L’RTI tra ETT, MBS e Fondazione Brodolini protagonista della riqualificazione dei centri storici romagnoli

Il raggruppamento temporaneo delle imprese ETT, MBS e Fondazione Brodolini si occuperà nei prossimi anni di gestire quattro spazi in città della regione Emilia Romagna: l’ex centrale AEM di Modena, l’ex teatro Verdi di Ferrara e altre due location a Ravenna e Forlì.

I quattro “Laboratori Aperti” si propongono come nuovi contenitori di idee in cui fare cultura e vivere la propria città in un modo nuovo. Saranno spazi multiuso, attrezzati grazie ad ETT con soluzioni innovative atte a favorire lo sviluppo della cultura digitale, con l’obiettivo di accrescere la partecipazione di cittadini, imprese, pubblica amministrazione, mondo della ricerca e terzo settore garantendo a tutti i soggetti un punto d’incontro nuovo.
Inoltre, ETT partecipa a questo progetto di rigenerazione urbana fornendo un LAB permanente per alcune location, dotato di soluzioni tecnologiche d’avanguardia.

Grazie ad un finanziamento regionale è già stato dato il via libera agli interventi, che aumenteranno l’attrattiva dei centri storici interessati, attuando quanto previsto dall’asse 6 del Por Fesr 2014-2020. Quest’asse intende dare attuazione all’Agenda Urbana Europea, che riconosce alle città un ruolo centrale di snodo territoriale e dunque prevede, oltre ad azioni di qualificazione del patrimonio culturale, anche lo sviluppo di tutti quei fattori che possono favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche della città.

Ad aprire le danze è stata NUB-Pocket, esperienze di generazione urbana, mostra interamente realizzata da ETT che sarà visitabile fino a domani presso il Laboratorio Aperto di Modena.

 

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