiglio, Mark Cooper, Gaia Midj e Corrado Zeni, mettendo in campo, visivamente e concettualmente, un dialogo e una sperimentazione.

L’opening è stato accompagnato da due avatar d’eccezione, quello di Serena Bertolucci direttrice di Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura di Genova e di Luca Malavasi, docente di Storia e analisi del film ed Elementi di cultura visuale, Diraas, Università di Genova.

 

Giovanni Verreschi, amministratore delegato di ETT SpA, ha dichiarato che “la mostra Meta Effect nasce come ricerca, spazio di confronto in cui i visitatori sono chiamati a interrogarsi insieme sul ruolo della creatività umana e sulla sperimentazione nel mondo dell’arte. È possibile, nel Metaverso, generare dibattito su ciò che fino a poco tempo fa veniva considerato assolutamente un ossimoro, vale a dire l’accostamento di concetti come quelli di emozione e sviluppo tecnologico e dimostrare che è possibile coniugare approccio umanistico e sapere informatico. D’altra parte, già nel 1928 Paul Valéry (La conquête de l’ubiquité) affermava che << né la materia, né lo spazio, né il tempo sono più ciò che sono sempre stati… per prima cosa saranno interessate la riproduzione e la trasmissione delle opere d’arte>>. Diventa, dunque, possibile, in linea con i radicali progressi della ricerca scientifica cui stiamo assistendo, fare convergere, abbattendo steccati ideologici, arte e Intelligenza Artificiale, sulla base della consapevolezza che sia l’una che l’altra possono essere utilizzate sviluppando sinergie finora non calcolate”.

 

Infatti, proprio l’Intelligenza Artificiale ha un confine labile e spesso finisce per fondersi con campi conoscitivi ad essa concepiti come estranei, di cui uno è proprio quello dell’arte. 

Anche gli algoritmi stanno assumendo caratteristiche proprie, sicuramente creative, e i loro prodotti, dalla musica alle arti visive e agli NFT (non-fungible token, oggetti digitali proprietari), risultano sempre più difficilmente distinguibili da quelli realizzati dall’uomo. L’Intelligenza Artificiale è, quindi, in grado di replicare autonomamente un atto che abbiamo sempre pensato essere prerogativa dell’essere umano, come la creatività?

 

Gli autori che espongono le proprie opere nell’ambiente digitale del Metaverso di Meta Effect, cui si può accedere tramite visore di Realtà Virtuale (3D) o, in mancanza di questo, tramite link dal proprio desktop, smartphone iOS o Android (2D), si muovono all’interno del varco aperto dai traguardi tecnologici attuali, fornendo ciascuno la propria interpretazione ai concetti di spazio, tempo, confini, sogno e coscienza, aree semantiche astratte e polivalenti, prive di riferimenti concreti e oggettivi in termini visuali e particolarmente indicate, quindi, per verificare le dinamiche delle reti neurali artificiali in relazione a quelle umane.

L’Intelligenza Artificiale ha un ruolo creativo a tutti gli effetti nell’esposizione; il prodotto artistico dell’AI, infatti, si interfaccia con le altre opere.

 

 

 

Meta Effect è la prima mostra progettata da ETT nel Metaverso di Spatial.io, luogo virtuale identificato e prescelto soprattutto dalle community di crypto-artisti legate al mondo degli NFT, che lo hanno identificato come Metaverso ideale in cui crescere. Per tale motivo al suo interno hanno iniziato ad esporre artisti di ogni genere, architetti, agenzie pubblicitarie e case di produzione video. In sintesi, uno spazio metafisico sia nelle forme che nel concetto.

 

Spatial.io, nello stesso tempo, consente un elevato livello di immedesimazione con le opere digitali, attraverso una fruizione immersiva delle stesse. Parallelamente, non si è isolati quando si visita la mostra, dal momento che è possibile commentare in tempo reale le opere condividendo impressioni e idee con gli altri visitatori, attraverso l’utilizzo dei propri avatar e l’attivazione di microfono e webcam.

Lo spazio del Metaverso, quindi, è concepito come una vera e propria galleria d’arte in grado di ospitare 50 avatar che possono muoversi liberamente tra le opere. 

