Anche la PA nel Piano per il rilancio

Nel Rapporto “Iniziative per il rilancio Italia 2020-2022” presentato al Governo dal Comitato di esperti in materia economica e sociale guidato dal manager Vittorio Colao, tra gli approfondimenti tematici sui singoli settori è presente anche la Pubblica Amministrazione. L’obiettivo del lavoro del Comitato è quello di avanzare proposte per accelerare lo sviluppo del Paese all’indomani dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 e migliorare la sua sostenibilità economica, sociale e ambientale, in linea con l’Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Nel capitolo “Pubblica Amministrazione, alleata di cittadini e imprese”, vengono individuate quattro macro aree: una semplificazione e velocizzazione delle procedure, attraverso una serie di interventi tra cui il superamento della burocrazia difensiva, la revisione del codice degli appalti per allinearlo agli standard europei, la riaffermazione dei processi di autocertificazione (ampliandone gli ambiti di applicabilità) e di silenzio-assenso; una forte accelerazione della trasformazione digitale per modificare radicalmente processi, comportamenti e relazioni con cittadini e imprese; un investimento nel capitale umano della PA, favorendo il ricambio generazionale e un utilizzo mirato e tempestivo delle risorse umane disponibili e di quelle nuove; un investimento significativo sulla digitalizzazione della sanità pubblica, avviando una revisione organica dei processi sanitari e delle relative normative. Sulla trasformazione digitale, l’intento è quello di finanziare il piano di migrazione al cloud per garantire risparmio di risorse, maggiore sicurezza e interoperabilità delle banche dati; adottare un sistema di cyberdifesa di eccellenza, per potenziare la capacità di prevenzione, monitoraggio, difesa e risposta; prevedere, infine, un piano per l’acquisto centralizzato dei beni e servizi ITC concompetenze e processi ad-hoc al fine di sviluppare prodotti e servizi digitali.