Smart working oltre il 31 luglio

La data di ritorno al lavoro in ufficio per i dipendenti pubblici – al momento “congelata” al 31 luglio – potrebbe essere prorogata, secondo le dichiarazioni del Ministro della PA, Fabiana Dadone, rilasciate in più occasioni a diversi organi di stampa. Su una possibile estensione dello smart working oltre il 31 luglio, ha dichiarato: “Sì lo prevediamo, per poi arrivare a regime a garantirlo per il 30% del personale, ove sia compatibile con il tipo di mansione che si svolge”.

Il provvedimento ministeriale punta a regolare il rientro dei dipendenti pubblici negli uffici in sicurezza e con gradualità. Il testo, una direttiva o una circolare, dovrebbe uscire tra fine giugno e inizio luglio e recepirà quanto accordato tra ministero e sindacati. “Siamo di fronte a una rivoluzione culturale, prima ancora che tecnologica, che deve tradursi in servizi migliori per i cittadini – ha detto il Ministro -. Abbiamo puntato subito sulla svolta tecnologica, sul potenziamento delle competenze digitali tra i dipendenti e poi, con la pandemia, siamo intervenuti sul lavoro agile d’emergenza che ha raggiunto percentuali altissime. Adesso, anche in ragione di uno screening attento che abbiamo avviato, la sfida è quella di trasformarlo nel vero smart working, flessibile, basato su risultati e obiettivi”.

Lo smart working, diventato obbligatorio a partire da febbraio 2020 a causa del Covid-19, ha coinvolto oltre un terzo delle amministrazioni italiane. Un modello organizzativo che nel pubblico è stata una vera rivoluzione considerando che ha portato in pochissimo tempo i lavoratori in smart dal 10% a punte del 90% negli uffici pubblici centrali. Le opinioni dei dipendenti del resto sono positive. Secondo una recente indagine condotta da Forum PA, l’88% dei dipendenti giudica l’esperienza di successo e il 61,1% ritiene che questa nuova cultura, basata sulla flessibilità e sulla cooperazione all’interno degli enti, fra gli enti e nei rapporti con i cittadini e le imprese, prevarrà anche una volta finita la fase di emergenza. Lo Smart working si estende quindi alla PA Italiana, anche grazie ad amministrazioneagile.it realizzato da Xedum ed ETT per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, portale per la sperimentazione di forme di lavoro agile nelle amministrazioni aderenti, che offre il supporto di tecnici ed esperti con l’obiettivo di promuovere la diffusione nella PA di questa nuova cultura organizzativa. Infatti, nel periodo di emergenza sanitaria, amministrazioneagile.it ha rafforzato le attività previste dal progetto e sono state estese per rispondere alle esigenze di assistenza e accompagnamento, di scambio di esperienze e di approfondimento delle Pubbliche Amministrazioni.