 

 

Entra nel Metaverso ETT – Meta Effect

 

Riguarda l’inaugurazione

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La nuova Orientation della Castiglia di Saluzzo a firma ETT

L'orientation della Castiglia di Saluzzo realizzata da ETT

Nuovi allestimenti per scoprire la Castiglia, Saluzzo e le terre del Monviso – Mercoledì 7 dicembre alle 18 inaugura la rinnovata Orientation

È un’anteprima: un luogo per “assaggiare” quello che le Terre del Monviso, Saluzzo e la Castiglia hanno da raccontare.

Mercoledì 7 dicembre alle 18 è prevista l’inaugurazione della nuova “orientation”, uno spazio che grazie agli allestimenti di ETT accoglierà i visitatori presentando loro le bellezze della città, narrerà in breve la complessa storia dell’edificio e fornirà una piccola anticipazione dei contenuti culturali che oggi ospita. È stata ricavata all’ingresso del percorso di visita e nella biglietteria, i suggestivi locali al piano terra del torrione cinquecentesco e della attigua manica che si affaccia su piazza Castello.
L’orientation sarà a ingresso gratuito, in modo che i visitatori possano avere un’idea precisa dei contenuti del polo culturale ancor prima di scegliere dove concentrare il proprio percorso: i musei della Civiltà cavalleresca e della Memoria carceraria, l’esposizione permanente di arte
contemporanea della Fondazione Garuzzo, e in futuro, lo spazio dedicato al dipinto “Fiera di Saluzzo” di Carlo Pittara.

La Castiglia – dice l’assessore al Turismo Andrea Momberto – domina la città dall’alto della collina ed è, molto spesso, il punto di partenza dei tour che i visitatori compiono alla scoperta della nostra città e del territorio. Con questo nuovo allestimento vogliamo offrire una prima carrellata su
Saluzzo e sulla sua storia, sui musei e sui principali monumenti, con l’intento di creare curiosità e stimolare la voglia di conoscere il patrimonio che la città e le Terre del Monviso ospitano
”.

Abbiamo utilizzato – spiega Giovanni Verreschiamministratore delegato di ETT – elementi tecnologici a supporto della narrazione, al fine di valorizzare non solo l’imponente costruzione storica, ma l’intero territorio, la città e i suoi monumenti, sino a introdurre alle tre realtà museali contenute al suo interno. Il progetto, infatti, vuole contribuire a rendere coinvolgente l’esperienza di visita e favorire la comprensione delle informazioni, utilizzando la chiave emozionale per la trasmissione dei contenuti”.

L’accoglienza dei visitatori inizia dall’esterno – anticipa – , con un’illustrazione a tutta parete che evoca la maestosità della Castiglia. Le pareti curve della prima sala, il torrione, riportano versi e frasi dedicate da grandi protagonisti della letteratura come Silvio Pellico, Francesco Petrarca,
Geoffrey Chaucer a Saluzzo e, nella parte alta sino alla volta, sono animate da una proiezione immersiva a tre sezioni. Un volo di drone sulla città, le sequenze dei monumenti e le immagini delle sale e dei percorsi espositivi che il castello ospita al suo interno seguono un avvincente narrazione
che affianca al video il racconto di una voce e una colonna sonora di sottofondo, appositamente composta
”.
Nella sala successiva – prosegue – è stato scelto di utilizzare un’intera parete per una serie di pannelli grafici retroilluminati che accompagnano il percorso alla scoperta di Saluzzo e del suo monumento più caratterizzante, ad oggi uno dei più importanti poli museali e culturali dell’intero
Piemonte. Una grande illustrazione del panorama cittadino e dei suoi principali monumenti introduce ai pannelli di presentazione della Castiglia, della sua storia e dell’attuale destinazione quale sede di tre importanti realtà espositive: il Museo della Memoria Carceraria, la Fondazione
Garuzzo e il Museo di Civiltà Cavalleresca. Chiude la serie di pannelli retroilluminati una grande riproduzione del dipinto tardo-ottocentesco Fiera di Saluzzo di Carlo Pittara. La sala è completata da tre teche contenenti modelli tridimensionali della Castiglia
”.
Nell’antico edificio, simbolo della città, sono inoltre ospitati l’Archivio storico della città e un frequentato bar-ristorante.
Nei prossimi mesi sarà riqualificata anche l’ex cappella, l’ultimo sito non ancora restaurato.
Ospiterà, appunto, il grande quadro “La fiera di Saluzzo” di Carlo Pittara, proprietà della Fondazione Torino Musei e oggi in deposito alla “Gam” di Torino.

