Musei in estate, i nostri preferiti

L’estate è il momento in cui staccare dalla quotidianità è d’obbligo. Tutti vogliamo fermarci e godere il meritato relax, anche se non abbiamo ancora progettato una vera e propria vacanza o se abbiamo scelto di rimanere vicino a casa.  

Dalla Val d’Orcia alla Basilicata, dalle campagne alle città d’arte, in ETT abbiamo alcuni consigli per rendere più complete le tue vacanze di prossimità con la visita di musei, luoghi ed esperienze che siamo certi apprezzerai appieno. Ecco i nostri suggerimenti per quest’estate.

Museo Casa di Dante

Il bello delle visita al Museo Casa di Dante è che chiunque può fruirne, anche chi non si trova a Firenze o a chi ha una mobilità ridotta. Grazie al tour virtuale tutti i visitatori possono prendere parte a questo percorso attraverso la storia e le vicende che hanno caratterizzato la vita del Poeta e Firenze, la sua città.

Nove sale in tutto e tra queste, quasi uno spettacolo a sé, quella dedicata alla Divina Commedia. Si tratta di una sala immersiva con al centro un grande volume aperto e animato da proiezioni. I passi più significativi della Divina Commedia, letti da Francesco Pannofino, accompagneranno lo sfogliarsi delle pagine, immergendo il visitatore in un viaggio tra le cantiche mano nella mano con il Poeta.

E le sorprese non sono finite: la sala della Divina Commedia è arricchita da una collezione di volumi della Commedia in tutte le lingue del mondo con suggestive rappresentazioni della geografia della Commedia e la visione sinottica dei 100 canti.

Ragazza che osserva la proiezione olografica del volto di Dante

Tempio del Brunello

Tempio del Brunello è una meta che molti dovrebbero scegliere per almeno due motivi: la possibilità  di visitare e conoscere il territorio di Montalcino e l’approfondimento del suo Brunello, uno dei vini rossi più famosi del mondo. Visitare il Tempio del Brunello non è solo immergersi in un percorso immersivo ed emozionale, ma anche vivere un’esperienza completa che dal suo prodotto di punta racconta la storia del territorio nel corso dei secoli per valorizzarlo al meglio.

Il legame con il territorio, assieme ai processi di produzione, i colori, le storie e l’impegno e la cura dell’uomo sono esaltatati al massimo in un percorso multimediale che caratterizza, appunto, gli ambienti interni. Grazie alla commistione tra innovazione e tradizione questo interessante percorso termina in una modalità totalmente innovativa con l’incontro con il suo Re, il Brunello.

Postazioni in realtà aumentata, foto a 360°, app dedicata, projection mapping e artwall, ma ancora interviste e riprese originali e degustazioni, odori e sapori rendono questo luogo e questa esperienza ricca e unica per tutti i tipi di visitatori. 

Per chiunque voglia assaporare questa esperienza in anteprima è possibile scaricare l’applicazione l’Oro di Montalcino.

Scarica l’app per Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ettsolutions.brunello&hl=it&gl=US

Scarica l’app per IoS: https://apps.apple.com/it/app/loro-di-montalcino/id1573942102

Ragazza con visore all'intero del Tempio del Brunello
Sala con proiezioni del Tempio del Brunello

Crespi d’Adda

Crespi d’Adda è un’eccellente esempio di percorso museale a cielo aperto, uno spazio espositivo la cui fruizione non si limita ad avvenire in un unico luogo, ma in più location sparse sul territorio. Coinvolgendo più spazi e più punti di interesse, il legame tra patrimonio culturale e territorio diventa ancora più forte, e il visitatore lo può sentire in prima persona.

Recarsi a Crespi d’Adda significa immergersi in più aspetti del territorio, da quelli ambientali a quelli archeologici, da quelli storici a quelli antropologici, e partire da qui per rivivere il passato sfruttando molte delle tecnologie immersive ed emozionali più moderne. Il visitatore può conoscere questi luoghi in modo davvero approfondito: si tratta di un tipo di visita che si snoda a partire dall’Unesco Visitor Center attraverso il Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, passando per la Centrale idroelettrica.

Mia Avella

Il MIA Avella –  Museo Immersivo e Archeologico di Avella situato presso il Palazzo Baronale di Avella è la meta perfetta per chi ama la storia e la tecnologia allo stesso modo e desidera scoprire cosa significa davvero intraprendere un percorso immersivo.

Si tratta di un percorso multimediale che racconta la storia della città di Avella e del Palazzo dai primi insediamenti sul territorio, dall’Abella romana, al medioevo, passando per l’800 e il 900 fino ai giorni nostri e ai rapporti internazionali che la città ha mantenuto.

