Nasce Mubia, il futuristico geomuseo delle Biancane a Monterotondo Marittimo

Ha inaugurato sabato – 30 marzo – MUBIA, il futuristico geomuseo delle Biancane, che ora è pronto a fare il pieno di turisti.

Il MUBIA è stato commissionato dal Comune di Monterotondo Marittimo; il progetto di allestimento è curato dall’architetto Marco Del Francia, che si è ispirato alla metafora letteraria come forma di narrazione museografica, mentre il progetto scientifico da Alessandra Casini, direttore del Parco delle Colline Metallifere e da Armando Costantini e Giancarlo Pagani dell’Università di Siena. Gli allestimenti sono realizzati da 490 Studio, Space – due società del gruppo ETT – e Quadricomia.

Il museo si trova nell’estremo nord della provincia di Grosseto, immersi nei fumi del Parco delle Biancane, un luogo già di per sé di straordinaria bellezza, caratterizzato dalle manifestazioni geotermiche che donano a piante, rocce e terreni una componente cromatica particolarissima e disegnano un paesaggio quasi lunare. Il Parco, che registra ogni anno un costante aumento dei visitatori, segna il tratto distintivo di questa zona di confine con le province di Pisa e Livorno. Se le Biancane mostrano cosa sia la geotermia in superficie, il compito del MUBIA è piuttosto quello di svelare le cause sotterranee che determinano la geodiversità di questo luogo così speciale e unico. È un progetto caratterizzato da rigore scientifico e di grande valenza culturale, destinato a essere il volano del futuro sviluppo turistico del territorio.

L’effetto wow del MUBIA è garantito dalla geo-nave: un gigante globo scuro di oltre 10 metri di diametro, addossato alle pareti di fondo dell’ex Centrale dei Lagoni Boraciferi. Una sfera primordiale, in cui è possibile entrare in gruppi di 25 persone alla volta. Attraverso proiezioni su grandi schermi, la geonave accompagna il visitatore in un viaggio multimediale, immersivo ed emotivamente coinvolgente. Dalla nuvola all’energia elettrica, alla formazione del plutone magmatico e del serbatoio geotermico, peculiarità delle Biancane, fino alle azioni chimiche e termiche del vapore.

Con la sua scenografia colossale il MUBIA esprime tutta la bellezza e la forza delle viscere della terra. Altri contenuti sono disposti lungo le pareti del Geomuseo con schermi, pannelli, grafici e postazioni di approfondimento, tra cui una stanza chiamata laboratorio del prof Lidenbrock, il famoso personaggio del romanzo letterario Viaggio al centro della terra. Qui è possibile curiosare tra le carte, studiare i fenomeni attraverso  microscopi, diorami, modelli e giochi didattici, approfondire le importanti scoperte di fine secolo, che hanno contribuito alla formazione della scienza moderna. Insomma un laboratorio vecchio stile, ma dotato di piccoli congegni contemporanei in grado di far divertire e allo stesso tempo educare un pubblico di tutte le età.

Divertente, interattivo, emozionante, il MUBIA è un museo moderno, progettato per incuriosire e per rendere più comprensibile il sottosuolo.

Per ulteriori informazioni: 
http://www.spacespa.it/blog/2019/03/26/monterotondo-marittimo-apre-con-una-grande-festa-il-mubia-il-geomuseo-delle-biancane/

 

 

 

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