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ETT e le nuove frontiere del cinema al Torino Film Festival

In occasione del 40° Torino Film Festival, oggi – 30 novembre 2022 – ETT – Gruppo SCAI, Rai Cinema e Anica sono stati protagonisti de “La Scuola in Prima Fila”, appuntamento dedicato ai nuovi linguaggi tra didattica e innovazione ospitato al Museo Nazionale del Cinema di Torino nell’ambito del Piano Nazionale di Cinema e Immagini per la Scuola e promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione.

Focus dell’evento la proiezione per le scuole secondarie di I e II grado dei primi due capitoli del progetto “La Divina Comedia VR” – Inferno e Purgatorio, prodotto da ETT e prossimamente disponibile su Rai Cinema Channel VR. I due corti, realizzati in Realtà Virtuale, consentono di vivere in prima persona il viaggio di Dante attraverso passi selezionati delle due Cantiche.

Durante la presentazione, in un dialogo tra Tommaso Maggi – Marketing strategico e digital Rai Cinema, l’AD ETT Giovanni Verreschi, il regista Federico Basso, il consulente letterario Alessandro Cavallaro e il ricercatore Gabriele Campanella, sono stati toccati i diversi temi afferenti a contenuto, tecnologia e prospettive della VR in ambito edutainment e didattica.

Quando abbiamo iniziato a lavorare su La Divina Commedia VR è stato subito chiaro che si trattasse non solo di un nuovo progetto nel campo dell’utilizzo delle tecnologie a servizio della cultura per ETT e per il Gruppo SCAI, ma anche di un nuovo approccio all’opera di Dante particolarmente adatto ad incontrare il pubblico dei più giovani. Conoscere le Cantiche immedesimandosi con il Poeta stesso, percepire le atmosfere e i personaggi che incontra nella discesa agli inferi o lungo l’ascesa redentrice del Purgatorio, poter quasi vibrare delle sue stesse emozioni e paure sono alcune delle possibilità che i nuovi linguaggi immersivi offrono e che necessitano di grande capacità di dominio non solo delle tecniche cinematografiche 3D, ma anche del contenuto dell’opera stessa. Tutta la produzione, dalla scelta delle terzine sino alla colonna sonora, alla voce di Francesco Pannofino e alla VR, è un’introduzione potente alla Commedia che non toglie nulla alla lettura del testo, ma, anzi, lo avvicina ai ragazzi attraverso l’esperienza e l’emozione
– Giovanni Verreschi, AD ETT

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Un nuovo percorso espositivo per il castello di Saint Pierre

Riapre al pubblico, dopo una chiusura durata 14 anni, il Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan ospitato all’interno del castello di Saint-Pierre

 

Dopo un accurato restauro che ha interessato sia le parti interne che quelle esterne dell’edificio storico, il  Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan  al Castello di Saint-Pierre (AO) riapre al pubblico.

ETT è a capo dell’ATI che ha realizzato il progetto e si è occupata, in particolare, di realizzare lo sviluppo software e la progettazione dell’interfaccia grafica per la fruizione dei contenuti multimediali delle sale, oltre alla produzione e la gestione della maggior parte dei contenuti testuali e video.

Il percorso espositivo che si sviluppa su 1200 mq, distribuiti su tre piani e 16 sale, 15 postazioni interattive e diversi filmati immersivi. L’allestimento segue i canoni della moderna museologia scientifica secondo un percorso che alterna tradizione e modernità, testimonianze del passato e risultati di moderne ricerche.  Le postazioni interattive e le videoproiezioni permettono al visitatore di scoprire ambienti naturali e aspetti unici della regione, legati al mondo delle scienze naturali o a cultura e tradizione. 

Il percorso di visita mantiene il doppio registro, basato sul binomio castello-museo, cosicché in ogni sala il visitatore possa apprezzare sia gli aspetti storici dell’edificio, sia il contenuto museale. Il museo offre anche un viaggio negli ecosistemi della Valle d’Aosta, grazie a postazioni interattive che rimandano al territorio e ai diversi ambienti naturali caratteristici della regione ed è luogo di riferimento per notizie, mappe, immagini e curiosità: dalle acque agli alpeggi, dai ghiacciai alle piante monumentali, dal trascorrere del tempo e delle stagioni al clima e alla geologia.