L’aspetto educativo è il suo cuore pulsante e tutte le tecnologie impiegate concorrono a raccontare e insegnare in modo interattivo e immersivo la storia del luogo: proiezioni, suggestioni grafiche, quadri parlanti e postazioni di Realtà Virtuale e postazioni educational e station dedicate al pubblico sordo completano l’experience.

Vicinato a Pozzo

Vicinato a Pozzo è una mostra immersiva ideata per il Parco della storia dell’Uomo tra i Sassi di Matera. Proprio all’interno di questo luogo incredibile si trovano i 7 ambienti del percorso multimediale di Vicinato a Pozzo rientranti nel progetto Parco della Civiltà Contadina che rivisita le vicende di cui la città è stata protagonista negli anni ’50.

Si parte per il viaggio tra i Sassi presso una postazione documentaria dove, grazie ad un monitor slider e a un’installazione interattiva che illustra l’area del Parco, i visitatori potranno approfondire il concetto abitativo di Vicinato nel tempo, nonché gli itinerari tematici inerenti la Civiltà Contadina.

I rari contenuti cinematografici, le interpretazioni attoriali dei protagonisti della “Matera-Laboratorio” e le elaborazioni di graphic design raccontano i fatti, i documenti, le parole e le emozioni in modo immersivo e multimediale.

Il racconto si struttura come un dialogo tra opposti, come contrasto tra l’esterno e l’interno, l’informazione e l’interazione, il giorno e la notte e finisce per far scoprire ai visitatori la natura intima e raccolta della vita quotidiana e dei cambiamenti nel tempo del vicinato (‘A Vicinanza).

Museo del Tesoro di San Gennaro

Molti di voi ci saranno già stati, altri avranno in programma di andarci. Il Museo del Tesoro di San Gennaro è un must per chi ha deciso di visitare Napoli e il suo meraviglioso centro storico.

Grazie all’app che abbiamo realizzato, la visita che proponiamo può contare su una guida multimediale e multilingua che guida il visitatore alla scoperta dei tesori del Museo e delle curiosità legate alla storia di San Gennaro. Lo storytelling è guidato dalla voce narrante, accompagnata da un tappeto musicale originale, di un narratore d’eccezione: l’inconfondibile di Philippe Daverio, intellettuale e volto televisivo italiano noto a livello internazionale.

All’interno del Museo sono dislocati diversi punti di interesse (POI), geolocalizzati e tracciati attraverso l’uso di Beacon (trasmettitori Bluetooth low energy) utilizzati come sistema di orientamento degli utenti. In prossimità di un punto di interesse, il visitatore riceve una notifica push  che lo avverte della presenza di approfondimenti. 

Devozione, religiosità, spettacolarità e molto altro sono racchiuse nel Museo in un percorso lungo sette secoli che è possibile ammirare grazie all’opera di custodia della Eccellentissima Deputazione della Real Cappella del Tesoro.

La Guida Multimediale presenta inoltre contenuti di approfondimento attivati in Realtà Aumentata che integrano le informazioni su alcuni POI in maniera nuova e immediata. Puntando con la fotocamera del device delle immagini predefinite, o marker, è possibile attivare i contenuti che svelano dettagli e curiosità sull’opera.

Screenshot dell'app Museo del Tesoro di San Gennaro
Schermata dell'app del Museo del Tesoro di San Gennaro

Museo Teatro alla Scala

Rendere accessibile la visita a tutti i suoi visitatori o aspiranti tali è l’obiettivo di molti musei e realtà, soprattutto negli ultimi anni.

Il Museo Teatro alla Scala ci è riuscito grazie a tecnologie che permettono di aggiungere agli spazi fisici del Museo uno spazio virtuale che consente di approfondire la visita, ma anche di conoscerne meglio la storia anche a distanza.

Ballerina del Museo Teatro alla Scala

Anche in questo caso, grazie all’app che abbiamo realizzato, i visitatori possono scaricare possono immergersi nelle atmosfere della Milano ottocentesca e del Teatro alla Scala. Selezionando una delle 7 lingue disponibili e, a seguire, scegliendo uno dei 6 percorsi, il viaggio inizia!

A ogni opera è associata una scheda tecnica che specifica , autore, data di realizzazione e sala di collocazione all’interno di uno dei più prestigiosi musei italiani legati al mondo del teatro, oltre a immagini e contributi audio/video aggiuntivi. In qualsiasi momento è l’utente a decidere se continuare il percorso intrapreso o accedere alla selezione delle opere oppure, ancora, se passare alla modalità “visita libera”. 

Scarica l’app per Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.museoteatroscala.app&hl=it&gl=US

Scarica l’app per IoS: https://apps.apple.com/it/app/museo-teatrale-alla-scala/id1257569632

Screen con app del Museo Teatro alla Scala